Casting Real

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È passata una settimana da quando Zidane ha annunciato a sorpresa l’addio dal Real Madrid. La cosa deve essere stata particolarmente destabilizzante, anche per un club come questo, nonostante l’orgia di vittorie in serie degli ultimi anni.
Florentino Perez non ha nemmeno abbozzato una faccia da poker risoluta e sicura in conferenza stampa, al contrario ha mostrato un’inedita aria frastornata e nei giorni successivi si è capito anche perché.

Quella che poteva anche sembrare una pantomima che aveva solo apparentemente colto di sorpresa l’ambiente madridista, si è rivelato essere un colpo di scena evidentemente imprevisto.
Al punto che dopo le sue dimissioni il Real non ha ancora comunicato la decisione sul nome del nuovo tecnico. Scegliere un uomo adatto è complicato ancorchè rischioso, specie se nello stesso periodo si deve fronteggiare anche l’addio possibile di Ronaldo e Gareth Bale.
La macchina di guerra che in questi anni ha vinto, per quanto tra molte polemiche, tre Champions consecutive, ora si trova a dover iniziare un nuovo percorso e il nome del tecnico è determinante anche per ideare il nuovo progetto tecnico.

Il tempo passa però ed è trapelato che ben due allenatori (Allegri e Pochettino) stiano nicchiando, nonostante siano i primi della lista, forse perché l’eredità e scomoda ed è già successo in passato che il Real abbia bruciato la panchina di allenatori in ascesa (Juande Ramos) o affermati (Benitez) dopo un solo anno o addirittura pochi mesi. Troppe le aspettative, troppo alta l’asticella che i tifosi hanno posto, abituati fin troppo bene a vincere e giocare bene. Un nuovo corso implica un rischio forse troppo alto per qualcuno e non si vuole passare come perdenti solo perché si arriva da un ciclo tanto straordinario arrivato al capolinea.

I nomi sul taccuino oggi sono quelli di Guti, Micheal Laudrup e Michel, ovvero soluzioni simili a quelle che hanno motivato l’arrivo di Zidane.
Affascina Jurgen Klopp ma è molto legato al Liverpool, nonostante qualche problema avuto nel corso della stagione. Inoltre la sua dimensione sembra essere quella del grande club, dalla tradizione importante ma anche svincolato da un eccesso di pressioni indebite come quelle che troverebbe a Madrid o anche a Monaco di Baviera.
Intriga senza che sia un mistero, un personaggio come Mauricio Pochettino. L’allenatore argentino è in ascesa e ha dato al Tottenham un gioco bellissimo da vedere anche se non ha vinto niente.
Massimiliano Allegri per quanto rispecchi il profilo perfetto, sembra intenzionato a restare in bianconero, convinto che possa giocarsi un’altra chance per vincere l’agognata Champions con la Juve, invece che andare a rischiare a Madrid.

Antonio Conte è un grande tecnico, ha allenato grandi club e ha avuto una proficua esperienza con la Nazionale. Tuttavia il suo temperamento, poco avvezzo alla mediazione con le dirigenze, preoccupa la societa madridista. Conte vuole intervenire sulle scelte in sede di calciomercato, eppure oggi sembra difficile, a volte impossibile poter mettere parola su un aspetto che pure dovrebbe essere di competenza dell’allenatore.
Il casting è ancora aperto e la sensazione è che qualche altro nome nuovo potrebbe spuntare ma certo pochi avrebbero immaginato una situazione tanto anomala solo un mese fa.

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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