DANI ALVES IN GROSSI GUAI. FERMATO ANCHE IL FIGLIO DI LUCARELLI

DANI ALVES IN GROSSI GUAI. FERMATO ANCHE IL FIGLIO DI LUCARELLI

DANI ALVES IN GROSSI GUAI. FERMATO ANCHE IL FIGLIO DI LUCARELLI

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Dani Alves è stato arrestato in Spagna con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 23 anni.
L’episodio sarebbe avvenuto in un locale di Barcellona il 30 dicembre scorso, e malgrado il calciatore più titolato della storia, abbia smentito le accuse, le forze di polizia della Catalogna lo hanno fermato. Dani Alves è stato uno dei terzini più forti del mondo, diventato grande con la maglia del Barcellona di Guardiola. Con 44 titoli vinti, è il calciatore più vincente della storia.

IL FATTO
Durante una serata in un locale della movida di Barcellona, città che Dani Alves conosce benissimo, il terzino ora in forza al Pumas, squadra messicana, avrebbe avvicinato e importunato una ragazza di 23 anni. La giovane avrebbe poi avvertito la sicurezza, la quale a propria volta, avrebbe contattato contattato i gestori del locale e la polizia. Accompagnata in un centro apposito, la visita medica conseguente avrebbe accertato la violenza subita.

L’INTERVENTO DEL MINISTRO
Intervistata in merito alla vicenda, il ministro per l’uguaglianza e il femminismo spagnolo, Tania Verge, oltre a mostrare sostegno per la ragazza, ha condannato fermamente il gesto di Dani Alves:

” […] essere ricchi e famosi non ti dà un lasciapassare per esercitare la violenza sessuale impunemente”

COSA SUCCEDER A DANI ALVES
Il terzino ex Barcellona e Juventus ora, potrebbe tornare libero, ma è un’opzione piuttosto remota. Al contrario, potrebbe essere rilasciato ma con l’obbligo di rimanere in Spagna; un’altra alternativa è il carcere provvisorio, ma solamente nel caso in cui il giudice dovesse ritenere Dani Alves propenso alla fuga o alla reiterazione del reato.

LE PROVE
L’avvocato Rosario de Vincente Martinez è intervenuta poche ore fa a Uol Esporte, emittente sportiva, spiegando che il carcere senza cauzione indica che le forze dell’ordine sono in possesso di prove sufficienti per accusare Dani Alves. Il locale in cui sarebbe avvenuto il reato infatti, sarebbe provvisto di telecamere che avrebbero ripreso il fatto, oltre alla presenza di alcuni testimoni, mettendo il brasiliano in una posizione scomoda. Il passaporto del calciatore poi, sarebbe già stato ritirato.

IL CASO LUCARELLI
Situazione simile che ha coinvolto recentemente anche Mattia Lucarelli, figlio dell’ex centravanti Cristiano, diventato grande con le maglie di Parma, Shakthar e Livorno. Il figlio dell’attaccante, è stato accusato di violenza sessuale di gruppo insieme al compagno di squadra Federico Apolloni, ai danni di una studentessa americana. I due, entrambi tesserati per il Livorno, si trovano ora agli arresti domiciliari.

 

(Credits: Getty Images)

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