CALCIOMERCATO, REPORT FIFA: SOLO LA PREMIER SPENDE Più DELL’ITALIA

CALCIOMERCATO, REPORT FIFA: SOLO LA PREMIER SPENDE Più DELL’ITALIA

CALCIOMERCATO, REPORT FIFA: SOLO LA PREMIER SPENDE Più DELL’ITALIA

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Il report Fifa sul calciomercato “inchioda” l’Italia: siamo il secondo paese al mondo che ha speso di più nel 2021 per i trasferimenti, ben 667,7 milioni di dollari, soltanto alle spalle dell’Inghilterra che surclassa noi e tutti gli altri, con la cifra iperbolica di 1 miliardo e 386,2 miloni di dollari, più del doppio. Considerando che anche la bilancia dei pagamenti è in rosso, con 540 milioni alla voce “entrate” (terzo posto) e un passivo di oltre 127 milioni (anche qui secondi dietro la Premier), non ci resta che attendere la fine della stagione per capire, in campo internazionale, quali risultati avrà prodotto questa politica tutto sommato contraria al fair play finanziario e alla crisi post-pandemia tanto sbandierata dai club.

CALCIOMERCATO, LA SPESA GLOBALE È IN CALO

Per completare il quadro della classifica degli “spendaccioni”, l’Italia è davanti a Francia, Germania e Spagna, che seguono rispettivamente con 512, 452 e 348 milioni spesi per i trasferimenti dei calciatori. A livello globale, il report Fifa segnala un calo vistoso rispetto al 2019 e anche al 2020 con una spesa complessiva di 4,86 miliardi contro i 5,6 dell’anno scorso e i 7,4 di due anni fa. Se c’è crisi, allora, si vede da questo e anche altri dati, come la percentuale degli acquisti a titolo definitivo, pari all’11,4%, e quella di gran lunga superiore dell’ingaggio di calciatori svincolati, 67%, senza tralasciare il valore dei trasferimenti stessi, con appena 119 superiori ai 10 milioni di dollari e ben 1.316 inferiore ai 500 mila.

CALCIOMERCATO, L’ITALIA VENDE BENE E COMPRA TANTO

Tornando all’Italia, la prima conclusione che emerge dall’analisi dei dati è che vendiamo bene e compriamo tanto. Il primo e il terzo colpo dell’anno riguardano gli ex interisti Romelu Lukaku e Achraf Hakimi, passati rispettivamente al Chelsea e al Psg: la Fifa non riporta le cifre, in ogni caso note, di 115 e 60 milioni, incassate dai nerazzurri, tra le quali c’è la cessione di Jadon Sancho dal Borussia Dortmund al Manchester United per 85 milioni. E nella top ten, in ottava posizione, rientra anche Amad Diallo, che in Serie A abbiamo visto appena una volta e che pure l’Atalanta è riuscita a cedere per oltre 21 milioni, sempre al Manchester United. Un solo affare tra i primi dieci riguarda un trasferimento in entrata di un club italiano, l’acquisto di Tammy Abraham, passato dal Chelsea alla Roma per 40 milioni, ma ci sono due società di Serie A per spese affrontate nella top ten, la stessa Roma, quarta dietro United, Chelsea e Lipsia, e il Milan, decimo, preceduto anche da Arsenal, Tottenham, Psg, Manchester City e Bayer Leverkusen. Mancano Real Madrid e Barcellona, che più delle altre hanno sofferto la crisi, ma contano di rifarsi nel 2022, oltre che il Liverpool, mentre la Juventus è in ventesima posizione.

CALCIOMERCATO, DOVE SONO GLI ITALIANI?

Il report Fifa sul calciomercato stila anche altre due classifiche in base alla nazionalità dei calciatori oggetti dei trasferimenti, una in base al numero e una in base al volume d’affari generato. Gli italiani non sono né in una, né nell’altra, anche perché, com’è noto, spesso i nostri club chiedono grandi cifre per i propri gioielli e le nostre big preferiscono risparmiare, salvo poi dirottare i milioni verso gli agenti dei parametri zero stranieri. I brasiliani sono nettamente in testa alla prima graduatoria: sono 1.749 quelli che hanno cambiato squadra, quasi il doppio di argentini e britannici che sono con loro sul podio. Se si tiene conto del denaro che si è reso necessario per questi trasferimenti, in cima ci sono i francesi con 644 milioni di dollari (Varane dal Real Madrid al Manchester United contribuisce più di tutti), seguiti da brasiliani, spagnoli e argentini. E noi, appunto, non ci siamo.

(Credits: Getty Image)

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