Calciomercato: the day after

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Il calciomercato si è concluso con un numero di operazioni e un giro di affari che in Italia ha prodotto un flusso di denaro superiore al miliardo.
Le squadre hanno fatto operazioni importanti ma è difficile dire quanto incideranno nel rendimento di questa stagione. Vediamo come si sono comportate le grandi:

Milan 9
Si è già parlato diffusamente lungo tutta l’estate dello straordinario impatto rossonero nel calciomercato. Fassone e Mirabelli sono arrivati ai ferri corti con Donnarumma e il suo agente Raiola ma alla fine il portiere è rimasto contrariamente alle previsioni e il clima intorno a lui non è degenerato. Il colpo dell’anno è stato quello di Bonucci, seguito da Biglia ma in generale il Milan ha realizzato colpi di prospettiva con giovani di talento come Conti, Kessie, Calhanoglu e Andre Silva, affiancandoli a giocatori di rendimento ed esperienza come Rodriguez Musacchio e Kalinic.
A inizio stagione è persino esploso il giovane Cutrone, anche se i tifosi milanisti speravano pure nel grande colpo in attacco, il bilancio è ampiamente positivo e il voto è i più alto.

Juve 7,5
A inizio estate la Juventus ha subito due scossoni importanti con l’addio improvviso prima di Dani Alves e poi di Bonucci. La dirigenza è rimasta interdetta e ha poi persino deciso di rispedire al mittente Patrick Schick per visite mediche che avevano dato un esito non confortante, salvo poi riprovarci un mese più tardi senza successo.
Marotta ha però poi realizzato colpi importanti, su tutti Douglas Costa e Bernardeschi ma ha anche trovato un giocatore funzionale per i meccanismi del centrocampo come Matuidi e un giocatore di esperienza in difesa come Howedes.
Non ha convinto tutti l’acquisto di De Sciglio ma in generale la Juve oggi non appare indebolita ed anzi la rosa sembra ancora più ricca.

Napoli 6,5
Grande entusiasmo per quella che l’opinione pubblica ritiene convintamente come l’unica vera rivale dei bianconeri questa stagione.
La squadra di Sarri non si arricchisce di un nuovo titolare e non ha fatto una campagna acquisti prodigiosa ma ha confermato tutti i giocatori, nonostante le richieste in Italia e all’estero. È un punto di partenza notevole perché il consolidamento è una materia che i tifosi guardano con sospetto ma determina dei grossi miglioramenti.
Il Napoli ha una squadra persino all’altezza della Juve ma la rosa non è altrettanto ricca.  Per poter lottare fino in fondo per lo scudetto bisognerà capire se Mario Rui e Ounas saranno sufficienti a garantire una rotazione di titolari che l’anno scorso spesso non c’è stata. Sempre a proposito di conferme è impossibile trascurare la presenza di Milik che l’anno scorso saltò tre quarti della stagione.

Roma 6,5
Certamente il calcio mercato giallorosso era partito con la sirena dell’allarme, con l’addio di Salah per Liverpool, seguito poi da Rudiger in Premier League Paredes e con il terrore di perdere anche Nainggolan. Senza contare l’avvicendamento in panchina con di Francesco al posto di Spalletti e l’addio pesantissimo di Francesco Totti.
Due terzi dell’estate trascorsi con una piazza in subbuglio e la paura che la società piuttosto che rinforzarsi volesse svuotare di contenuti tecnici la squadra.
Poi però la Roma dopo aver preso Gonalons, ha trovato anche Defrel e un ex laziale come Kolarov per la fascia, il quale tra l’altro è stato il miglior giocatore della Roma nelle prime due giornate di campionato. La conclusione del mercato giallorosso ha persino avuto il botto con il più oneroso acquisto della storia romanista: Patrick Schick.
Quanto valga ora la squadra è presto a saperlo ma la sensazione è che l’organico resti di prim’ ordine.

Inter 6,5
Nel caso dell’Inter bisogna scindere tra l’enorme aspettativa che la stessa società aveva generato a inizio stagione e il tipo di acquisti che sono invece poi stati fatti. Tutti gli obiettivi che sembrava interessassero Sabatini e Ausilio sono falliti: da Rudiger e Manolas da Nainggolan a Vidal da Schick a Keita e alla fine nemmeno uno tra Mangala e Mustafi, per motivazioni economico politiche, tra fair play e governo cinese che ha bloccato Suning.
Un senso di imbarazzo da parte di Spalletti e una rabbia crescente da parte dei tifosi. L’Inter però ha anche acquistato due esterni di ottimo livello come Cancelo e Dalbert, un difensore di prospettiva che ha già ben figurato come Skriniar, rifatto il centrocampo inserendo altri due titolari come Vecino e Borja Valero, al posto di Kondogbia e Medel, trattenuto contrariamente ad ogni previsione Perisic e dunque rinunciando ad acquistare un giocatore come Di Maria al suo posto.
L’Inter ha poi chiuso in agrodolce non riuscendo a prendere un difensore e lasciando il reparto difensivo numericamente in handicap, riuscendo però a prendere, con i soldi della cessione di Jovetic il talentino Karamoh.
Resta la grande delusione di aver perso un talento come Schick ma l’Inter, proprio perché si è messa nelle mani di Luciano Spalletti, il migliore acquisto della stagione, sembra decisamente più forte della scorsa stagione non foss’altro perché ha fatto un lavoro in estate che lo scorso anno non era stato nemmeno minimamente sfiorato.

 

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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