Calciomercato: le pagelle delle big

Calciomercato: le pagelle delle big

Calciomercato: le pagelle delle big

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Mancano meno di due settimane all’inizio del campionato e più di tre alla fine del calciomercato. È dunque possibile fare un bilancio, considerando che gli affari in entrata e uscita sono stati ormai realizzati al 70/80 %.

Juventus
Ha perso Dani Alves e Bonucci ma ha deciso di resistere alle offerte per Alex Sandro. Gli acquisti di Douglas Costa e Bernardeschi sono di altissimo livello ma per ora vanno a rinforzare e non a migliorare particolarmente un reparto che era già ricco. Soprattutto considerando che Cuadrado ha spesso fatto anche il lavoro del tornante mentre Douglas Costa è più un incursore con poca propensione all’aiuto per la difesa.
A centrocampo si rimane così e in difesa si è pensato di non rimpiazzare Bonucci con un nuovo acquisto. Marchisio è l’elemento aggiunto dopo una stagione più che tribolata fisicamente ma la sensazione è che manchi ancora qualcosa per completare la squadra.
Voto 7,5

Roma
I giallorossi hanno cambiato tantissimo perdendo soprattutto due uomini carismatici, benche in contrasto come Spalletti e Francesco Totti.
Sono state però le partenze di Salah e Rudiger a destabilizzare un ambiente che doveva ancora imparare a conoscere il nuovo ds Monchi. È partito anche Paredes seguito da Mario Rui e c’era la prospettiva che potesse lasciare anche un irritato Nainggolan, il quale infatti postava un certo disagio con un paio di battute sarcastiche. Invece è arrivato il rilancio giallorosso con gli acquisti di Karsdorp sulla fascia, Moreno e Kolarov a completare il reparto difensivo più Defrel a sostituire Salah. Il centrocampo è rimasto intatto ma è cambiata anche la guida tecnica perciò la Roma resta sicuramente una squadra molto forte ma nella pole per il campionato sembra essere stata superata dalla stabilità partenopea.
Voto 6,5

Napoli
La scommessa di De Laurentiis la conoscono tutti: tenere tutta la squadra dello scorso anno, puntellando la rosa e beneficiando di Milik in attacco, finalmente senza infortuni. Il teorema sembra essere: squadra che non cambia vince. In effetti gli uomini di Sarri si trovano a meraviglia, gli automatismi sono già rodati e possono solo migliorare. L’acquisto più interessante è quello di Ounas ma per essere competitivi fino in fondo il Napoli ha bisogno di eliminare le distrazioni che, ancora oggi, sembrano attanagliare la squadra, sempre in grado di produrre un calcio divertente ma non sempre redditizio.
Voto 7

Milan
La rivoluzione rossonera ha portato a ben 8 innesti su undici titolari. È un cambio quasi epocale che non ha precedenti nella storia del nostro calcio. Il fragore suscitato dalle spese ha in parte coperto il valore effettivo delle stesse.
Fassone e Mirabelli hanno introdotto tanta qualità decidendo di puntare su giocatori di talento e su altri dal sicuro rendimento, con in testa Bonucci.
Il costo di questa campagna acquisti si aggira oltre i 220 milioni e non  si è ancora esaurita. Manca infatti solo l’attaccante di riferimento. Se sarà Aubameyang il Milan sarà davvero stellare se invece sarà Kalinic il Milan sarà sempre forte ma più da piazzamento. Le scelte fatte sembrano tutte mirate e le prime uscite, comprese quelle ufficiali, stanno dando risposte interessanti. Impossibile non aggiungere anche la permanenza di Donnarumma, il quale tra i pali sembra essere tornato già il portiere dello scorso anno dimostrando, almeno per ora, di non aver subito le tensioni dopo il tribolatissimo rinnovo di contratto.
Probabilmente l’elemento meno calcolato e l’entusiasmo che da almeno due mesi in qua sta suscitando la squadra di Montella. Un propellente enorme ad un club che ha visto addirittura 65000 tifosi a correre a San Siro per vedere un primo turno preliminare di Europa League.
La reale forza della squadra ancora non si conosce ma inevitabilmente il voto per una campagna acquisti tanto clamorosa è altissimo
Voto 9

Inter
Il gruppo Suning aveva promesso un estate importante e creato  l’illusione di un’Inter degli acquisti formidabili, capitanati dal miglior allenatore al mondo in questo momento.
Dal tentativo dunque di prendere Antonio Conte e poi Di Maria, Nainggolan, o Vidal, Rudiger, Sanchez, Manolas e Keita, la società ha invece deciso di puntare su giocatori efficienti e di talento ma dal nome meno eclatante.
Il tifo nerazzurro non l’ha presa molto bene e i primi brontolii erano pronti a innescarsi, invece la squadra di Spalletti ha mostrato subito di avere molta più qualità di quanta non venisse riconosciuta e che i nuovi innesti sono tutti bravi. Oltre a Borja Valero, Skriniar, Padelli e Vecino sono anche arrivati Dallbert ed Emre Mor, con la possibilità concreta che possa vestire il nerazzurro anche Patrick Schick.
Ha vinto quattro amichevoli di lusso e trovato un gioco fluido e lineare che si attende di capire, fin dalla prima partita ufficiale, quanto possa essere il valore aggiunto di una squadra che sembra avere tutto per poter lottare almeno per il quarto posto.
Non si è ancora compreso se Suning possa davvero spendere soldi per l’Inter, in virtù di un fairplay finanziario che sembra interminabile ma la strategia di questa estate appare più comprensibile e le prime uscite sono qui a testimoniarlo.
Voto 6,5

 

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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