Argentina, la storia si ripete

Argentina, la storia si ripete

Argentina, la storia si ripete

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La storia si ripete, per l’Argentina…lo avevamo scritto pochi giorni fa, ma ovviamente non ne potevamo essere così tremendamente sicuri. Non siamo Nostradamus…E neppure potevamo immaginare che Messi facesse piombare nel dramma una nazione intera annunciando il suo addio all’Albiceleste. Eppure è capitato di nuovo. L’Argentina, favorita perde la sua terza finale consecutiva nella Copa America, la seconda volta (consecutiva) contro il Cile, ai rigori. Lo so è da non crederci, sembra un film horror per i tifosi argentini che se prima potevano vantarsi con i cugini brasiliani, ora hanno davvero poco da ridere. La vera nuova forza sudamericana è il Cile, questo ha detto il campo alla fine di una Copa America, adesso possiamo dirlo, voluta forse più per immagine della celebrazione del “centenario” piuttosto che altro. Il Cile, tuttavia, consolida un lavoro iniziato da lontano. Anche ai mondiali in Brasile, Vidal e compagni avevano già fatto vedere ottime cose; il futuro non può che riservare grandi soddisfazioni ad un paese che calcisticamente è cresciuto in maniera davvero esponenziale, portando alla ribalta del grande calcio non solo semplici giocatori, ma veri top players. Il Cile è ormai una realtà, si consacra agli dei del calcio sudamericano con pieno merito e si propone come la nazionale da battere nei prossimi mondiali.

Capitolo Argentina…Niente tango nelle vie di Buenos Aires, niente musica nei piccoli paesi di provincia. Solo lacrime. Ci sarebbe da scrivere dei libri per commentare prestazioni, epoche, storie incredibili come queste, ma per non annoiarvi mi fermo a pensare e virtualmente a chiedervi come è possibile che una nazionale piena zeppa di talento e talenti, non vinca nulla, ho detto nulla, dal lontanissimo 1993. Se pensate a tutti i giocatori argentini che avete visto passare in serie A, oppure negli altri campionati europei o sudamericani, pensereste ad una maledizione, non è vero? Questo è comunque quello che pensano in Argentina e poi aggiungiamoci il carico da 100 che spiazza, destabilizza e intristisce una nazione che fa del calcio una religione. Messi ha detto basta con la nazionale argentina. Verità? Rabbia? Frustrazione? Staremo a vedere se la frase detta a caldo, corrisponderà alla verità o se oppure, Messi, tornerà sui suoi passi, decidendo di giocare il prossimo mondiale a 31 anni. La Pulce è tanto forte col Barça in Europa, ma non rende allo stesso modo in nazionale. Non tanto per il rigore sbagliato che ha comunque un peso enorme, ma tanto per il gioco espresso, per come sta in campo. Esattamente un altro dottor Jeckyll e mr. Hyde di cui vi avevamo raccontato qualche giorno fa…un Edu Vargas al contrario. E qui apriti cielo…mi viene in mente il solito, se volete noioso, ma sempre attuale, paragone con l’altro “dio” del calcio in Argentina, ovvero Diego Maradona. Meglio lui o Messi? Si si lo so, epoche diverse, calcio diverso, contesti diversi, tutto quello che volete, ma il carisma, la forza emotiva la capacità di trascinare una squadra alla vittoria forse pendono più verso Diego. E ve lo dice uno che continua a pensare che la Pulce sia meglio di lui. Diego nelle difficoltà si ergeva a capitano morale, Leo sparisce, svanisce dal gioco, non ha la forza per prendere per mano la nazionale come spesso invece gli è capitato col Barça. Perché? Avete una risposta?

E comunque non è che i compagni di squadra lo aiutino tanto…In Cile el Pipita, che tutti conosciamo come killer spietato nelle difese avversarie, viene soprannominato “El Pipa”, che tutti sappiamo o possiamo arrivare a capire cosa significa. Di Maria, Biglia, Banega, Aguero? Lo zero assoluto…tutti sotto le loro reali capacità, tutti tranne uno forse…quel Mascherano sul quale proprio la Juve ci ha messo occhi e artigli…chissà perché? Ma questa è un’altra storia…che inizierà molto presto con l’ennesima estate di calciomercato.

(Credits: La Presse)

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Mauro Carrano Grandissimo appassionato di calcio fin dai tempi delle elementari… ormai la passione si è tramutata in vera e propria malattia! Adoravo le domenich... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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