Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini
La 10ª giornata di Serie A mette di fronte Milan e Roma, in un match che svelerà le reali ambizioni delle due squadre: la Roma è prima in classifica a 21 punti insime al Napoli, mentre il Milan viaggia a 18 punti con numeri solidi e crescita di rendimento. Si gioca domenica 2 novembre 2025: ai nastri di partenza l’equilibrio è alto, i dettagli della partita potrebbero indirizzarne l’esito.
Milan-Roma: le possibili chiavi del match
In questa prima parte di stagione, il Milan sta costruendo tanta pericolosità con soluzioni dalla media-lunga distanza: 4 degli ultimi 5 gol sono arrivati da fuori area, segnale di un attacco capace di colpire anche contro difese posizionate. In transizione il Milan risulta letale quando riesce ad allungare il campo con conduzioni progressive e attacchi rapidi (soprattutto sulla sinistra con Leão) e rifiniture interne. In generale, la squadra regge bene i picchi di intensità e ha mostrato una discreta attitudine a “spaccare” le partite nel secondo tempo.
Spunto di pronostico: almeno un gol dopo l’intervallo.
La Roma di Gasperini è già visibile: pressione uomo su uomo a zone, ampiezza garantita dai quinti e tanti duelli individuali. Questo asset esalta la squadra in aggressione (recuperi alti, attacchi verticali) ma, contro avversari bravi nelle uscite, può concedere campo alle spalle dei quinti e corridoi laterali in transizione negativa. Inoltre la Roma ha rilanciato il peso sui calci piazzati: emblematico l’1-0 di Mario Hermoso di testa sul Parma.
Spunti di pronostico: pericolosità su calci piazzati (corner e punizioni).
In definitiva, il contrasto tra tiri dalla distanza del Milan e marcature aggressive della Roma può generare molte seconde palle al limite dell’area giallorossa. Con due squadre in forma e con forte identità, l’aspettativa è quella di una gara con almeno un gol per parte.
Milan-Roma: un po’ di numeri
Nelle 9 partite giocate finora in campionato, il Milan ha segnato 14 reti contro le 10 della Roma, che però ha subito solo 4 gol (i rossoneri 7) ottenendo ben 5 cleansheet, rispetto ai 4 dei rossoneri.
I giallorossi difficilmente segnano più di un gol a partita (1.1 la media stagionale finora) con 1.9 ‘grandi occasioni create’ per ogni match. Una media più bassa del Milan che realizza 1.6 reti a partita su 2.3 grandi occasioni.
Insomma, tutti i dati non raccontano una sfida che può terminare in goleada. Ma il calcio è strano, lo sappiamo. Anche perché se guardiamo i precedenti tra le due squadre, bisogna tornare indietro al 2014 per trovare l’ultimo 0-0 tra Milan e Roma. Dopo quel match a reti inviolate, ci sono stati altri 25 scontri diretti, di cui 23 con almeno due gol a partita.
Milan-Roma e il ruolo di Soulé e Leao
Matías Soulé può essere l’ago della bilancia. È fra i giallorossi più continui in produzione offensiva in avvio di stagione e arriva da un match in cui ha creato tanto, vedendosi anche annullare una rete per offside attivo. Per come si muove nei mezzi spazi tra terzino e centrale, può sfruttare i momenti in cui il Milan difende largo dopo un’uscita palla al piede, cercando il tiro da fuori o l’ultimo passaggio dentro l’area.
Sul versante rossonero, l’uomo da tener d’occhio è senz’altro Rafa Leao. Quest’anno quando ha giocato per 90′ è sempre stato decisivo. Due partite disputate interamente e tre gol realizzati. Ad oggi la sua presenza è ancora in dubbio a causa di un problema all’anca ma, se dovesse scendere in campo, la Roma dovrà fare attenzione alle sue ripartenze in campo aperto e alla sua velocità. Motivo per cui Allegri spero di poterlo avere anche come arma da lanciare a partita in corso.
