Colpi di mercato nella storia

Colpi di mercato nella storia

Colpi di mercato nella storia

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E quindi sì, è davvero così.
Dopo tanto discutere, Cristiano Ronaldo è un nuovo giocatore della Juve.
I tifosi juventini sono a dir poco in fibrillazione, ma è giusto così.
Mica capita tutti i giorni che un Top Player venga a giocare nella tua squadra.
Ci sono state volte, però, in cui è accaduto e un tempo fu esattamente come oggi, con molti strumenti di comunicazione in meno, ma non per questo hanno fatto meno rumore.

Partiamo con il dire che negli anni ’80 vengono aperte le frontiere e il calcio italiano può finalmente acquistare calciatori stranieri.
Un grande passo che cambierà radicalmente la Serie A, portandola ai massimi livelli.

Zico

Arthur Antunes Coimbra arriva dal Brasile ad Udine nell’estate del 1983 per 8 miliardi di lire.
Fu un colpo storico per il club. Zico, il campione mondiale (a quel tempo senza ombra di dubbio il migliore) è un giocatore dell’Udinese, una squadra di metà classifica. Un po’ come se oggi Ronaldo andasse alla Sampdoria.
Immaginate la piazza di Udine, una piazza comunque tranquilla, come può aver preso il trasferimento di Zico.
Inizialmente la FIGC rende complicato il trasferimento del calciatore a causa del tesseramento e da quello che si presenta, i tifosi dell’Udinese fanno capire fin da subito che aria tira: se non arriva Zico, i tifosi (e non solo) si ribelleranno.
Zico arriva, arriva davvero. Udine pare Napoli. Una folla di gente è lì solo per lui, sono tutti in delirio. Ancora non ha messo piede in campo che già si sta facendo una petizione per cambiare il nome di “Piazza XX settembre” in “Piazza Zico”. Una cosa così Udine non l’ha vista mai.
Zico, con il suo modo di fare oltre che per le sue doti, è entrato nel cuore dei tifosi friulani. Sarà una storia bellissima, fatta di non molte vittorie, ma di immense emozioni.
Zico è fatto per l’Udinese tanto quanto Maradona per il Napoli.

Maradona

Dopo Zico, un altro colpaccio arriva in terra partenopea.
Dal Barcellona, il 5 luglio 1984, al San Paolo, viene presentato, per 13 miliardi di lire, Diego Armando Maradona.
Quel giorno allo stadio sono presenti circa ottantamila persone.
Non è facile per niente spiegare che cosa Maradona significhi per i tifosi del Napoli. Pure per quelle generazioni che sono arrivate dopo di lui.
Maradona è diventato quello che lui voleva diventare per i napoletani, come disse il giorno della sua presentazione « Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires».
Questo è Maradona, è il loro idolo indiscusso.
Il primo anno di Diego al Napoli, si conclude con l’ottavo posto per i partenopei.
Dal secondo le cose vanno meglio, tanto che il Napoli arriva terzo, a sei punti dalla Juve capolista.
Nel 1987, il Napoli conquista il suo primo scudetto grazie soprattutto all’allenatore Ottavio Bianchi e a Lui, El Pibe de Oro.
Per un Napoli non abituato a vincere, questa è senza dubbio è una gioia immensa. Una gioia che torna tre anni dopo, nel 1990, con il secondo scudetto e una Coppa Italia.
Maradona ha regalato al Napoli quello che nessuno aveva mai regalato prima.
Dal 1984 al 1991 fu senza ombra di dubbio il Napoli di Diego Armando Maradona.
Devono passare molti anni prima di rivedere in Italia un fenomeno del genere e dato che parliamo di Fenomeno, parliamo proprio di Ronaldo.

Ronaldo

Ronaldo Luís Nazário de Lima arriva in Italia dalla Spagna (dal Barcellona proprio come Maradona) il 25 luglio 1997. La sua destinazione è Milano, sponda neroazzurra.
Ronaldo rappresenta per gli interisti quel sogno che è divenuto realtà. Quel “ma ti pare che Ronaldo venga all’Inter?”. Beh, Ronaldo all’Inter è arrivato davvero e sugli spalti i tifosi non gli fanno mai mancare l’affetto  e la gratitudine per essere venuto proprio lì.
L’Inter acquista Ronnie versando al Barcellona l’intera clausola rescissoria di 48 miliardi di lire presente nel contratto del calciatore più un indennizzo di altri 3 miliardi che ha reso il suo acquisto il più costoso della storia fino a quel momento.
All’Inter, Ronaldo vince ”solo” una Coppa UEFA e riceve il Pallone d’Oro nel dicembre del 1997.
I suoi infortuni hanno condizionato la sua carriera in maniera notevole e nel 2002 la sua storia con l’Inter finisce.
Non sarà una storia scandita da trofei, ma lui era Il Fenomeno non a caso, un mix di potenza, tecnica e velocità mai visti prima di allora e se dobbiamo parlare di colpi di mercato, non possiamo non parlare anche di lui.

Luglio 2018, oggi.
In Italia arriva Cristiano Ronaldo, il giocatore più forte al mondo, per molti il più forte di tutti i tempi.
Con i 100 milioni di euro, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per 12 milioni, Cristiano Ronaldo è un nuovo giocatore della Juventus.
Non sappiamo cosa ci aspetterà, ma non ci rimane che metterci comodi e vedere cosa CR7 combinerà nel campionato italiano.
La disperazione dei tifosi delle altre squadre è capibile, stiamo parlando di Ronaldo che va a rinforzare una squadra già molto forte, ma il pallone è tondo e non c’è mai nulla di scontato se non la voglia da parte di tutti di sostenere la propria squadra e godersi uno spettacolo.
Un domani parleremo di CR7 come oggi abbiamo parlato di Zico, Maradona e Ronaldo…quell’altro Ronaldo, consapevoli già da adesso che un colpo di mercato così grosso non sarà facile da rivedere.

Credits: Getty Images

 

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Greta Torri Son giovane, tifosa, appassionata di storia del calcio e delle tifoserie. Gli steward degli stadi di tutta Europa mi fanno “ciao”. Forse ho esager... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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