I 7 più grandi bidoni del calciomercato invernale

I 7 più grandi bidoni del calciomercato invernale

I 7 più grandi bidoni del calciomercato invernale

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Il calciomercato è alle battute finali e potrebbe chiudersi senza grandi colpi di mercato. Mentre Lotito cerca nelle tasche 47 centesimi per comprare un difensore centrale, la maggior parte delle squadre di Serie A sta cercando di cedere qualche giocatore in esubero per monetizzare e sfoltire la rosa. Viste le ultime sessioni di gennaio, il rischio di prendere un pacco sborsando parecchi milioni è alto. Tra meteore mai scese in campo e giovani mai esplosi, la lista dei bidoni del calciomercato di gennaio è sempre più lunga. Ecco quali sono i 7 peggiori acquisti del calciomercato di riparazione.

#1 Edu Vargas: sono ben 15 i milioni spesi dal presidente De Laurentiis per portare il gioiellino cileno all’ombra del Vesuvio. Un potenziale incredibile e una tecnica sopraffina, fanno di Edu Vargas uno dei migliori talenti del calcio sudamericano. Peccato però che a Napoli questo talento non sboccerà mai. Gli viene data poca fiducia e dopo solo un anno viene girato in prestito al Gremio. Ritorna a Napoli solo per preparare le valigie e farsi un giro di due anni tra Valencia e Qpr. Verrà ceduto all’Hoffenheim senza nessun rancore. Riuscirà poi a vincere per due volte consecutivamente la Copa America, risultando capocannoniere in tutte e due le annate. Se fosse riuscito a dimostrare il suo vero valore, il Napoli nel 2012 avrebbe avuto uno degli attacchi più forti d’Europa: Vargas-Cavani-Lavezzi. Il dubbio però tra i tifosi napoletani fu solo “ma chi è cchiu scars Vargas o Datolo?”

#2 Anelka: Se fosse arrivato come militante del Isis, i tifosi juventini si sarebbero almeno accorti della sua presenza. La Juventus lo acquista per rinforzare il reparto offensivo, data la sua grande esperienza internazionale. Ma quando arrivi a 34 anni a parametro 0 dal campionato cinese, l’etichetta di bollito ti viene cucita sotto il numero della maglia. Mister Antonio Conte lo userà col contagocce, infatti saranno solo 3 le presenze per Anelka in bianconero. Riuscirà comunque a portare a casa uno scudetto per arricchire il suo già ampio palmares, a cui potrà aggiungere anche il fatto di aver condiviso la panchina con uno dei migliori fuoriclasse d’Europa, un certo Nicklas Bendtner. La sua esperienza bianconera si chiuderà dopo soli 6 mesi, ma si accaparrerà un contratto da ben 5 milioni di euro alla corte del West Bromwich, per far capire ai tifosi bianconeri di aver studiato bene come si ruba lo stipendio da Vincenzo Iaquinta.

#3 Alessio Cerci: l’uso dei social network può essere un’arma letale per un calciatore. Lo sa bene Alessio Cerci che, dopo una stagione da favola nella Torino granata, passa al Atletico Madrid. “Andiamo nel calcio che conta” scrisse la sua fidanzata su Facebook per evidenziare il fatto che i talenti italiani per esplodere debbano andare all’estero. Infatti Cerci a Madrid durò solo pochi mesi e a gennaio tornò in Italia al Milan, in uno scambio di prestiti con Torres da far venire i brividi. Lento, goffo e un passaggio giusto su 10, portarono all’esasperazione i tifosi rossoneri già stufi di vedere Essien e Honda. Dimostrò così a tutti che nel calcio che non conta lui ci stava benissimo, soprattutto a Maurizio Pistocchi che, per fare un complimento a Robben, disse che gli ricordava Cerci smettendo così di bersi 2 litri di Tavernello prima di entrare in trasmissione.

#4 Anderson: arrivò alla Fiorentina dichiarando di voler rimanere molti anni. Per la fortuna dei tifosi viola, ritornò dopo solo 6 mesi al Manchester United. Esordì in un Fiorentina-Genoa 3-3 con tripletta di Aquilani (non sto scherzando) facendo capire che le sue qualità espresse con la maglia dei Red Devils erano ormai un lontano ricordo. Per di più la Fiorentina sfruttava molto le qualità offensive di Cuadrado e Joaquin supportate da un Borja Valero ai massimi livelli della sua carriera, quindi trovare spazio era veramente difficile. Se poi aggiungiamo che la sua forma fisica non era di certo quella di 5 anni prima, allora si capì che lo United aveva regalato un bel bidone per la differenziata. Non ci fu nemmeno la gioia per gli amanti di Pes di vederlo in Italia con le sue famose treccine, sostituite da una cresta da spacciatore sudamericano dai dubbi gusti.

#5 Ezequiel Schelotto: uno dei peggiori acquisti dell’era Marco Branca all’Inter. L’argentino firma coi nerazzurri l’ultimo giorno del calciomercato per 3.5 milioni di euro più la metà del cartellino di Marko Livaja. Purtroppo però con maglia dell’Inter, Schelotto non riuscirà a mostrare le qualità espresse in 2 anni a Bergamo. I tifosi nerazzurri se lo ricorderanno per il suo unico gol segnato nel derby di ritorno valevole per il pareggio. Uno stacco di testa imperioso degno di un Van Basten ai tempi del grande Milan. Fu il suo unico lampo, per il resto chiuderà la stagione con tanti 4 in pagella. Mazzarri a giugno non lo convoca nemmeno per il ritiro estivo; da qui partiranno una serie di prestiti in giro per l’Italia prima del suo approdo allo Sporting Lisbona. I portoghesi sul contratto inseriranno una clausola rescissoria da 45 milioni, giusto per alimentare il tasso tecnico della stronzata di ingaggiarlo.

#6 Andrea Ranocchia: come puoi pensare di rinforzare la difesa chiedendo all’Inter il prestito di RANOCCHIA? Solo un temerario come Ferrero poteva rischiare un’operazione di calciomercato simile. Arriva a Genova per cercare il riscatto, non quello personale, ma i soldi per riavere il proprio talento rubato dagli alieni di Space Jam. Ne combina di tutti i colori; lisci clamorosi, interventi difensivi fuori tempo e non riesce a marcare stretto nemmeno gli attaccanti del Frosinone. In più la Sampdoria attraversava un momento difficile dopo il cambio in panchina di Walter Zenga, con Montella che non riusciva a imporre il suo gioco ai blucerchiati. Dopo i 6 mesi ritorna all’Inter, per la l’immensa felicità dei tifosi interisti che non vedevano l’ora di accogliere il loro capitano.

#7 Seydou Doumbia: indimenticato a Roma. Chiamato a svoltare il girone della capitale chiude il girone di ritorno con 2 gol. 8 milioni a gol. Manco in Cina.

(Credits: La Presse)

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Calciatori Brutti Genuini, fuori dagli schemi, veri. A breve anche pregiudicati.... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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