Derby in Europa, un weekend da non perdere

Derby in Europa, un weekend da non perdere

Derby in Europa, un weekend da non perdere

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È noto che la rivalità sia alla base della competizione agonistica, ma quando si affrontano due club della stessa città entrano in gioco tutta una serie di elementi inestinguibili che solo chi vive quell’ambiente riesce a recepire totalmente. Il weekend di calcio che ci attende dopo la pausa delle nazionali è ricco di derby storici da vivere al cardiopalma: Serbia, Scozia e Portogallo per terminare nel big match di Premier League tra Everton e Liverpool. Senza dimenticare che questo sabato ci sarà il glorioso derby di Milano a cui dedicheremo un focus a parte. Se avvertite già l’ansia da prestazione, quella leggera tensione sulla bocca dello stomaco, non preoccupatevi… è la normale prassi fisiologica prima di un derby infuocato.

PARTIZAN – STELLA ROSSA, IL FORTINO DA DIFENDERE
In patria il derby di Belgrado viene anche chiamato večiti derbi, la rivalità eterna. Già questo dovrebbe bastare per far tremare i polsi a chi è alla ricerca di agonismo e tensione.

Finora il percorso in campionato dei Delije, i “giovani coraggiosi” della Stella Rossa, è stato praticamente perfetto: 10 vittorie su 10, 34 gol segnati e solo 3 subiti, ma è ancora da digerire la clamorosa eliminazione nel turno preliminare della Champions League contro i ciprioti dell’Omonia. Dall’altra parte del campo i Grobari, i “becchini” del Partizan, provano in tutti i modi a tenere il passo della capolista distante già 8 punti. Un’eventuale vittoria dei padroni di casa aprirebbe di fatto a un testa a testa in campionato tutto da seguire.

C’è da dire però che la Stella Rossa non espugna il campo del Partizan dal 2016: da allora 4 successi e 2 pareggi per i bianconeri tra campionato e coppa. In questi ultimi 6 incroci nello stadio dei Grobari non si è mai superata la media di 2,5 gol a partita, con match molto chiusi e difese interessate a proteggere la propria porta. Di conseguenza, il risultato più comune è l’1 a 0 oppure l’1 a 1.

CELTIC – RANGERS, HAGI E AJETI PER FAR LA DIFFERENZA
L’Old Firm è un derby che si disputa dal 6 settembre del 1890 tra i due club più vincenti della storia del calcio scozzese. La rivalità tra le due squadre supera i confini del calcio fino ad arrivare a questioni politiche e sociali che dividono la città di Glasgow.

Dopo il fallimento dei Rangers nel 2012, con la rifondazione del club costretto a ripartire dalla quarta divisione scozzese, l’Old Firm ha ripreso a disputarsi nel 2016. Lo scorso anno il Celtic ha dominato nella Premiership vincendo l’ennesimo titolo, ma quest’anno i Rangers promettono dura battaglia e arrivano a questo derby da capolista con 26 punti. Il Celtic però ha una partita da recuperare ed è distante solo un punto, per queste ragioni i Rangers guidati dal mitico Steven Gerrard dovranno provare a replicare il clamoroso 1 a 2 dello scorso campionato.

Tra gli uomini da tenere d’occhio sicuramente un talentuoso figlio d’arte: Ianis Hagi, trequartista che in 13 match stagionali ha già fornito ben 7 assist vincenti. Per il Celtic, che dovrà fare i conti con alcune assenze a causa del covid, l’uomo in più potrebbe essere Albian Ajeti, attaccante svizzero che ha già siglato 5 reti in Premiership.

SPORTING LISBONA – PORTO, TRA LEONI E DRAGONI CI ASPETTIAMO DIVERSI GOL
Non una stracittadina quella che ci attende nella Primera Liga, ma una sfida storica tra due dei team più vincenti. I Leões contro i Dragões è da anni una sfida di vertice e alla terza giornata potrebbero allungare e tenere il passo della capolista Benfica… magari tra le due litiganti c’è proprio il Benfica che gode!
Lo Sporting ha perso in casa lo scontro in Europa League contro gli austriaci del LASK un po’ clamorosamente per 1 a 4 e ora potrà concentrare le proprie attenzioni solo su campionato e coppa nazionale.

Porto che ha vinto con un rotondo 5 a 0 contro il Boavista la sua prima trasferta in campionato, ma poi è crollato in casa contro il Maritimo per 2 a 3. Due squadre dunque ancora in fase di rodaggio, ma vista la mole di gol collezionati in questo inizio di stagione, potremmo aspettarci difese disattente e magari vedere superata la media di 2,5 gol.

EVERTON – LIVERPOOL, OCCASSIONE GHIOTTA PER I TOFFEES
Derby del Merseyside da seguire con gli occhi incollati allo schermo. Non solo in questo inizio di stagione troviamo l’Everton in testa alla classifica e a punteggio pieno (mai accaduto dal 1894 a oggi), ma il Liverpool arriva a questa sfida dopo una débâcle inaspettata contro l’Aston Villa, partita terminata per ben 7 reti a 2. Interessante quindi vedere la reazione mentale degli uomini di Klopp (stando ai numeri a disposizione, peggior sconfitta in 876 panchine) e se la squadra di Carlo Ancelotti riuscirà a mantenere questo stato di forma.

L’Everton non vince un derby contro i Reds da 22 partite (11 vittorie e altrettanti pareggi), non è riuscito a segnare in 12 di esse registrando una media di solo 0,68 gol a partita. Eppure, i Toffees hanno segnato 3,5 gol in media nelle 7 partite ufficiali di questa stagione e nelle ultime cinque hanno prodotto oltre 2,5 gol totali. Il Liverpool in media ha registrato 4,5 gol a partita, ma a preoccupare è il reparto difensivo: 11 gol subiti dopo quattro turni di campionato (2,75 in media) e rete inviolata solo una volta nelle ultime nove partite di Premier.

Le speranze dell’Everton sono riposte in Dominic Calvert-Lewin: 10 gol in 8 partite tra club e nazionale in questa stagione e crediamo non sia finita qui. Per i Reds sono tanti i nomi che si potrebbero fare ma puntare su Momo Salah potrebbe essere una scelta saggia: d’altronde in questa stagione quando ha trovato la via del gol… come minimo ha siglato una doppietta!

 

(Credits: Getty Images)

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