CONFERENCE LEAGUE ROMA-BODO GLIMT MOURINHO SICURO DEL RIBALTONE

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La Roma ha giocato tre partite in questa stagione contro i norvegesi del Bodo Glimt, club al posto numero 94 del ranking Uefa, e non ne ha vinta nessuna. Stasera, però, non può proprio farne a meno per accedere alle semifinali di Conference League. Alle ore 21, in un Olimpico stracolmo come nelle notti di Champions contro Barcellona e Liverpool, si gioca il ritorno dei quarti e si riparte dalla sconfitta dell’andata, quando finì 2-1 per gli scandinavi.

 

 

CONFERENCE LEAGUE ROMA-BODO GLIMT LA PROMESSA DI MOURINHO

 

Più una promessa, che un auspicio. José Mourinho non ha avuto alcun dubbio già al termine della gara d’andata, quando a caldo, a chi gli chiese quante possibilità avesse la Roma di qualificarsi alle semifinali, rispose che non aveva dubbi e che la sua squadra ce l’avrebbe fatta. Lo ha ribadito anche alla vigilia: “Siamo più forti, andremo avanti noi”. Fa sempre parte, molto probabilmente, della sua strategia di comunicazione: ha caricato l’ambiente, ha caricato la squadra, e pazienza se ha caricato anche gli avversari.

 

 

CONFERENCE LEAGUE ROMA-BODO GLIMT GARA TRAPPOLA

 

Quando il sorteggio ha abbinato di nuovo la Roma al Bodo Glimt, in molti hanno esultato, nonostante la figuraccia nella fase a gironi, con i giallorossi travolti 6-1 in Norvegia e capaci di strappare solo nel finale il 2-2 all’Olimpico. In tanti pensavano che quei risultati furono frutto del caso, magari del momento, forse della sottovalutazione dell’avversario contro il quale furono mandate in campo le riserve e che, adesso sarebbero stati irripetibili, anche considerando gli addii di due giocatori fondamentali come Botheim e Berg e la lunga pausa invernale dei rivali, fermi dal 12 dicembre al 3 aprile in campionato. E invece sette giorni fa hanno vinto ancora. Tutto merito del campo sintetico, come paventato da Mourinho? Chissà. Intanto il Bodo Glimt, campione di Norvegia per due anni di fila, non perde una partita dal 5 agosto e nel frattempo ne ha giocate 38, comprese tre amichevoli. Non deve essere un caso e qualche merito deve averlo anche Kjetil Knutsen, l’allenatore che staserà sarà in tribuna, squalificato dopo la rissa con Nuno Santos all’andata.

 

 

CONFERENCE LEAGUE ROMA-BODO GLIMT CON ABRAHAM E SENZA ZANIOLO

 

Tammy Abraham non segna da tre partite e il digiuno nemmeno così tanto lungo ha fatto notizia perché nel 2022 non era mai accaduto. In effetti qualche problema fisico lo ha tormentato, evidenziando le lacune tecniche e tattiche di un centravanti che lotta, ma sbaglia ancora qualche controllo di troppo e non sempre partecipa al gioco come vorrebbe Mourinho. Stasera, però, c’è bisogno di lui, anche perché in rosa non esistono sostituti all’altezza. Zaniolo, al contrario, ha la concorrenza di due giocatori che al momento rendono di più nella stessa posizione: Pellegrini e Mkhitaryan. Così il talento azzurro resterà ancora fuori, nonostante l’ottimo impatto contro la Salernitana, anche perché lo Special One preferisce maggiore equilibrio a centrocampo con la coppia Cristante-Oliveira.

 

 

CONFERENCE LEAGUE ROMA-BODO GLIMT LE PROBABILI FORMAZIONI

 

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. Allenatore: Mourinho.

Bodo Glimt (4-3-3): Haikin; Sampsted, Moe, Hoibraten, Wembangomo; Vetlesen, Hagen, Saltnes; Pellegrino, Espejord, Solbakken. Allenatore: Knutsen (squalificato, in panchina Kalvenes).

 

(Credit: Getty Images)

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