I 5 colpi del calciomercato Made in Italy

I 5 colpi del calciomercato Made in Italy

I 5 colpi del calciomercato Made in Italy

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È stata forse la peggior finestra di mercato di sempre in Italia. Ovvio, a gennaio ci si muove sempre in tono minore. Ma non è nemmeno per i soli 25 milioni di € spesi in Serie A, quasi 20 volte in meno rispetto alla quota sborsata in Premier. No, è che in passato almeno un paio di nomi grossi o comunque interessanti erano girati, tra squadre italiane o dall’estero. Stavolta invece siamo appesi a uno infortunato da aprile che comunque in carriera non ha ancora dimostrato niente, e insomma bisogna sforzarsi per trovare la top 5 degli acquisti di gennaio in Italia.
 
1. KHOUMA BABACAR (dalla Fiorentina al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto a 10 milioni di €)
Un eterno incompiuto che però finalmente potrebbe esprimersi nella squadra giusta, magari senza troppe pressioni. Alla fine Babacar ha solo 24 anni, anche se addirittura risale a 8 anni fa il suo primo gol con la Fiorentina. Non ha mai avuto davvero l’opportunità di essere titolare, dunque è una storia sconosciuta.
 
2. SANDRO (dall’Antalyaspor al Benevento in prestito con obbligo di riscatto a 2.5 milioni di € in caso di salvezza o di quota presenze)
Potenzialmente un colpo assurdo: il 28enne ex Tottenham e nazionale brasiliano ne ha abbastanza per rilanciare una carriera di discreto livello. E a quel prezzo è davvero un regalo, o un investimento.
 
3. DIEGO FALCINELLI (dal Sassuolo alla Fiorentina in prestito per 18 mesi con diritto di riscatto a 8 milioni di €)
Dopo aver salvato il Crotone, ha deluso con il Sassuolo con soli 2 gol in 20 presenze. Ma arriva per fare il 12° uomo, e vanta comunque una media di 1 gol ogni 4 partite in Serie A, dunque la qualità c’è.
 
4. EMANUELE GIACCHERINI (dal Napoli al Chievo in prestito)
L’occasione per Giaccherinho per fare ricredere Sarri, anche se poverino lui non ha nemmeno mai giocato male, e che proprio non ha giocato – addirittura 340 minuti in campionato in 2 anni, cioè 4 partite. Al Chievo trova una situazione ideale e una squadra stabile, ammesso sia pronto a rinunciare a fare l’esterno d’attacco.
 
5. RAFINHA (dal Barcellona all’Inter in prestito con diritto di riscatto a 35 milioni di €)
Sui giornali catalani è uscita la notizia non confermata che l’Inter abbia firmato da qualche parte un obbligo di riscatto, e qualora fosse così Ausilio sarebbe da licenziamento immediato. Ma prendiamo per buone le versioni italiane, e vediamo se Rafinha confermerà quello che appena in 5 anni di carriera ha fatto vedere solo in parte in una stagione all’Espanyol, rimanendo sempre confinato nel terreno del vorrei ma non posso al Barcellona, vuoi perché ovviamente non avendo a disposizione spazi, vuoi perché tarpato dalla rottura dei legamenti, che gli ha fatto giocare 48 partite in 3 anni. Può essere la mezzala che ti fa svoltare il gioco, ma siamo davvero nel campo delle ipotesi.

 

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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