CONFERENCE LEAGUE LEICESTER-ROMA MOURINHO PROVA L’IMPRESA

CONFERENCE LEAGUE LEICESTER-ROMA MOURINHO PROVA L’IMPRESA

CONFERENCE LEAGUE LEICESTER-ROMA MOURINHO PROVA L’IMPRESA

270
0

Il King Power Stadium di Leicester non sarà Anfield Road, Old Trafford o Stamford Bridge, ma è pur sempre uno stadio inglese, di quelli che ti mettono i brividi a giocarci. José Mourinho, che qualche anno in Premier League ha allenato, lo sa bene e pertanto sa benissimo che vincere lì, stasera, sarebbe una piccola grande impresa per la sua Roma. Alle ore 21 il calcio di inizio della semifinale d’andata di Conference League: lo Special One è arrivato nella Capitale non certo per stare a guardare. Lui vuole subito un “titulo”. E questo è l’unico che gli è rimasto da poter portare nella bacheca giallorossa.

 

LEICESTER-ROMA MOURINHO OLTRE IL TONFO DI SAN SIRO

Le ultime tre trasferte della Roma sono state tutte più o meno problematiche. All’andata dei quarti di Conference League, contro il Bodo Glimt, i giallorossi sono passati in vantaggio e poi hanno ceduto nel finale, con i norvegesi bravi a ribaltare il risultato; a Napoli, al netto degli episodi arbitrali contestati, il pari di El Shaarawy è arrivato soltanto allo scadere; a San Siro, appena cinque giorni fa, l’Inter, per quanto cinica e spietata, ha di fatto dominato, con la Roma scomparsa dal campo dopo l’occasione fallita da Mancini e il successivo gol di Dumfries. Non basta neppure ripartire dall’orgoglio visto nel finale contro i nerazzurri. A Leicester serve una Roma coraggiosa, che premi l’esodo dei circa duemila tifosi giallorossi. Mourinho è attualmente quinto in campionato, ma la partecipazione alla prossima Europa League non è ancora al sicuro, perché Lazio, Fiorentina e Atalanta non sono così lontane. Vincere la Conference è una scorciatoia per il passaporto continentale.

 

LEICESTER-ROMA RODGERS QUANTI ALTI E BASSI

Il Leicester è una squadra di Premier League e questo basta, considerando il dominio delle inglesi in Europa, a far paura. Ma se consideriamo che le Foxes sono al decimo posto nel loro campionato, lontanissimi dalla zona Europa, e che in questa stagione sono già stati battuti da un club italiano, il Napoli, allora Mourinho può essere più sereno. Saranno pure abituati a giocare ad alti ritmi, ma questo Leicester non è più forte della Roma, non lo è nei singoli e non lo è come collettivo. Brendan Rodgers, arrivato qui nel febbraio del 2019, non ha certo vissuto la sua migliore stagione sulla panchina delle “Volpi”, tant’è che, limitatamente al campionato, con sei gare ancora da giocare, ha già subito lo stesso numero di sconfitte (12) degli ultimi due tornei. Alti e bassi continui, però in casa hanno un rendimento sicuramente superiore: l’unica sconfitta subita nel proprio stadio nel 2022 è arrivata il 19 gennaio contro il Tottenham, da allora nove risultati utili di fila. Qui il Napoli, nei gironi di Europa League, rimontò da 2-0 a 2-2 con doppietta di Osimhen, e all’ultima giornata, al San Paolo, condannò il Leicester alla retrocessione in Conference.

 

LEICESTER-ROMA È VARDY CONTRO ABRAHAM

Jamie Vardy e Tammy Abraham sono i centravanti inglesi all’ombra di Kane, che è superiore a entrambi. Sono due giocatori diversi con la stessa missione nella testa, il gol. Vardy ne ha segnati molti di meno quest’anno anche a causa degli infortuni e tra l’altro è rientrato da un lungo stop soltanto sabato, giocando i 19 minuti finali contro l’Aston Villa. Stasera c’è la possibilità che sia titolare e sarebbe il suo esordio in Conference League. Abraham, incece, è il re di questa manifestazione, capocannoniere a quota 8 con Dessers del Feyenoord. A secco da quattro turni in campionato, l’ultima rete l’ha realizzata proprio in Europa, quella del vantaggio nel 4-0 al Bodo Glimt. Questa è la sua notte, perché torna in Inghilterra, la sua patria, per dimostrare a tutti che è cresciuto e non è più il ragazzino poco concreto che era al Chelsea. Accanto a sé, avrà altri compagni che conoscono bene la Premier come Rui Patricio, Smalling e Mkhitaryan, così si sentirà meno solo. Prevedibilmente il Leicester comincerà a tutta, la Roma dovrà rispondere colpo su colpo, non farsi intimidire e ripartire con coraggio, perché può fare davvero male.

 

LEICESTER-ROMA LE PROBABILI FORMAZIONI

Leicester (4-1-4-1): Schmeichel; Ricardo, Fofana, Evans, Castagne; Dewsbury-Hall; Albrighton, Tielemans, Maddison, Barnes; Vardy. Allenatore: Rodgers

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini, Zaniolo; Abraham. Allenatore: Mourinho.

 

(Credits: Getty Images)

(270)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE