Come il Napoli può sollevare il peso della storia? Così.

Come il Napoli può sollevare il peso della storia? Così.

Come il Napoli può sollevare il peso della storia? Così.

352
0

La senti, la magia, la tensione, l’appuntamento con la storia. È vero, è solo l’andata degli ottavi di finale, ma per il Napoli è l’occasione di dimostrare al mondo quello che vale. Mai come stasera al Bernabeu i riflettori del pianeta saranno sulle maglie azzurre.

REAL MADRID-NAPOLI – Perché, per vari motivi, questa è l’eliminatoria più importante nella storia del Napoli in Coppa Campioni/Champions League.
Perché mai il Napoli è arrivato ai quarti. Perché il Napoli di Maradona 30 anni fa non doveva dimostrare niente al mondo: vincere la Serie A era molto più difficile che vincere la Coppa dei Campioni.
Perché quel Napoli di Maradona comunque arrivava dopo aver già ottenuto il successo che dava la consacrazione.
Questo Napoli invece ancora non ha ottenuto il sigillo del trionfo che dà l’eternità, ed è in un percorso di crescita esponenziale che è iniziato 8 anni fa con Mazzarri.
Perché la natura spavalda e sognatrice del Napoli squadra è incarnata dalla figura e dalla filosofia di Sarri.
Perché 10 anni fa oggi, il Napoli in Serie B giocava contro l’Arezzo allenato da Maurizio Sarri.
E allora, se non sognate così…

COME SI BATTE IL REAL MADRID – Semplicemente, con la miglior partita degli ultimi 25 anni di storia del Napoli. Hai detto niente. Sarri è stato chiarissimo in conferenza stampa: non sono venuti qua per rinnegare quello che sono. La forza, e anche il limite di Sarri. Che forse in passato è caduto sul più bello proprio quando è rimasto schiavo di sé stesso.
È ovvio che dentro di lui ci sia il fuoco di voler dimostrare al mondo il proprio valore.
Non deve però esserne prigioniero. Il Napoli ovviamente vorrà il pallone e vorrà imporre il proprio ritmo, ma servono testa fredda e cuore caldo per non farsi cuocere. E rispettare la grandezza di un avversario che nell’ultimo anno è stato capace di vincere non tanto per la sua storia, ma proprio per la capacità di saper essere concreto.
Il Real Madrid si batte con la velocità di esecuzione e verticalizzazione. Il lungo fraseggio si adatta benissimo alla loro capacità di rubare e colpire, per questo bisogna mettere in scacco la fase difensiva dalla cintola in sù, e per farlo serve spezzare il Madrid in due con coltellate nella loro retroguardia. I tagli di Hamsik. E se Mertens ha raggiunto livelli epici nell’ultimo mese, però chi può far saltare il banco è paradossalmente Callejon: perché può sorprendere con la sua capacità di raccordo tra centrocampo e attacco, sfruttando lo spazio alle spalle di Marcelo e prendendo di infilata Sergio Ramos, ben più a suo agio nella lotta sul posto.

COME SI PERDE DAL REAL MADRID – L’uscita del pallone da centrocampo. Il Real Madrid andrà a prendersi là l’azione, lì dove il Napoli è stato deficitario nelle grandi partite. Il grande unico dubbio è tra Diawara e Jorginho, con il primo favorito per la migliore attività di pressione. Ma il Napoli dovrà assisterlo e soprattutto non dovrà lasciarlo solo nella gestione del primo passaggio d’impostazione. Se è vero come è vero che dovrebbe giocare Allan e non Zielinski – più corsa e meno qualità probabilmente – allora Hamsik dovrà dare quella copertura necessaria per garantire la personalità per uscire palla al piede e per disegnare passaggi precisi e verso l’area. Altrimenti, è là che il Madrid disinnescherà il Napoli, e finirà per annientarlo sull’asse verso la sinistra: perché di lì parte il treno spinto dagli assist di Modric, e pur essendo i grandi valori da un’altra parte – quelli di Benzema e Cristiano – però da quel lato Lucas Vazquez può tesaurizzare le invenzione del croato avvantaggiandosi dei ripiegamenti incerti di Ghoulam.

PRONOSTICO – SNAI è realista, nel senso di chi guarda la realtà, non che tifa Real, e per questo è ovvio che il Madrid sia quotato a 1.57 e il Napoli a 5.50. Ma dentro le opzioni sono molte. Perché non c’è questa differenza tattica (tecnica invece sì). E allora la chiave può essere proprio nel risultato ritenuto da SNAI il più probabile: il 2-1, pagato a 7.50, quota alta ma relativamente bassa per il tipo di scommessa. E comunque, si può pensare a un Napoli che possa uscire colpito ma in piedi, dunque una sconfitta con solo un gol di scarto, cioè l’X con handicap pagato da SNAI a un ottimo 3.10.

BAYERN-ARSENAL – Ah sì, c’è anche un’ “altra” partita. Non è febbraio senza il freddo, San Valentino e Bayern-Arsenal agli ottavi. Teoricamente dovrebbe avere più gloria della partita del Bernabeu, ma l’Arsenal ha così cronicamente deluso, contro il Bayern in particolare, da aver tolto pathos all’attesa. Chissà che non sia rivitalizzato dall’impresa del PSG, capace di ribaltare la storia. Ma nel frattempo il Bayern, magari non brillante, è tutt’altro che in crisi come il Barcellona. Mancheranno Boateng e Ribery ad Ancelotti, ma a Wenger mancheranno Ramsey e Cazorla, che visto il livello dell’Arsenal è pure peggio.
Quota SNAI impietosa con l’1.47 sul Bayern e con il 7.50 sull’Arsenal. Lewandowski sta affilando i tacchetti, Monreal teme il risveglio dal letargo di Robben, Alexis Sanchez contro Javi Martinez è una bombola d’ossigeno che non può durare 90 minuti. Occhio al fantastico 1 con handicap, un Bayern che vince con almeno due gol di scarto, a 4.60 per Snai. Perché la notte delle imprese sembra per stavolta aver fatto solo il biglietto con destinazione Madrid.

 

(Credits: La Presse)

(352)

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI