Federico Chiesa - Liverpool
Il Napoli guarda al mercato di gennaio con l’obiettivo di rinforzare la rosa a disposizione di Antonio Conte. Tra i nomi che circolano con insistenza c’è quello di Federico Chiesa, attaccante attualmente al Liverpool che sta trovando poco spazio in Premier League. Il tecnico salentino ha più volte sottolineato la necessità di interventi, soprattutto dopo l’infortunio grave di De Bruyne che terrà il centrocampista lontano dai campi fino a febbraio.
Chiesa, un vecchio pallino di Conte
Federico Chiesa rappresenta un obiettivo concreto per il mercato invernale azzurro. Il ventottenne esterno offensivo sta vivendo una stagione complicata al Liverpool, dove un buon rendimento finora con due gol e tre assist. Lo spazio ridotto in Inghilterra sta compromettendo anche le sue chance di convocazione in Nazionale da parte del CT Gattuso.
Il giocatore non ha nascosto il desiderio di tornare in Italia, dove potrebbe ritrovare continuità e rilanciarsi ai massimi livelli. Per Conte si tratterebbe del ritorno su un vecchio pallino, un profilo che il tecnico conosce bene e che potrebbe garantire qualità ed esperienza al reparto offensivo partenopeo. Con maggiore spazio e fiducia, Chiesa potrebbe tornare ai livelli che lo hanno reso uno dei migliori attaccanti italiani.
Napoli-Chiesa: i costi dell’operazione
Dal punto di vista economico, l’operazione appare fattibile. Il Liverpool ha prelevato Chiesa la scorsa estate dalla Juventus per soli 12 milioni di euro, approfittando della situazione contrattuale del giocatore. Attualmente la valutazione dell’esterno si aggira intorno ai 18 milioni, una cifra che rientra nel budget messo a disposizione dal presidente De Laurentiis per il mercato di riparazione.
Il contratto di Chiesa con i Reds scade nel 2028, ma la scarsa considerazione ricevuta potrebbe spingere il club inglese a valutare offerte già a gennaio. La crisi emersa dopo le recenti dichiarazioni di Conte ha reso il mercato di gennaio una priorità assoluta per il Napoli.
