Champions, il San Paolo può nuocere anche al Real

Champions, il San Paolo può nuocere anche al Real

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C’è un aspetto positivo nella sconfitta del Bernabeu: ora il Real Madrid ha un’idea sbagliata del Napoli. Talmente sbagliata da rendere ancora più equilibrata la sfida del 7 marzo al San Paolo, con l’esito del passaggio ai quarti di Champions ancora tutto da decidere. L’effetto San Paolo può diventare il propellente mancato ad alcuni degli azzurri che hanno subito il contraccolpo della grande sfida nello stadio dei sogni. Hamsik, Zielinski, Koulibaly e Mertens sono andati al di sotto delle aspettative eppure non possiamo fargliene una colpa, purché al ritorno si riscattino con una gara che vada anche oltre il loro rendimento solito.

Il 3-1 è un risultato rimediabile, che consente al Napoli di sentirsi ancora in corsa, a dispetto di Barcellona e Arsenal, ormai già virtualmente fuori dalla Champions con tutto il seguito di delusione che scaturisce dal fallimento di un obiettivo che viene sempre messo al primo posto stagionale per le società top level. “Vorrei che il ritorno si giocasse subito”, la reazione a caldo di Mertens fornisce la sensazione più corretta su quanto i calciatori del Napoli abbiano l’esigenza di dimostrare ai campioni di tutto che la loro squadra sia di tutt’altra pasta.

Ed è questa la seconda notizia positiva che arriva da Madrid: in una sola notte il Napoli ha preso lezioni per imparare ad affrontare e battere i galattici. Sì, battere. Ne sanno qualcosa il Manchester City ed il Chelsea, entrambe costrette a pagare dazio a Fuorigrotta, con due sconfitte pesantissime. Al ManCity, il 2-1 patito il 22 novembre 2011 costò l’eliminazione già nella fase a gironi. Al termine di quel match Yaya Tourè rimase seduto in mezzo al campo per godere dello spettacolo proveniente dagli spalti. Idem per il Chelsea che perse la gara d’andata degli ottavi con un secco 3-1 e il presidente Abramovich che decise di esonerare Villas Boas.

Eliminare il Real sarebbe per il Napoli il definitivo salto di qualità, con un ribaltamento di una regola da sempre in vigore nel pallone: tra gli schemi ed i campioni, vincono sempre i campioni. Ne è consapevole anche il presidente De Laurentiis che a Los Angeles, dove è volato direttamente da Madrid, avrà modo di rivalutare la partita e la sconfitta per mano del Real, da lui così criticata nelle dichiarazioni rese (troppo) a caldo. Se il Real ha una rosa che costa 767 milioni di euro e De Laurentiis ha rifatto il Napoli con i 90 milioni incassati da Higuain, una ragione nella sconfitta dovrà pure esserci.

(Credits: La Presse)

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Raffaele Auriemma Tifoso sfegatato del "Ciucciariello", è telecronista sportivo di Premium Sport, in cui racconta, con la sua inconfondibile voce, le partite del suo amato Napoli. Presta la voce anche per il programma sportivo "Si gonfia la rete" (suo marchio di fabbrica) in onda su Radio Crc, la penna da editorialista per il Corriere dello Sport, ed il suo volto per la trasmissione sportiva Tiki Taka.

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