Caos Serie B: lo scenario

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La vicenda ripescaggi e format di Serie B ha preso un’accelerata improvvisa che ci impone di capire chi sia al comando del veicolo e se rischi di sbandare e finire fuori strada. Di certo siamo in prossimità di un incrocio, e la svolta sarà inevitabile vista la pronuncia del TAR. La lunga telenovela della Serie B potrebbe interrompere il campionato in corso (siamo già alla 9a giornata)? Andiamo con ordine.

GRAVINA ED IL TAR – È successo tutto nello stretto giro di 48-72 ore. Col 97,20% dei voti, il candidato unico alla Federcalcio, Gabriele Gravina, veniva eletto lunedì mattina a Roma alla prima votazione. ‘Sono convinto che dobbiamo andare incontro alle esigenze del calcio italiano, che non può più aspettare. Ripartiamo insieme.’ Queste le prime parole del nuovo numero uno della FIGC, commissariata a Fabbricini, che si trova già di fronte alla prima importante decisione da prendere: il format della Serie B. Il TAR del Lazio, infatti, si è pronunciato come segue: ‘i provvedimenti gravati evidenziano sotto vari profili rilevanti aspetti di distonia rispetto alla primaria finalità di interesse pubblico alla regolazione e al controllo dell’ordinato svolgimento dei campionati e alla disciplina federale in materia.’ Non ci avete capito molto? Tranquilli, il significato è molto semplice: i provvedimenti presi in materia di format della B a 19 squadre sono da ritenersi non congrui con l’interesse generale di cui gode la serie cadetta e soprattutto assunti ‘nell’ambito di una gestione commissariale’ (ossia con la collaborazione istituzionale del commissario della FIGC Fabbricini) e con l’aggravante che ‘la riduzione dell’organico del campionato è stata operata nel mese di agosto, a pochi giorni dall’inizio dello stesso.

In poche parole, il TAR riconosce il ‘colpo di mano’ operato dalla Lega B che, approfittando della confusione federale, ha agito senza ‘il deliberato delle altre Leghe, che senz’altro avrebbero dovuto essere coinvolte, in quanto la determinazione dell’organico del campionato di Serie B incide sugli interessi delle squadre del campionato inferiore interessate ad esservi ammesse,’ conclude il dispositivo del Tribunale Amministrativo che ordina il riesame dei provvedimenti impugnati dai club ricorrenti: Pro Vercelli, Ternana e Novara i quali si vedono riaprire le porte del ripescaggio. O no? Infatti il TAR ha fissato l’udienza di merito per il…26 marzo 2019! Una data che crea ulteriore caos visto che, in primavera, i campionati saranno in dirittura di arrivo. Tuttavia, le tre ricorrenti hanno chiesto ed ottenuto il rinvio delle gare di Serie C che le avrebbero viste coinvolte ieri sera (recuperi della 1° giornata) e nel weekend. Gravina non ha perso tempo convocando un summit con gli avvocati federali.

CHI DECIDE? – Il comportamento istituzionale del nuovo numero uno di Via Allegri conferma la sua visione già condivisa prima dell’elezione: non opporsi ai ripescaggi ma favorirli. Sul tavolo del neo-presidente della FIGC l’urgenza di dover ripristinare la Serie B a 22 squadre visto che le decisioni del TAR sono direttamente esecutive. Ma chi dovrà pronunciare quali sono i club aventi diritto al ripescaggio? Gli scenari erano tre, e tutti a noi familiari: il Collegio di Garanzia del CONI, la FIGC stessa oppure lo stesso TAR del Lazio. La riunione con gli avvocati federali ha indicato nel Collegio di Garanzia del CONI l’organo che dovrà pronunciarsi sulla graduatoria delle ripescate.

MA QUANTE SQUADRE? LA LEGA B REAGISCE – Se lo scenario classico ci suggerisce il ritorno al format a 22, il Governo, sotto forma del sottosegretario Giorgetti, non nega che il format possa anche essere diverso aprendo la porta anche all’Entella: la Serie B passerebbe da 19 a 23, ma a questo punto non si può negare che altri club (Catania) si facciano avanti estendendo la composizione al numero monstre di 24! Il Collegio, una volta che la FIGC, rientrata nei suoi pieni poteri con l’elezione di Gravina, avrà stabilito il format, dovrà, sulla base di quel numero, stilare la graduatoria per i ripescaggi. Oltre alla graduatoria della stagione 2017-18 (stravolta dalla penalizzazione del Cesena), bisognerà tenere conto delle limitazioni derivanti dalle sentenze sugli illeciti amministrativi passate in giudicato, i depositi delle fidejussioni effettuati per il (mancato) ripescaggio e la ‘fedina penale’ dei vari club nel corso degli ultimi due anni (una sentenza di illecito amministrativo farà perdere punti). La Serie B ha reagito convocando un’assemblea straordinaria per oggi  (la prima convocazione è partita alle 8:00, mentre la seconda, laddove necessario, comincerà alle 14:00)  dalla quale dovremmo conoscere la posizione ufficiale dopo che il TAR ne ha sconfessato l’azione.

LE REAZIONI – Tante le reazioni già pervenute ai microfoni dei media nazionali dai protagonisti della B. Cellino, Presidente del Brescia, è ‘allibito’: ‘le uniche vittime sono le squadre di Serie B che hanno seguito le regole. Chi ha rispettato gli impegni, le tempistiche, chi ha osservato rigorosamente le leggi del nostro ordinamento: ecco chi è davvero penalizzato.’ Fabrizio Poli, Capitano del Carpi: ‘non è una bella immagine per il calcio italiano ma noi dobbiamo pensare solo a salvarci, che il campionato sia a 19, 22 o 24.’ La preparazione per la 9° giornata procede in tutte le sedi della serie cadetta, ma qual’è il futuro che attende il campionato di Serie B? E’ una domanda che ci chiediamo da luglio…

 

snai_tar

Credits: Getty Images

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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