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Cristiano Ronaldo, Mondiali 2026 (Imago)

Cristiano Ronaldo ha annunciato la fine della propria avventura con la nazionale portoghese, al culmine di una giornata turbolenta culminata con l’abbandono del ritiro a Copenaghen, dove la Nazionale si trova per preparare il prossimo impegno di Nations League.

CR7-Portogallo: lo strappo definitivo

Il campione di Madeira, prima ha disertato gli allenamenti per tre giorni consecutivi, poi ha abbandonato il ritiro. Nelle ultime ore ha promesso di rivelare in un secondo momento le ragioni complete dietro questa decisione, ribadendo comunque la dedizione mostrata in tutti questi anni con la maglia della nazionale.

La federazione portoghese ha confermato ufficialmente l’addio, mentre il giocatore è partito in serata con un volo privato per fare ritorno a casa.

Ronaldo-Portogallo: cosa è successo?

In attesa di capire quali siano le ragioni di questo improvviso addio, proviamo a fare chiarezza cercando di ricostruire quanto accaduto negli ultimi giorni.

Tutto era partito domenica 27 settembre, quando il Portogallo ha battuto per 2-1 la Norvegia. Cristiano in quell’occasione non è partito tra i titolari ed è rimasto in panchina per tutto il match. Una decisione che il campione portoghese, probabilmente, non ha gradito visto che al triplice fischio ha lasciato frettolosamente lo stadio.

Da lì sarebbero emersi i primi contrasti con il tecnico, Jorge Jesus, sfociati poi nel rifiuto di allenarsi una volta arrivati nella capitale danese, ufficialmente a causa di alcune attrezzature non disponibili nella palestra dello stadio ma presenti invece in hotel.

Di fronte all’escalation, è stato lo stesso presidente federale Pedro Proença a intervenire personalmente, volando a Copenaghen per provare a ricucire lo strappo in un confronto diretto tra le parti. Il tentativo, inizialmente promettente, si è però infranto nella conferenza stampa della vigilia, quando Jesus ha ribadito pubblicamente la propria autorità tecnica, lasciando intendere chiaramente di non essere disposto a fare eccezioni per nessun giocatore, fosse pure il capitano più vincente della storia lusitana.

Scontro CR7-Jesus e addio al Portogallo

La notizia ha monopolizzato i notiziari portoghesi, scatenando sui social una vera e propria ondata di reazioni, perlopiù a favore della linea tenuta dall’allenatore: una parte sempre più ampia di tifosi considerava ormai il rapporto tra Ronaldo e la nazionale fonte di condizionamenti più che di valore aggiunto, complice anche la prestazione convincente mostrata dal Portogallo proprio in sua assenza contro la Norvegia.

Si chiude così, in modo brusco, la storia tra CR7 e la Seleção: 233 presenze e 146 reti, record assoluto nella storia del calcio internazionale, per un epilogo che, visto il carattere del fuoriclasse portoghese, in pochi si sono detti davvero sorpresi di vedere arrivare in questo modo.