Notti magiche di Champions

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Notti magiche di Champions

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La remuntada in Champions rimane un titolo. Uno di quelli che scrivi quando non sei un tifoso. Perché un tifoso lo sa: la scaramanzia ha lo stesso valore di un autogol. Un errore che commettono tanti italiani. Quando giudicano Higuain un gordo sopravvalutato e poi firma una doppietta, come quando scrivevano che Dybala era in crisi ed è oggi considerato fra la rosa dei giocatori migliori al mondo.

Come quando scrivono che corrompiamo gli arbitri salvo poi commettere una serie di irregolarità salvate dall’arbitro. Dipingendoli, a distanza di poche giornate, con l’isteria di chi ha memoria corta: ora collusi e l’attimo dopo giudici incontestabili.

Come quando- tifosi compresi- rinnegavano l’allenatore. Imputandogli perfino la colpa degli infortuni.

Se la Juventus è diventata una macchina da guerra perfetta, in Campionato e in Champions League, è merito di Max Allegri. Questa squadra ha la sua firma, il suo equilibrio, la sua intelligenza. Non fa rimpiangere nessun allenatore, nessun giocatore. E forse questo è il più grande successo. Perché di detrattori Allegri ne ha avuti fin troppi.

Il livello raggiunto non è un alibi per non preoccuparsi del sorteggio, ma ci regala la soddisfazione di veder tremare le avversarie all’idea di scontrarsi con la Juve.

Ma oggi questa squadra è bulimica. Affamata di vittorie di podi. Feroce e concentrata.

Gli ingredienti ci sono, la prudenza è d’obbligo, anche se pensiamo al Campionato.

Ma grazie Allegri: questo è più di un sogno da tifoso, è una lezione.

(Credits: La Presse)

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Francesca Barra Francesca Barra, giornalista professionista, conduttrice tv e radiofonica. Ha scritto libri e inchieste di mafia per Rizzoli, condotto il programma su... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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