Champions League, it’s coming home. Per adesso.

Champions League, it’s coming home. Per adesso.

Champions League, it’s coming home. Per adesso.

219
0

It’s coming home. La coppa in sé non sappiamo se tornerà in Inghilterra alla fine, ma la fiera della Champions al martedì riapre solo in Inghilterra: l’andata dei quarti è oggi nell’asse di tre ore di treno tra Londra e Liverpool, tra la via dritta in semifinale dei Reds, e lo scintillante debutto del Tottenham Hotspur Stadium contro il City, in un derby di debolezze.

TOTTENHAM-MANCHESTER CITY – Perché Pochettino e Guardiola sanno esattamente cosa debilita l’altro. Al netto del favore ovvio che investe la profondità di squadra del City, però Pep ha finora perso in Champions sempre nella stessa maniera (un modo peraltro non così differente alle debacle con il Bayern). Una vulnerabilità cronica che anche all’andata contro lo Schalke è sembrata non essere stata ancora debellata, posto che l’impegno ben più malleabile può aver favorito una certa spregiudicatezza.
Una morbidezza difensiva che aveva sempre affetto anche il Tottenham, fino agli Ottavi. Quella kryptonite in contropiede, invasiva del tessuto degli Spurs, che li aveva espugnati contro la Juventus, e altre volte li aveva puniti, ed è stata invece neutralizzata contro il Borussia Dortmund.
Certo, si potrebbe opporre che il Dortmund era forse uno dei pochi avversari fin troppo simili al Tottenham perché la prova faccia testo, ma è un dato di fatto che Pochettino abbia fatto tesoro dei propri errori. Quanto e fino a che punto, lo si vedrà stasera.
Pochettino sa come essere differente per danneggiare Guardiola, e viceversa. Ma bisogna vedere quanto non saranno schiavi di sé stessi.

CHE PARTITA SARÀ- Ritmo alto, ma impossibilità ad esporsi. Gli Spurs hanno perso tutti e 3 gli ultimi confronti diretti, e due di questi erano in casa. Tutti i titolari sono recuperati tranne Dier, anche se le prestazioni di Sissoko e il 3-4-2-1 non ne fanno sentire la mancanza. La verità però è che Pochettino schiera 5 difensori di ruolo, e allora è facile pensare a un Tottenham più pratico così come visto contro il Dortmund, dove lo scarto sarà trovare la retroguardia del City fuori posizione in un ribaltamento di fronte, e allora lì l’asse in velocità Son-Kane può far saltare la marcatura non sempre irreprensibile di Walker e Stones.
Anche Guardiola ha la migliore formazione a disposizione, sceglie di mandare in panchina Mahrez, Sané e Gabriel Jesus, soprattutto udite udite recupera Mendy terzino sinistro.
Sarà dunque maestoso, con la volontà di dispiegare tutta la possibile apertura alare, anche se con il rischio di essere troppo bello. Se Mendy dovesse essere totalmente abile, allora proprio il suo elemento impazzito proveniente da dietro potrebbe far saltare l’intero banco Whites, posto che su quella fascia sinistra il trenino con Sterling e David Silva promette psicoterapia per Alderweireld e Trippier.

COME FINIRÀ – L’effetto Tottenham Hotspur Stadium però esigerà il suo prezzo e, di nuovo, Pochettino ha imparato che la sopravvivenza dipende dalla scaltrezza.
Molto bassa la quota Snai sul 2, addirittura a 1.87, con il Tottenham addirittura a 4.00. Per questo l’offerta migliore può apparire la X a 3.65: a Guardiola in trasferta il gioco a chi segna di più cade perfetto, ma è un tavolo a cui stavolta Pochettino dovrebbe non voler sedersi. Non è un caso che l’1-1 a 7.25 sia ritenuto il risultato più probabile.

LIVERPOOL-PORTO – L’Ottavo con il pronostico più chiuso. Perché il Porto è stato bravo a godere del suicidio della Roma, e perché questo Liverpool è ancora più forte di quello dell’anno scorso, per quanto più concentrato sulla Premier.
Ma non è ancora una distrazione sufficiente. Tanto più che la contingenza non aiuta i portoghesi: è vero, Klopp è talmente decimato in difesa da essere costretto ad adattare Milner terzino sinistro. Ma è l’unica eccezione che si concede, grazie all’abbondanza a centrocampo.
Mentre Conceiçao i sostituti di Hector Herrera e Pepe squalificati non li trova da nessuna parte. E allora per esorcizzare la paura schiera addirittura un 4-3-3 iper offensivo, con 3 attaccanti veri e come interno un esterno d’attacco.
Il gegenpressing e l’hard rock football saranno con gli amplificatori accesi, e le schitarrate di Mané rischiano di far saltare i timpani a Maxi Pereira. La speranza per Conceiçao è che la fascia destra del Liverpool si faccia distrarre dalle casse, così che Corona e Tiquinho possano mettere in mezzo Alexander-Arnold, e propiziare le zampata di Marega, che dovrà scivolare da Van Dijk al più malleabile Matip.
SNAI è giustamente spietata: Liverpool a 1.12, la X è a 5.75, il Porto addirittura a 12.00!
L’anno scorso in trasferta i Reds infersero ai portoghesi la peggiore sconfitta casalinga della loro storia. Stavolta magari non sarà 0-5, ma almeno tre gol è facile aspettarseli, un vantaggio che potrebbe peraltro lasciare al Porto la possibilità di graffiare: per questo il 3-1 a 11.00 è a una quota che lo fa ritenere altamente probabile.

(Credits: Getty Images)

 

(219)

Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI