MILAN-LAZIO, QUARTI DI NOBILTÀ: SARÀ PARTITA VERA

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MILAN-LAZIO, QUARTI DI NOBILTÀ: SARÀ PARTITA VERA

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Milan-Lazio, in programma stasera alle 21 a San Siro, sarà partita vera. La Coppa Italia, arrivata ai quarti di finale, non può più essere bistrattata: Stefano Pioli e Maurizio Sarri, i due allenatori, manderanno in campo i loro uomini migliori, a caccia di un successo che regalerà al vincitore la semifinale contro l’Inter.

MILAN-LAZIO, IL 2-0 DI SETTEMBRE È UN LONTANO RICORDO

Ci sono tutti i presupposti per assistere a una partita spettacolare, anche se non è scontato che lo sia. Il Milan arriva all’appuntamento trascinato dal successo nel derby che ha ridato entusiasmo all’ambiente e se, da un lato, potrebbe essere forte la tentazione di puntare tutte le fiche sul campionato, è altrettanto stimolante giocare altri due derby, quelli di andata e ritorno dell’eventuale semifinale. Per un gruppo giovane come quello rossonero, tra l’altro, sarebbe fondamentale avere tra gli obiettivi quello di vincere un trofeo e spesso la Coppa Italia, come fu per l’Inter di Moratti, il Parma di Tanzi o la Lazio di Cragnotti, riesce ad essere un traino per i successi futuri, l’apertura di un ciclo. Anche Sarri sembra aver messo le cose a posto: nonostante un mercato in tono minore, ha vinto 3-0 a Firenze e ha rimesso Luis Alberto al centro del progetto insieme agli altri due capisaldi, Ciro Immobile e Milinkovic. Erano l’asse portante di Inzaghi, devono esserlo anche per il nuovo allenatore. Così la sconfitta dell’andata in campionato, a settembre, quando il Milan vinse 2-0 dando l’impressione di dominare dall’inizio alla fine, è solo un lontano ricordo. Il gap in classifica è enorme (13 punti), sul campo questa differenza potrebbe non vedersi.

MILAN-LAZIO, GIROUD CONTRO IMMOBILE

Zlatan Ibrahimovic, a segno in campionato quando subentrò nella ripresa, non ci sarà, così al centro dell’attacco del Milan rivedremo Olivier Giroud. Per la Lazio non è comunque una bella notizia: tralasciando la Champions, tutte le volte che il francese ha giocato titolare a San Siro, è andato a bersaglio. Due reti al Cagliari, una a testa contro Verona, Torino, Roma e poi Genoa in Coppa Itaila, altre due reti all’Inter. “Datemi la palla in area”, ha urlato alla fine del derby liberando la propria gioia e dando contemporaneamente un consiglio ai compagni. Come dire: se mi servite bene, io ci sono e ve lo dimostro. Difficile dargli torto. Ciro Immobile non ha bisogno di urlare: più che in area, lui la palla la vuole sulla corsa, quando scatta in profondità, e di assist-man ne ha tanti: Milinkovic e Luis Alberto, appunto, ma anche Felipe Anderson, Zaccagni, Leiva o volendo Cataldi, manca solo Acerbi, infortunato. Tutti giocano per Ciro e Ciro gioca per loro, con i gol, ben 18 in campionato più quello decisivo negli ottavi di Coppa Italia contro l’Udinese, ai supplementari.

MILAN-LAZIO, QUALITÀ AL POTERE

Se le indicazioni della vigilia dovessero trovare riscontro in campo, stasera a San Siro i due allenatori metteranno la qualità al potere, perché Pioli dovrebbe riportare Kessié in mediana, rilanciando Brahim Diaz dal 1’ sulla trequarti, con la tecnica di Messias preferita alla corsa di Saelemaekers sulla destra, mentre Sarri dovrebbe confermare i veterani Leiva e Luis Alberto lasciando Cataldi e Basic in panchina, con Felipe Anderson che potrebbe vincere il ballottaggio con Pedro. L’idea, in entrambi i casi, seppur con filosofie differenti, è quella di regalare a Giroud e Immobile il maggior numero di palloni possibili da spingere in porta. Il Milan, rispetto al derby, potrebbe sfruttare maggiormente la catena di sinistra, con Theo Hernandez e inizialmente Leao, poi eventualmente con il rientrante Rebic, provando a far male lì dove la Lazio è più debole, con Hysaj che rischia di andare in difficoltà. La Lazio proverà a irretire il Milan a centrocampo, con il palleggio dei suoi tanti uomini in grado di dialogare nello stretto e con verticalizzazioni improvvise che possono mettere in difficoltà la coppia Kalulu-Romagnoli, visto che Tomori è recuperato ma andrà in panchina. Dovrà essere bravo Tonali a sdoppiarsi, come ha fatto nel derby, quando ha retto la baracca anche nei momenti più difficili. Il problema potrebbe essere mentale: apparentemente le motivazioni più forti le ha la Lazio, che, come ha spiegato Sarri, in campionato è nella terra di mezzo e punta su un obiettivo alla sua portata, quella Coppa Italia cha ha già vinto 6 volte negli ultimi 25 anni, più di qualunque altro club.

MILAN-LAZIO, PROBABILI FORMAZIONI

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Romagnoli, Hernandez; Tonali, Kessié; Messias,

Diaz, Leao; Giroud. All. Pioli.

Lazio (4-3-3): Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.

(Credits: Getty Image)

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