Ecco perché la Juve è la prima favorita in Champions

Ecco perché la Juve è la prima favorita in Champions

Ecco perché la Juve è la prima favorita in Champions

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È tornata, è tornata, è tornata! Non c’è ritegno di gioia, è tornata la Champions e sembra già primavera. Domani analizzeremo il Napoli all’impresa, oggi si parte con PSG-Barcellona e Benfica-Borussia Dortmund.

Ma c’è prima qualcosa da dire. Qualcosa di molto importante. Perché adesso bisogna avere il coraggio di prendere posizione. Bisogna scegliere una favorita, tra tutte.

E non c’è altra maniera per dirlo. La Juventus è la grande favorita della Champions 2016-17.

L’ANNO DELLA JUVENTUS – C’è tutto. Ma forse c’era anche prima. Quello che conta però è che il tuo tutto sia di più di quello che gli altri. E la Juve ne ha più di tutte. È giusto e corretto dire che è la prima favorita. Badate bene: favorita assoluta. Non una delle outsider come il primo anno di Allegri. E nemmeno nel gruppo delle favorite come l’anno scorso, in un circolo di 4-5 squadre comandato dalle spagnole. No. La Juve si merita di essere considerata la favorita assoluta davanti al Barcellona, al Bayern e al Real Madrid, per motivi tecnici, ancor prima che psicologici e storici – che servono, ma sono accessori.

NESSUNO COME LA JUVE – Nessuno in Europa sta giocando, adesso, a febbraio 2016, forte come la Juve. Non è un errore di grammatica: la Juve non gioca bene, come il Napoli, ma proprio gioca forte. Che è il meglio e la summa di tutto. Forse solo il Chelsea è all’altezza di questa Juve. Ma il Chelsea non è in Champions. La Juve ha l’arroganza di andarsi a prendere la vittoria, la brillantezza del 4-2-1-3, l’elasticità di trasformarlo in 4-4-2 pur mantenendo le tre punte pure, un XI di campioni o ottimi giocatori in ogni posizione e senza punti deboli (l’anno scorso, ad esempio, c’era l’inaffidabilità di Evra, e guarda caso proprio lì venne giù a Monaco), un organico coperto e completo in ogni reparto come gli altri non hanno, la solidità mentale di chi è al terzo anno di progressione e perfezione dopo la finale di Champions e gli Ottavi persi con tanti rimpianti, e la fame di 21 anni senza Champions, un digiuno incredibile e secondo solo al primo digiuno storico di 29 anni per conseguire il primo successo.

LA JUVE COME NESSUNO – E la Juve è la favorita regina non solo perché arriva in questa maniera, ma anche e soprattutto perché non ci arrivano gli altri. Il Barcellona mai come quest’anno è appeso al solo attacco, e il centrocampo è in crisi, e con il centrocampo che non gira beh nessuno ci ha mai fatto niente. Il Real Madrid è cinico e calcolatore, ma sembra molto in credito con la fortuna, e certo è difficile duri. Il Bayern sembra ancora in evoluzione, e poi guarda caso ha ottenuto il massimo solo quando Robben è stato in forma, e ancora rimane un’incognita. L’Atletico certo fa paura ed è capace di tutto, ma si ha la sensazione che quel senso mistico dell’impresa sia passato. E dopo le 5 favorite, rimangono Borussia Dortmund e Manchester City. I tedeschi avrebbero tutto in teoria, dal gioco alla voglia alla storia da sfatare, ma hanno poche alternative. E il City ha dei problemi strutturali che sembrano lontani dal trovare immediata soluzione.

E QUANTO VALE LA JUVE, PER SNAI – E se ancora non siete convinti, la Juve è anche la migliore scommessa per la SNAI. Perché nella lavagna si trova al quarto posto, dietro appunto Barça, Bayern e Madrid. Ma il Barcellona per Snai è a 4.50, il Bayern è vicinissimo a 5.00, il back-to-back del Real Madrid è a 6.00, ma addirittura per SNAI la Juve vincente della Champions paga 9.00. Una scommessa fantastica, in tutti i sensi. Giusto che possa essere invitante anche l’Atletico a 10.00, o ancora meglio Dortmund e City entrambe a 13.00. Ma è la quota della Juve il vero botto, perché quelle quotate più basse tenteranno le exploit, mentre la Juventus entra con la consapevolezza di poter andare a silenziare chiunque. Come si può permettere la prima favorita.

PSG-BARCELLONA – Intanto stasera uno dei tre big-match del turno. Ennesimo scontro tra i due, e parigini che devono tirare giù dai lampioni della Ville Lumiere le scimmie di tante eliminazioni contro i blaugrana. Il punto è che le premesse non sono delle migliori, perché perde a sorpresa Thiago Silva per fastidi muscolari, e anche se il brasiliano non è più quella sicurezza di prima, sicuramente però sarebbe comunque meglio di chi lo sostituisce. Il Barça può trovare lo slancio che gli manca da due mesi proprio in una grande partita come questa. Ma Emery è maestro dell’ammaestramento, e tenterà di disinnescare la bomba. Ottime quote sull’Under a 2.05 SNAI, ma forse ancora meglio il 3.50 SNAI sul pareggio, perché il Barcellona sa cosa vuol dire essere consapevoli di aggiungerci sopra i 90 minuti del Camp Nou.

BENFICA-BORUSSIA DORTMUND – L’unica sfida di questa settimana tra passate detentrici. Se il Chelsea sembra la pietra di paragone della Juve, per il Dortmund può valere l’esempio del Napoli. Magari Tuchel rispetto a Sarri ha un po’ meno giro palla e più verticalizzazione, ma per il resto siamo là, anche con la mentalità, ovvero quell’andarsi a giocare tutto ma sempre tutto dovunque, anche a costo di sbatterci il muso. Il Benfica non è solido come in passato, e il Borussia con interlocutori così affila discorsi molto convincenti. Gli encarnados dovrebbero essere tirati dentro la bellezza della partita e dei gol. C’è da pensare a un Tuchel che vuole tutto e subito, e allora si capisce perché il 2 a 2.35 del Dortmund sia ritenuto l’esito più probabile, addirittura, e chissà che non maturi con un 1-2, quotato da SNAI a 9.50.

 

(Credits: La Presse)

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