Clamoroso: Conte rifiutato dai giocatori del Real

Clamoroso: Conte rifiutato dai giocatori del Real

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Clamoroso al Real Madrid: si sapeva che lo spogliatoio potesse licenziare un allenatore, e invece per la prima volta uno spogliatoio rifiuta un tecnico ancora prima che arrivi.

Il trasferimento di Antonio Conte alla Casa Blanca, ormai in via definizione, è stato stoppato dai giocatori. Le parole di Sergio Ramos in mixed zone dopo il Clasico erano suonate stridenti con l’arrivo di Conte : straniante sentire il capitano madridista parlare di rispetto da guadagnare e non da imporre, come secondo lui dimostrato da allenatori vincenti del passato a Madrid. Adesso, i sussurri sono diventati concreti : il passaggio di Conte al Real Madrid non s’ha da fare.

COLPA DI MORATA E DIEGO COSTA – L’opposizione a Conte è una slavina che ha preso corpo ora dopo ora. La presenza di Courtois, con cui i rapporti si sono raffreddati per usare un eufemismo, è un primo tassello, anche se il portiere belga ha poi smentito le sue dichiarazioni di sfiducia inizialmente circolate.

Sono le relazioni di Morata e Diego Costa ai propri compagni di nazionale spagnola le badilate di sfiducia sotto cui ha cominciato a essere seppellita l’operazione : relazioni che hanno un peso soprattutto in base a chi ne ha dato autorevolezza, ovvero Sergio Ramos stesso per primo, capitano di Spagna e Real Madrid, e dunque capace di avvalorare o screditare una ipotesi. Da Sergio Ramos la tendenza si è diffusa agli altri capitani del Real Madrid.
Non sarebbe tuttavi ancora sufficiente questo orientamenta a determinare una decisione simile, se non fosse per la mossa di Ramos di parlare dopo il Clasico in un maniera tanto aperto : una mossa politica per mandare un messaggio a Florentino Perez, ricordando quando il vestuario madridista respinse psicologicamente l’imposizione di Benitez.

ANTONIO DICE NO – Ma Conte non è certo persona che possa imporre la propria presenza in paradiso a dispetto dei santi, o che debba elemosinare l’attenzione. Lo dimostra la sua storia, capace di mollare la Juventus dopo un giorno di ritiro, abbandono dovuto alla percepita mancanza d’appoggio totale sul mercato.
Per questo Conte stesso ha deciso di chiedere un espresso e deliberato appoggio del presidente Perez, qualora questi voglia veramente portarlo a dirigere la baracca a Valdebebas.

Il contatto di lunedi tra il fratello di Conte e Florentino doveva essere soltanto la definizione di un accordo moralmente raggiunto, concentrandosi su lunghezza e clausole d’uscita.

Invece è diventata l’occasione per chiedere un chiarimento: se non ci dovesse essere totale fiducia e supporto, Antonio dice no.

Mercoledi in Copa del Rey a Melilla è il momento dell’allenatore a interim Santiago Solari, come del resto ampiamente stabilito in caso di esonero di Lopetegui.
Ma il momento rischia di allungarsi a tutta la stagione, mentre Antonio Conte sta per dire no (e con la matta idea Roberto Martinez che potrebbe riafforare).
Il 5-1 subito dal Real Madrid al Camp Nou è stato solo l’inizio…

 

(Credits by: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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