Perché il Real Madrid può fare la storia

Perché il Real Madrid può fare la storia

Perché il Real Madrid può fare la storia

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Real Madrid per la storia. Magari quella minima, perché niente rimane nella memoria come alzare una Champions League, e chi se li ricorda i record stabiliti nei Quarti. Ma pur tuttavia questa sera il Real Madrid ha l’occasione di stabilire un primato pazzesco in Champions.

MAI NESSUNO – Qualificandosi contro il Bayern stasera, il Real Madrid stabilirebbe il record di 7 semifinali consecutive: mai successo prima nella storia della Champions. Meglio del Madrid di Di Stefano, o dell’Inter di Herrera, o dell’Ajax di Cruijff e del Bayern di Beckenbauer, o del Liverpool di Dalglish, fino al Milan di Sacchi, la Juve di Lippi, lo United di Ferguson o il Barcellona di Messi. Da Mourinho a Zidane passando per Ancelotti, quel Real Madrid che prima dello Special One rimaneva sistematicamente pietrificato agli Ottavi.

REAL MADRID-BAYERN – E il Madrid ci arriva in coda a 13 partite senza perdere in Champions, altro record questa volta di squadra. Dunque i prodromi per il Bayern sono davvero pessimi. Ancelotti recupera Lewandowski e Neuer, mettendo Thomas Mueller in panchina, e fino alla fine proverà a inserire Hummels per non mettere Alaba difensore centrale. Ma l’1-2 all’Allianz è terribile da rimontare soprattutto perché Zidane è più realista del Real, uno squalo che si nutre di ogni stilla di sangue dell’avversario, e hai voglia se il Bayern ha sanguinato a Monaco.

DI RIMESSA – Nessuna vergogna per il Madrid a giocare di sponda, anzi di ripartenza ci sta costruendo una stagione trionfale. Zidane, oltre alla moria di difensori centrali, deve rinunciare anche a Bale, ma non è un male mettersi con il 4-4-2 cangiante in 4-3-1-2 con Isco in luogo del gallese versione azzoppata post-infortunio, anche perché se Bale rimane comunque un cavallo ineguagliabile, di contro Isco ha dimostrato già in Liga una forma pazzesca che l’ha sabato scorso portato a sedere da solo una difesa avversaria che manco Messi (quasi).

COME FINIRÀ – Ci sono troppe incognite per il Bayern, che magari si ritrova un po’ napoletano sperando nella cabala, visto che arbitrerà Kassai, lo stesso arbitro del Real Madrid-Bayern del 2012 con Mourinho in panchina e rigore di Sergio Ramos spedito nella galassia alla fine della decisiva sequenza di rigori. La forma di Lewandowski è decisiva per capire se può avvantaggiarsi dei limiti di Nacho, ma se davvero dovesse giocare Bernat da terzino sinistro, allora là Isco potrebbe campeggiare. È durissima, SNAI dà il Bayern a 2.70 e il Real a 2.40. Ma con la X a 3.80 la scelta sembra quasi obbligata (e non a caso l’1-1 a 7.50 per SNAI è la quota ritenuta più probabile).

LEICESTER-ATLETICO – Chi l’avrebbe mai detto che quelli di Simeone l’avrebbero spuntata all’andata solo di un gol e pure su rigore inesistente? Non sarà così semplice come possa sembrare per l’Atleti, ma quel golletto del Calderon è impalpabile e fatale per il Leicester come una Fossa delle Marianne che non si vede ma ti farebbe sprofondare senza fine. Shakespeare perde Huth per squalifica, e allora in difesa gioca Benalouane, proprio contro Griezmann, e povero a Benalouane. Formazione tipo invece per il Cholo, e speranze delle Foxes riposte in una partita memorabile di Vardy, opposto a un Savic non sempre irreprensibile. Sarà intensissima e tirata, ovvero la piscina dove di solito nuota l’Atletico. SNAI quota i colchoneros a 2.05, mentre il Leicester vincente è a 3.75. Ma occhio perché anche qua l’X SNAI a 3.40 ammicca scostumatamente.

E pure l’1-1 a 6.00 – ammesso che non vi sentiate in clima di follie primaverili, con il 2-2 quotato da Snai a 12.00; del resto, a Leicester già contro il Siviglia si sono visti più gol di quanti si pensasse – per non parlare dell’Atletico in trasferta a Leverkusen…

 

(Credits: La Presse)

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