COPPA ITALIA JUVENTUS-FIORENTINA: ALLEGRI E ITALIANO VOGLIONO LA FINALE

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COPPA ITALIA JUVENTUS-FIORENTINA: ALLEGRI E ITALIANO VOGLIONO LA FINALE

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Non si giocano un posto in Champions, almeno non stasera, perché per rendere più nobile la coppa nazionale bisognerebbe davvero mettere in palio la qualificazione alla massima competizione europea (se n’è discusso tanto in passato, ma la proposta è rimasta impantanata in mezzo a una miriade di interessi invalicabili).

L’onore però, quello decisamente non può e non deve essere messo in discussione: Juve-Fiorentina non è mai una partita come le altre, e non ci fosse stata l’autorete di Venuti a tempo scaduto nella gara d’andata, magari stasera all’Allianz Stadium il pronostico sarebbe decisamente più incerto. Invece la logica vuole che sia la Juventus ad avere il pallino del gioco in mano: lo 0-1 dell’andata è tanta roba pensando che quella di stasera sarà l’ultima gara che verrà disputata tenendo conto del fatto che i gol segnati in trasferta valgono doppio, regola che dalla prossima stagione verrà riposta in soffitta come già fatto in quella corrente nell’ambito delle competizioni europee.

Un ostacolo in più da aggirare per la Viola, che di fatto si ritrova a dover scalare una montagna: delle ultime 16 gare disputate contro i bianconeri, 12 non hanno sorriso ai toscani, che ne hanno vinte due e pareggiate altrettante. Vero è però che l’unico hurrà allo Stadium è arrivato proprio in Coppa Italia, stagione 2014-15, quando grazie alla doppietta di Momo Salah la compagine guidata da Vincenzo Montella (ma la ritorno la Juve di Allegri passò per 3-0 al “Franchi”). Dovrà segnare almeno due gol stasera per mettere davvero alle strette la Juve e costringerla a fare altrettanto, previa una cocente e inaspettata eliminazione.

LA VIOLA A CACCIA DELL’IMPRESA: ITALIANO CI CREDE

Il Vincenzo di oggi si chiama Italiano, sta facendo grandi cose da quando s’è seduto sulla panchina della Viola (e tanto bene aveva fatto lo scorso anno a La Spezia) e sa perfettamente cosa serve per staccare il pass per la finalissima dell’Olimpico dell’11 maggio. “Un’impresa, nel vero senso della parola”, taglia corto il tecnico.

La Juve è in difficoltà? La Juve ha tante risorse e uomini in abbondanza per far fronte ai problemi. Noi dovremo badare unicamente a noi stessi, e indipendentemente dall’esito della partita, nulla cambierà sul giudizio della nostra annata, perché questa squadra è cresciuta tantissimo, a maggior ragione dopo l’addio di Vlahovic, e sta stupendo anche me per il rendimento che ha tenuto. Peccato solo per quel gol che ci siamo fatti allo scadere nella gara d’andata, perché avrei preferito partire dallo 0-0, ma ci giocheremo comunque le carte che abbiamo a disposizione come sempre abbiamo fatto.

Odriozola e Bonaventura sono recuperati, ma difficilmente partiranno dall’inizio. Chance per Cabral come prima punta, preferito a Piatek.

CENTROCAMPO DA INVENTARE, MA MAX È FIDUCIOSO

Max Allegri negli ultimi tempi s’è dovuto divincolare da parecchie critiche che gli sono piovute addosso un po’ da tutti gli angoli del creato. Lui al solito ha fatto spallucce e ha guardato oltre, ben sapendo che il vero pensiero è di riuscire a evitare di farsi rimontare partendo da una posizione di sostanziale vantaggio.

Ma ci attende una gara dura, perché la Fiorentina ha dimostrato di star bene e di essere in grado di far male a qualunque avversaria. E poi è una squadra che gioca sempre per vincere, dunque non cambierà atteggiamento solo perché dovrà rimontare lo svantaggio maturato all’andata. Non siamo al top a centrocampo, dove ho disponibili solo Rabiot e Zakaria, ma porterò con me Miretti e potrei adattare Danilo, quindi non ho motivo di lamentarmi troppo. Se ci sentiamo sotto pressione? Diciamo che vogliamo prenderci la finale, e questo ci deve bastare. Ben sapendo che se vinci la Coppa Italia hai fatto il tuo, se la perdi ha fallito miseramente. Ma a gennaio tutti avremmo firmato per vedere la Juve al quarto posto a 5 gare dalla fine del campionato con 5 punti sulla quinta. Insomma, l’obiettivo primario è arrivare quarti, ma in Coppa vogliamo comunque andare a giocarci un’altra finale.

Con Perin titolare come in tutte le gare di coppa, Bonucci di nuovo al centro della difesa e uno tra Danilo e Rabiot pronto ad affiancare Zakaria in mezzo al campo. Davanti spazio al grande ex Vlahovic in coppia con Morata. Juve avanti con due risultati e mezzo su tre: con una vittoria e un pari non c’è nemmeno da star a discutere, se dovesse cedere 0-1 si andrebbe ai supplementari ed eventualmente ai rigori. Ogni vittoria della Fiorentina con almeno due reti segnate consentirebbe alla Viola di raggiungere l’Inter in finale, da dove manca dal 2014 quando perse 3-1 contro il Napoli.

JUVENTUS-FIORENTINA, LE PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (4-4-2): Perin; De Sciglio, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bernardeschi, Zakaria, Danilo, Rabiot; Vlahovic, Morata. All.: Allegri.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Venuti, Milenkovic, Igor, Biraghi; Duncan, Torreira, Maleh; Nico Gonzalez, Cabral, Saponara. All.: Italiano.

ARBITRO: Doveri.

(Credits: Getty Images)

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