Coppa Italia, sembra fatta: ma lo è?

Coppa Italia, sembra fatta: ma lo è?

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In queste ore, fra entusiasmi e attese sul mercato che dovrebbe portarci alla conquista del tassello mancante: la Champions, si fa chiarezza sul futuro di alcune punte. Come Morata. Sembra ormai certo che non rivedremo l’attaccante indossare la maglia bianco nera. Secondo l’indiscrezione di As, infatti, il Real avrebbe tutte le intenzioni di riprendersi Morata.

Un passo alla volta. Per ora concentriamoci sull’appuntamento sabato sera all’Olimpico di Roma per la sfida di Coppa Italia, Juventus Milan. Uno dei più attesi negli ultimi anni.

Sfida secca.

Da un lato la squadra acchiappatutto (almeno in Italia), dall’altro una squadra che cerca una salvezza e di dimostrare di avere forse meno tecnica, ma l’atteggiamento giusto per approdare in Europa.

Su carta la Juventus avrebbe già la vittoria in pugno. Contro il Milan, questo Milan, tecnicamente, psicologicamente, non ci dovrebbero essere grosse difficoltà a portare a casa la Coppa.

Eppure, il Leicester insegna: il miracolo, lo stravolgimento delle premesse, quando si gioca con variabili, è possibile. Sempre.

Per Brocchi, sfuriate a parte, potrebbe rappresentare la speranza di essere confermato. Per questo assicura che la sua squadra non mollerà. Sarà aggressiva, combattiva e determinante.

Per il Milan una rivalsa da non sottovalutare e le porte dell’Europa League per la prossima stagione.

La bulimica Juventus vorrebbe tentare l’impresa dell’ennesimo record, due anni di seguito la doppietta Scudetto-Coppa Italia.

È in grande forma, come assicura Hernanes e si allena da due mesi. Della stessa idea i compagni di squadra, del resto come non esserlo, si darebbe l’impressione di essere stanchi, vulnerabili e invece sappiamo bene quanto abbia contato, durante il Campionato e soprattutto in finale di stagione, il timore di scontrarsi con i bianconeri. Nel secondo tempo invece di tentare una rimonta, in troppi hanno gettato la spugna, hanno dimostrato fiato corto, se non addirittura apnea.

90 minuti in cui dimostreranno l’indiscutibile superiorità, in cui, come ha ribadito Dybala: “Non si lascerà spazio all’avversario”.

Allegri, come sempre prudente, mantiene alta la concentrazione. Senza dare nulla per scontato, frenando i voli dei suoi giocatori. Ha infatti dichiarato: “Il Milan è una squadra vincente nella storia delle coppe, è l’ultima partita che hanno per dimostrare di meritare l’Europa. Noi dobbiamo essere bravi a interpretare la gara”.

Interpretare e vincere. Fino alla fine.

(Credits: La Presse)

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Francesca Barra Francesca Barra, giornalista professionista, conduttrice tv e radiofonica. Ha scritto libri e inchieste di mafia per Rizzoli, condotto il programma su... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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