Morata

Giorni caldi per il Milan, con l’arrivo ieri in aeroporto a Milano Malpensa del successore di Pioli, Paulo Fonseca e del suo staff, e quello sempre più probabile di Alvaro Morata per l’attacco. Il tecnico 51enne sarà presentato ufficialmente lunedì alle 11, e dirigerà il primo allenamento della sua nuova vita in rossonero nel tardo pomeriggio, intorno alle 17, con gli uomini che avrà a disposizione.

Il rebus da risolvere in quel di Milanello è uno e uno soltanto da ormai diversi mesi: l’attaccante. L’importanza di questo ruolo è elevata, con la famosa frase di Corvino (“Puoi sbagliare moglie, ma non l’attaccante”) che risuona costantemente nelle menti dei dirigenti rossoneri. Per questo il Milan vuole andarci cauto e prendere un nome di sicuro affidamento, avendo in rosa il solo Jovic dopo l’addio di Giroud.

La telenovela Zirkzee sembra essere giunta all’episodio finale, quello dove i due amanti non s’incontrano per colpa dell’antagonista di turno; in questo caso rappresentato dal procuratore dell’olandese e dei suoi 15 milioni richiesti come commissione. Una cifra molto elevata che di fatto permetterebbe al Milan di arrivare ad Alvaro Morata, capitano della Spagna impegnata a Euro2024 e centravanti titolare dell’Atletico Madrid, la cui clausola di rescissione è fissata a 13 milioni di euro.

L’ingaggio di 6 milioni che l’ex Juventus percepisce attualmente sarebbe spalmato con un anno di contratto in più e la sensazione è che tutte le parti in causa siano propense a chiudere l’accordo in maniera positiva. Un lieto fine che potrebbe concretizzarsi già dopo la fine dell’europeo. Sullo sfondo è sempre vivo l’interesse per Lukaku, ma fino a quando il Chelsea non aprirà al prestito, il belga sarà inavvicinabile.

 

 

(Credits: Getty Images)