La Champions League degli hateful eight

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La Champions League degli hateful eight

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Questo freddo che sembra proprio far la primavera tardare ad arrivare il più possibile, si spezza il 13 febbraio perché c’è la Champions League: e quando vivi la giornata sapendo che la sera c’è la Champions League, il clima tutto attorno è più bello.

Le sedici reduci dell’edizione 2017-18 sono una pattuglia con una netta divisione tra protagonisti e outsider, eppure è una Champions League come non se ne vedevano da tempo: mai negli anni recenti, diciamo dal 91-92, c’era stata una fase ad eliminazione diretta della Champions League senza un vero favorito. In questi 25 anni, però solo 5 volte su 25 il favorito si è effettivamente proclamato campione, così come 5 volte su 25 è uscito agli Ottavi o ai Quarti (le altre 20 volte invece sempre dalle semifinali in su).

Ma non c’è Champions League senza pronostico, quello di SNAI e quello nostro, e allora è il momento di prendere coraggio.

THE HATEFUL EIGHT – Non ci vergogniamo di sembrare ignavi nel dire che ci sono 8 squadre davvero vicinissime nei valori, tutte possibili vincitrici di Champions League. In ordine alfabetico: Barcellona, Bayern, Chelsea, Juventus, Manchester City, Manchester United, PSG e Real Madrid. Davvero ognuna di queste otto può farcela. E quindi mai come stavolta i dettagli faranno la differenza, dove i dettagli sono soprattutto il sorteggio, poi gli infortuni, per poi passare al momento di forma e infine alla congiuntura di partite nella stagione.

Ma pur così, bisogna sceglierne una, e allora mentre a settembre avevo indicato il Manchester United, questa volta mi riservo il diritto di cambiare dopo il mercato di gennaio.

NON SI ESCE – Dalla Spagna, non si esce. Per me, ci sarà il quinto vincitore della Champions League consecutivo dalla Spagna. E non pensiate che il Real Madrid sia tanto sfavorito. Arrivano gli Ottavi, e subito ha rinfoderato gli artigli. Al punto che davvero potrebbe eliminare il PSG. Ma insomma ci sono troppe coincidenze che dovrebbero avversari perché si confermasse campione per la terza volta consecutiva. Diciamo che sul piano della scommessa la quota SNAI quota SNAI a 9.00 è assolutamente vantaggiosa.

Ma il favore assoluto lo assegno al Barcellona, che non avrà Coutinho ma sì avrà Dembelé tornato dall’infortunio. Ma che, ancora di più, avrà la voglia smodata di rimettere la testa fuori dopo aver dovuto soffrire le due vittoria in fila del Real Madrid. Ma questo non è ancora niente, perché quest’anno il Barcellona ha sviluppato una intelligente disposizione tattica che fa saggiamente conto dei possibili limiti atletici in certi reparti. Ma last but not least, il Barça forse dispone del miglior Messi di sempre: il più intelligente, forse meno esplosivo di quello Guardioliano, ma che stavolta si rende conto di non aver attorno un congiunto eterno come quello dei tempi d’oro, e che per questo è salito a un livello astronomico, a tutto campo, sempre incisivo, mai timoroso, davvero Maradoniano.

Per questo, la quota SNAI di 6.50 sul Barcellona campione è la prescelta.

Ma SNAI indica un altro favorito assoluto, il Manchester City monopolizzatore di Premier, a 4.50. A detrimento del City potrebbe andare la mancanza di un fuoriclasse assoluto capace di risolvere da solo le partite più difficili, ma soprattutto una certa inesperienza di alcuni elementi nelle sfide di grande livello, soprattutto nella fase difensiva. Certo, dovesse davvero riuscirci, Guardiola allora compierebbe il più grande dei suoi capolavori.

LE ALTRE Stessa quota del Barcellona assegnata da SNAI al Bayern. Ed è giusto così: c’è gioco, ci sono campioni, c’è fiducia. In verità il Bayern avanza a fari spenti e solo un’incredibile sfortuna potrebbe escluderlo almeno dalle semifinali. In meno rispetto alle altre c’è l’età anagrafica molto alta di alcuni uomini chiave – e la conseguente instabilità fisica. E stessa quota SNAI anche per il PSG, per cui il problema è solo e soltanto di inaffidabilità mentale, dunque anche della guida tecnica: se dovesse eliminare il Real Madrid, allora si ribalterebbe la storia. In lista per SNAI poi a 12.00 un trascurabile Liverpool e i nostri ex favoriti del Manchester United: Mourinho fa sì parte della pattuglia degli otto, ma il livello di gioco è cresciuto troppo poco per credere che possa resistere alle altre corazzate. Perfino Roma e Tottenham, a 25.00 per SNAI, hanno una quota più bassa del Chelsea, anche se non hanno speranze di vittoria, ma in verità proprio la quota su Conte è la migliore: addirittura a 30.00, vista la crisi e soprattutto il turno contro il Barça. Ma se volte un azzardo affascinante, proprio quello sui Blues è quello adatto: perché se battessero il Barcellona, a quel punto sarebbero favoriti – e con una quota moooolto più bassa.

E LA JUVE? – Quest’anno la Juventus è sì allo stesso livello delle altre, ma non sembra avere la trascendenza che la accompagnò a Cardiff. Il che tuttavia potrebbe essere un vantaggio: meno pressione, e con l’aiuto di un sorteggio favorevole come contro il Tottenham, davvero tutto può riuscire ad Allegri. La quota SNAI sulla Juve a 15.00 è dunque d’oro, perché in un certo senso se gli infortuni assistono i bianconeri allora non si sarebbe inferiori davvero a nessuna delle altre otto favorite, e nell’arco dei 180 minuti Allegri è capace di incartarla tatticamente a chiunque. e dettaglio finale, quest’anno potrebbe essere davvero l’ultimo per Buffon, non l’ultima possibile occasione, ma l’ultima occasione reale…

JUVENTUS-TOTTENHAM – Intanto c’è da imbastire gli Ottavi di Champions League. Allegri molto prevedibilmente ha fatto capire che non prendere gol è la cosa che più conta. Detto che il 2-0 chiuderebbe ovviamente i conti, ma è ovvio che in calce all’1-0 la Juventus metterebbe la firma, potendo poi mettere in pratica il miglior contropiede del mondo a Wembley.

Ben 6 infortunati juventini, ma alla fine forse Allegri mette in campo ben dieci dell’XI che avrebbe comunque schierato. C’è De Sciglio a destra ma ovviamente il dubbio è su chi rimpiazza Matuidi, l’unico giocatore in rosa a non avere un rincalzo di livello.

Marchisio sembra bocciato dopo l’insufficienza contro la Fiorentina, l’alternativa è Sturaro, soluzione più conservativa, o Bentancur, per impostare più ritmo: e del resto l’uruguaiano aveva fatto bene nelle poche partite dall’inizio, peccato però che l’eventualità non si sia più verificata da ottobre.

La Juve imposterà il proprio gioco con senno, senza lasciare spazi e sicura di poter sfruttare almeno una delle almeno tre occasioni che il Tottenham concederà. E’ una squadra in fiducia totale questa Juve, anche se ha avuto una battuta d’arresto in termini di gioco contro la Fiorentina, e che magari non ha molta brillantezza in questo momento, però può supplire con la determinazione.

Il Tottenham farà la sua partita come sempre, come anche contro il City, con giro palla di Dembelé verso le fasce, per assistere gli inserimenti di Alli e ovviamente lo straripare di Kane, che comunque sarà limitato da Chiellini. Pochettino sa che ha bisogno di un gol a Torino, e non avrà vergogna nel cercarlo. I limiti difensivi del Tottenham sono però evidenti, tecnici prima che tattici, e questo lascerà giocoforza feriti nel cammino.

COME FINIRA’ – C’è un problema di spazi che gli Spurs faticheranno a reggere contro l’attacco Juve. A sinistra Davies non ha la preparazione per gli strappi di Douglas Costa, in mezzo Higuain può aprire perfettamente tra Vertonghen e Davinson Sanchez, ma soprattutto occhio a come può concludersi l’azione con Mandzukic su Trippier. Dall’altro lato invece la maggiore preoccupazione di Allegri potrebbe essere Deli Alli: se è in forma, allora la Juve avrà un problema a tenerne il passo, e la linea di mediani potrebbe farsi tagliare in due.

SNAI è molto equilibrata nelle quote: Juve favorita ma a 2.25, Tottenham a 3.55, e pareggio discretamente basso a 3.05. Per quanto detto sopra, Mandzukic primo marcatore è a un golosissimo 8.00 per SNAI.

Ma come detto per Allegri conta giustamente di più andare a Londra con la rete pulita: SNAI quota risultato esatto più probabile l’1-1, a 5.75, ma si fa preferire l’1-0 a 6.75. Sempre che non siate molto ottimisti, e allora a quel punto vi meritereste il 2-0 a 10.00 per SNAI.

Tenete a mente una cosa: la Juventus ha raggiunto 5 finali su 6 tornei a eliminazione diretta, con Allegri. Il Tottenham invece non vince un trofeo da 10 anni, la Coppa di Lega del 2008. E se togliamo la ridicola Coppa di Lega, il digiuno si protrae fino al 1992, cioè 26 anni, la Supercoppa d’Inghilterra, a cui avevano avuto accesso grazie a Lineker e Gascoigne…

BASILEA-MANCHESTER CITY – Nel confronto più impari degli Ottavi di Champions League, c’è Guardiola che dovrà non mostrarsi antipatico nel vincere troppo largo. Meglio però non farsi prendere da facili trionfalismi, perché l’asset di questo Basilea è proprio la difesa, anche se a gennaio ha venduto il miglior difensore, Akanji, al Borussia Dortmund.

Il City fa i conti con le assenze di Mendy, Gabriel Jesus e Delph, e con il recupero di Sané e David Silva che li confinerà in panchina. Dunque si deve fare di necessità virtù (che è comunque tanta…), e il 4-1-4-1 di Guardiola è solo sulla carta a trazione posteriore. Perché il City sarà un martello giusto un po’ meno pneumatico, con l’asse De Bruyne-Bernardo Silva pronta a far saltare tutto.

Il Basilea di Wicky non può che provare a reggere botta con un 4-4-2 di puro contropiede, e forse potrebbe anche limitare i danni.

Ovviamente infima la quota sul 2 a 1.30 per SNAI, con il pareggio a 5.25 e la vittoria Basilea addirittura a 10.00. La quota migliore rimane quella su De Bruyne primo marcatore, addirittura a 12.00 per SNAI, Ma non è un caso che lo 0-2 sia ritenuto da SNAI il risultato più probabile, a 6.75 – e sarebbe salutato con soddisfazione anche dal Basilea, probabilmente…

Ps: ricordate, giocate sempre responsabilmente!

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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