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Dusan Vlahovic - Juventus

Una notizia clamorosa ha scosso il mondo del calciomercato nelle ultime ore. Secondo quanto riportato dall’emittente TeleLombardia durante il programma QSVS, il Milan avrebbe chiuso per l’arrivo di Dusan Vlahovic a giugno. Il centravanti serbo è in scadenza di contratto con la Juventus e dal primo febbraio sarà libero di accasarsi a parametro zero presso un’altra squadra.

I dettagli dell’operazione: contratto fino al 2030

Stando a quanto rivelato da TeleLombardia, l’accordo tra Milan e Vlahovic prevederebbe un contratto di quattro anni con scadenza nel 2030.

Nell’ultima stagione a Torino ha guadagnato quasi 12 milioni di euro netti, cifra che rende l’operazione particolarmente complessa dal punto di vista economico. Secondo l’emittente televisiva, la trattativa sarebbe già chiusa con tanto di dettagli economici ben definiti: contratto quadriennale fino al 2030, 8 milioni a stagione più bonus, e 10 milioni di euro alla firma per il giocatore e il suo entourage guidato dall’agente Darko Ristic. Un affare complessivo da 70 milioni di euro.

Cifre che farebbero del serbo il calciatore più pagato dell’intera rosa rossonera, superando Rafael Leao che attualmente percepisce circa 7 milioni all’anno bonus compresi.

Smentite e dubbi: l’ostacolo ingaggio per i rossoneri

La notizia bomba lanciata da TeleLombardia al momento non trova riscontri in ambito milanista, da cui non filtrano conferme sull’eventualità che la dirigenza rossonera abbia effettivamente trovato un’intesa di questo tipo con l’attaccante ventisei.

Come ha spiegato l’esperto di mercato Matteo Moretto in un video su YouTube con Fabrizio Romano: “Vlahovic era stato un’idea del Milan in estate e non è una novità che piaccia ad Allegri. Da quello che ci risulta il Milan non può sforare certi parametri a livello di ingaggio. Arrivare a superare i 5 milioni netti a stagione è complicato, sforare i 7 milioni per i rossoneri è impossibile“. Il club è molto attento ai parametri economici e difficilmente farebbe strappi alla regola per un singolo giocatore, rendendo l’operazione al momento poco credibile, almeno a queste cifre.