Sorteggi di Champions League: Hip hip urna!

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I sorteggi di Champions League sono stati davvero benevolenti verso le italiane e, in generale, anche per le chance di vittoria a maggio, considerando due abbinamenti fratricidi arrivati da Nyon. Sapere che Manchester City-Real e Chelsea-Barcellona si affronteranno negli ottavi è certamente una splendida notizia.
La Juve trova infatti il Tottenham Hotspurs di Harry Kane ma non è un ottavo facile, come qualcuno potrebbe immaginare.
Il Tottenham in Premier ha avuto un lungo passaggio a vuoto iniziato il 18 novembre con la sconfitta contro l’Arsenal. La squadra di Pochettino da quel momento ha iniziato ad infilare una serie di risultati negativi in Premier, pareggiando con WBA, perdendo col Leicester e pareggiando col Watford. Contatto dalle prime in classifica irrimediabilmente perso e discesa fino al settimo posto. Il riscatto è arrivato nell’ultimo turno con un netto 5-1 rifilato allo Stoke City. In parallelo però il Tottenham ha vinto il suo girone nel quale c’erano Real e Borussia Dortmund, battuti entrambi nel temporary stadium di Wembley, il quale ospita la squadra di Pochettino in attesa che venga ultimato il nuovo stadio al posto del White Hart Lane.
È possibile che le energie nervose profuse per giocare una Champions a livello così alto, abbia sottratto concentrazione agli Spurs in Premier, oggi particolarmente equilibrata.
In generale questa è una squadra equilibrata e dal tasso tecnico elevato che gioca spesso con un 4-2-3-1. Il portiere Lloris garantisce esperienza e solidità, la difesa a quattro con Vertonghen e Alderweireld centrali belgi, robusti e forti nei colpi di testa, i meno affidabili Trippier e Davies, discontinui nel rendimento questa stagione. A centrocampo sono Dier e Dembele a dare i tempi alla squadra, lasciando che Dele Alli, talento in costante crescita, si inserisca tra le linee nel suo ruolo di trequartista moderno, mentre Eriksen sulla destra svaria ed è temibile anche nei calci da fermo. Il terminale irrinunciabile è Harry Kane, senza il quale il Tottenham non riesce a trovare la via del gol. Indispensabile la sua presenza e lo stato di forma.

Lo Shakhtar invece per la Roma è un cliente ostico ma non imbattibile. La peggior partita della stagione l’ha giocata proprio in Italia, a Napoli, seppellito con tre gol dalla squadra di Sarri.
È una squadra che ha un discreto bagaglio tecnico ma dal rendimento non elevato in trasferta, come testimoniano le sconfitte nette nel suo girone ma anche in Premyer Liga, il campionato ucraino nel quale lo Shakhtar è primo ma ha perso 2-1 nell’ultimo turno contro lo Zorya Lugansk.
La squadra di Fonseca, il quale si è presentato vestito da Zorro dopo aver passato il turno nel girone , tenendo fede ad una promessa, gioca sovente col 4 2 3 1, modulo che ultimamente viene utilizzato spesso da parecchie squadre in Europa.
La rosa è composta da molti giocatori che provengono dal settore giovanile del club, e gli altri da altre squadre ucraine. In estate è arrivato un solo nuovo giocatore, ucraino, e ingaggiato a parametro zero. La squadra che giocherà contro la Roma è composta da giocatori ucraini, molti dei quali sono nel giro della Nazionale, più i brasiliani Bernard, Marlos e Dentinho – all’attaccante argentino di origini italiane Facundo Ferreyra e al capitano, il croato Darijo Srna. Paulo Fonseca è il tecnico portoghese con il quale lo Shakhtar è tornato a vincere il campionato.
Sono due accoppiamenti alla portata di Juve e Roma ma anche velenosi. Buoni ma non facili.

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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