IL FUTURO DI PAULO DYBALA: DOVE VA LA JOYA? INTER E ROMA SI MUOVONO

IL FUTURO DI PAULO DYBALA: DOVE VA LA JOYA? INTER E ROMA SI MUOVONO

IL FUTURO DI PAULO DYBALA: DOVE VA LA JOYA? INTER E ROMA SI MUOVONO

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Le lacrime le ha asciugate, anche se a fatica i fazzoletti sono riusciti a contenere tutte quelle versate nell’ultima notte in bianconero allo Stadium. E seppur rimane ancora una partita da giocare (a Firenze sabato prossimo), nella mente di Paulo Dybala si annidano tanti dubbi su un futuro che attende di essere scritto dalla prima all’ultima lettera.

Perché un mese fa tutti davano la Joya vicinissima al trasferimento all’Inter, con Marotta nuovo re dei parametri zero pronto a sottrarlo alla corte della sua ex società. Poi però qualcosa è cambiato, sia nella mente del giocatore (che avrebbe candidamente ammesso di non riuscire a vedersi con addosso la maglia del club col quale ha rivaleggiato a più riprese negli ultimi 7 anni), sia in quella del suo entourage, che ha capito che guardarsi intorno non è poi un esercizio così sbagliato.

E allora giù di rumors: la Roma di Mourinho in prima linea, le sirene della Liga subito a rimorchio, addirittura la suggestione di un ritorno in Argentina, che vista l’età (va per i 29 a novembre) magari appare come una soluzione un po’ troppo avventata, magari da prendere in debita considerazione tra qualche anno.

Eppure il futuro di Dybala somiglia sempre più a rebus. Tanto che la sola certezza, ben evidenziata dalle lacrime versate lunedì sera, è che un capitolo s’è chiuso senza alcuna possibilità di ripensamento.

MAROTTA È PRONTO A SFERRARE L’ASSALTO DECISIVO

Qualcuno invero aveva anche pensato che ci potessero essere margini per un dietrofront, ma forse era il cuore che parlava e non la ragione. Meglio allora concentrarsi sulle possibili vie da percorrere in un mercato che pure per l’argentino non appare così colmo di variabili come ipotizzato in un primo momento.

Che Dybala piaccia all’Inter (soprattutto a Marotta, ma Inzaghi ha comunque dato il suo entusiastico placet) non è un mistero: non c’è stata ancora una proposta ufficiale da parte della società nerazzurra, ma è probabile che appena dopo la fine del campionato (l’Inter dopotutto è ancora in ballo per lo scudetto) l’assalto vero e proprio è destinato a partire.

E le reticenze di Paulo, che mai si sognerebbe di “tradire” l’amore che il popolo juventino ha da sempre riversato nei suoi confronti, potrebbero in qualche modo essere superate dalla prospettiva di fare coppia con Lautaro Martinez, già suo compagno di nazionale, che nei piani dell’Inter dovrà prendere in mano le redini dell’attacco per i prossimi anni (Dzeko ha l’età che ha, Correa e Sanchez hanno la valigia pronta e Lukaku a quanto pare non tornerà).

Marotta è pronto a offrire 6 milioni netti a stagione più bonus e almeno 4 anni di contratto: la Joya è tentata, e alla fine questa appare la soluzione più logica. E il fatto di aver comprato casa in uno stabile non troppo distante dalla sede dell’Inter farebbe propendere per una scelta maturata già da tempo. Dopotutto perché Dybala dovrebbe comprare casa a Milano se le vie del mercato dovessero condurlo lontano? Magari è un investimento immobiliare e nulla più. Insomma: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

MOURINHO CHIAMA, LA ROMA PERÒ HA LE MANI LEGATE

Dovesse restare in Italia, Paulo avrebbe però a disposizione un canale preferenziale con la Capitale. Dove Josè Mourinho è pronto a fare carte false pur di portarlo alla corte giallorosso.

Il tecnico di Setubal s’è esposto pubblicamente e ha fatto capire di voler mettere la Joya in cima alla lista della spesa per rafforzare una squadra che oggi non può competere con il meglio del calcio italiano, ma che è stata comunque capace di arrivare in finale di Conference League e che punta a fare un ulteriore upset per l’anno che verrà. Il nodo qui è rappresentato dall’ingaggio (la Roma non può spingersi oltre 4 milioni netti) e dalla possibilità di costruire attorno all’argentino una squadra in grado di valorizzarne il talento e le ambizioni.

Chiaro che Dybala a Roma genererebbe un entusiasmo sconfinato, ma la sensazione è che il giocatore, arrivato ormai alle soglie dei 30 anni, voglia puntare su un progetto vincente e duraturo: se la Roma vorrà mostrarsi convincente, allora dovrà necessariamente sforzarsi a spendere tanto sul mercato e a trattenere i suoi big (vedi Zaniolo). Facile a dirsi, meno a realizzarsi.

IPOTESI ESTERO: PREMIER INTERESSATA, IL RIVER SOGNA

Chiaro che uno come Dybala da prendere a zero fa gola a tanti anche all’estero. La Liga, anche per vicinanza culturale, potrebbe fare al caso suo: Simeone lo vedrebbe bene nel suo Atletico, che pure non eccelle per manovra offensiva all’avanguardia e che non vuole investire troppo per l’ex numero 10 bianconero.

Magari qualche spicciolo in più sul piatto potrebbero metterlo le inglesi, con Manchester United e Tottenham in cima alla lista dei possibili acquirenti (Conte non lo ha mai allenato ma lo conosce piuttosto bene). L’Arsenal aveva fatto un sondaggio nei mesi scorsi, ma la mancata qualificazione Champions rischia di affossare certi piani di mercato dei Gunners, mentre il Newcastle dei sauditi per ora non sembra scaldare il cuore di Paulo, che se dovesse accettare un’eventuale proposta dei Magpies sarebbe solo per soldi.

Sullo sfondo rimane anche una scelta “romantica”, con un possibile ritorno al River Plate che farebbe contenti soprattutto familiari e amici. La porta per i Millonarios resterà sempre aperta, ma il giorno in cui varcare la soglia appare ancora lontano. Perché Dybala resterà in Europa ancora a lungo, e l’Italia è destinata a restare ancora il suo palcoscenico preferito.

(Credits: Getty Images)

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