Chelsea-Manchester United, più di un semplice match

Chelsea-Manchester United, più di un semplice match

Chelsea-Manchester United, più di un semplice match

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Sarri contro Mourinho sembra un film di fantascienza. Anzi un telefilm. Una di quelle sci-fi dove si scontrano personaggi di epoche diverse. Perché se Mourinho è profeta degli anni Duemila, Sarri invece lo è del decennio dopo, ed è quasi come se uno dei due abbia preso la macchina del tempo e sia venuto a invadere il regno dell’altro: l’Inghilterra per Mourinho, o gli anni Dieci del Duemila per Sarri. Che poi, abbiamo quasi rischiato di perdercelo questo scontro.

Per colpa mia. No, davvero.

PARLAMI JOSE’ – Breve riassunto: Mourinho ribalta incredibilmente contro il Newcastle l’ultima partita. Tripudio, esce dal campo. Mormorando qualche cosa verso la telecamera.

Perdonerete l’intermezzo privato, ma è totalmente funzionale alla storia. Mentre guardo la scena, noto qualcosa di strano. Parentesi: ho vissuto un anno in Portogallo, parlo fluentemente portoghese, ho lavorato in posti dove si usava esclusivamente lingua portoghese, e al momento sono corrispondente in Italia per uno dei maggiori quotidiani nazionali, l’Expresso.

Dicevamo: guardo la scena, e notandolo bisbigliare qualcosa con sguardo di sfida verso la telecamera (una scena di 1 secondo, non più di 2, prima che la camera stacchi) penso che debba essere per forza qualche insulto. Vedo e rivedo la scena, e mi sembra chiarissimo: un “Fodas (o foda-se) flihos da puta”, che tradotto letteralmente vuol dire “Andate a fare in culo, figli di puttana”.

Un concentrato di Mourinho spavaldo, che credo infiammerà la discussione, ancorché non sia chiaro a chi sia rivolto.

Mi precipito sui social per vedere come la cosa sta prendendo corpo, e invece l’aspetto passa sotto silenzio. Cinque, dieci, quindici minuti. Zero.

A quel punto trovo un video generico del finale della partita, e twitto quella che secondo me è la mia versione. Il tweet prende corpo, supportato da migliaia di portoghesi che lo vedono, e che al massimo dibattono solo sulla natura della prima parte dell’insulto (non è il caso di dare ulteriori dettagli…). In breve il tweet va sempre di più in giro, fa il giro del mondo, fino a diventare incredibilmente virale.

Mezzo milione di visualizzazioni, ripreso dai più importanti giornalisti inglesi. Al punto che il video che avevo allegato, caricato da un tifoso dello United, viene cancellato dopo un po’ dal tifoso stesso.

Ma è troppo tardi. Il giorno dopo tutte le pagine sportive inglesi riportano a grandi caratteri il fatto che sui social si avanzi l’ipotesi dell’insulto.

Pochi giorni dopo, la Premier apre un’indagine su Mourinho. E si arriva 72 ore prima di ChelseaManchester United, in cui la Premier dopo essersi servita della consulenza di traduttori e lettori di labiale di professione, fa sapere che sanzionerà Mourinho, forse anche con un turno di squalifica, ma che la pena sarà sospesa a causa del ricorso del portoghese. E fortunatamente, aggiungo io e tutti, perché il duello delle panchine sarà pari a quello del campo.

Sorry José, niente di personale, facevo soltanto il mio lavoro. E adesso torniamo alla partita, ben più importante.

CHELSEA-MANCHESTER UNITED – La guerra degli stili, la guerra dei mondi, è ovvia. Ma nemmeno si può creare una dicotomia tra le due personalità: l’antagonista di Mourinho è Guardiola, quello di Sarri è Allegri. Tra Maurizio e José c’è piuttosto uno strano mutuo rispetto ma una ovvia differenza, come il figlio di un tuo grande rivale che si batte con te anni dopo le tue grandi battaglie.

Quello che conta è l’oggi: un Chelsea che sta impressionando più di City e Liverpool, perché seppure a pari punti, è però l’unica squadra che finora non è stata messa sotto da nessuno, se togliamo la sconfitta nel Charity Shield a inizio anno. Mentre il Manchester United è un moribondo che sembra applicarsi ogni volta una scossa elettrica, e non sai di che intensità e quanto durerà.

Onestamente, a nessuno sembra che le vette che sta raggiungendo e può raggiungere questo Chelsea, possano in qualche modo essere equivalse da questo Manchester United. Ma proprio perché è un’ondata che sale e si ritira, lo United è davvero imprevedibile.

COME GIOCHERANNO – Sono le partite che esaltano Sarri. Perché sono quelle dove può dimostrare al mondo come si sia sbagliato a dargli una possibilità solo a 60 anni. A volte questo spirito di dimostrare di avere ragione lo frega, specialmente in Champions, ma in Inghilterra finora comanda lui. Tuttavia quello che predilige di più Mourinho è proprio un avversario che non tenga in conto le mosse del rivale, perché questo gli concede il vantaggio della guerriglia di sorpresa. Per questo Klopp è l’avversario che soffre di più, perché non è assolutista nella sua applicazione. Ma la guerriglia è uno stato d’animo, mentale e di gioco che richiede un grande sacrificio da parte dei tuoi uomini, e non è detto che questa squadra sia pronta a dare questo a Mourinho.

Sarri potrà schierare praticamente tutti i suoi uomini. E pomperà calcio da subito, cercando di farlo per tutti i 90 minuti. In Inghilterra ha imparato a essere dentro la partita molto di più che in Italia, forse aiutato dall’intensità naturale della Premier.

Nel 4-3-3 dovrebbe preferire ancora il lavoro sporco di Giroud ai tocchi fini di Morata. Anche se la chiave ancora una volta di più dovrebbe essere Hazard, che tagliando dentro dall’esterno può fare attorcigliare su sé stessi Valencia e soprattutto Smalling, magari aiutato dalle sovrapposizioni di Marcos Alonso.

COME FINIRA’ – Ben diversi i problemi di formazione di Mourinho: fuori Lingard e Rojo per infortunio, Herrera, Matic e Alexis Sanchez in panchina perché non al meglio. La formazione è obbligata, e il 4-3-3 sulla carta pure, anche se c’è da credere si chiederà molta più copertura ai fianchi a Martial e Rashfrod. Da baloccarsi il duello in mediana tra Kanté e Pogba, e difficilmente Mourinho chiederà al Polpo di agire più alto, perché il rischio di scoprirsi è troppo alto. Serve pressing su Jorginho e Kovacic, una coppia che ricorda l’intesa del brasiliano naturalizzato con Verratti in nazionale. Una mediana che può mandare a fuoco lo United, e per questo la corsa e la precisione saranno indispensabili, con Mou sperando poi che il momento di Lukaku possa continuare contro le imprecisioni di Ruediger e i limiti di David Luis.

Ma in quota Snai è spietata: Chelsea a 1.70, Manchester United a 5.00, anche il pareggio non è alla portata a 3.75. Perché il Chelsea sta troppo bene, a prescindere da come stia questo Manchester United. Mourinho deve trovare un po’ di cuore nei suoi, ma forse non basterà, e occhio perché lo United incassa molto (stuzzica il 3-1 a 13.00 per Snai).

Stamford Bridge è stata per due volte la casa gloriosa per José, ma stavolta rischia di farsi sbattere la porta in faccia.

 

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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