Deve essere Brasile

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È una Copa America diversa. Non c’è sogno stavolta, ma c’è soprattutto voglia di rivincita. Sono cadute troppe volte, e troppo rumorosamente, Argentina e Brasile, per avere sufficiente serenità.

Non c’è speranza, c’è pressione. E c’è moltissimo futebol, più di ogni altra cosa. Perché qua in Brasile in verità di febbre ce n’è ancora poca, anzi nulla, per ora, tra le disillusioni del popolo brasiliano, e le delusioni sportive che non fanno avere più fiducia nella Canarinha. E in fondo in Argentina la situazione è parecchio simile.

Se scompare allora l’euforia e il romanticismo, rimane il pieno di calcio di una competizione con un livello medio di partecipanti assolutamente altissimo, visto che la metà sono normalmente qualificate ai Mondiali e con ottimi risultati medi, e a cui si aggiungono Qatar e Giappone, inviti necessari per completare i tre gironi da 3. Ed è vero che sono scelte estemporanee, ma è altrettanto vero che si tratta di vincente e finalista dell’ultima Coppa d’Asia, dunque alzano la competitività.

Per non parlare ovviamente del plotoncino Colombia-Uruguay-Cile, del Venezuela con speranze come mai, del Paraguay mai domo. Un continente di calcio vero.

GRUPPO A – BRASILE-BOLIVIA-VENEZUELA- PERU’

Il primo posto del Brasile non può essere in pericolo. E in verità al netto dell’assenza di Neymar, e del pessimismo storico, il Brasile il favorito alla vittoria lo è a ragione. Perché nessuno può vantare quella rosa, e quella dorsale, da Alisson a Firmino passando per una difesa esperta che può permettersi Marquinhos e Militao e Alex Sandro in panchina, e un centrocampo che mette assieme i Coutinho e i Casemiro. La Bolivia ha preso il nuovo tecnico a febbraio – e perché la prima scelta non poteva liberarsi dal club… – ha vinto una delle ultime 14 partite, è uscita al Primo Turno in sei delle ultime sette Copa America. Il Venezuela invece ha delle speranze prima sconosciute, ha un gruppo con l’età giusta e cresciuto assieme, è guidata da un cannoniere affidabile come Rondon. Sembra quasi quello che era il Perù quattro anni fa nell’edizione cilena, una nazionale arrivata al momento giusto per prendersi rivincite. I peruviani invece ispirano affidabilità con questo ciclo di giocatori che ha dato ottimi risultati in Copa America ed è tornata ai Mondiali dopo 36 anni, ma il gruppo è invecchiato tutto assieme, e il ricambio non è ancora all’altezza.

Pronostico qualificate: Brasile, Venezuela, Perù

GRUPPO B – ARGENTINA-COLOMBIA-PARAGUAY- QATAR

La delusione è proverbiale con la Albiceleste, ma al di là di quello ci si dimentica che in verità il livello tecnico non è assolutamente trascendentale, solo che è mascherato dallo strapotere esponenziale di Messi, nonché da una qualità sbalorditivamente sbilanciata in avanti, che fa pendere l’Argentina come un Titanic che affonda al contrario. Ma non sottovalutate l’addio di Mascherano, il cui rendimento in nazionale è sempre stato eccezionale, e il cui ascendente sui compagni è insostituibile. La Colombia riceve molti consensi, anche se i grandi nomi come James, Falcao e Cuadrado sono in fase discendente, e può contare certo sui Duvan Zapata. Ma la nuova generazione dei Quintero non è ancora totalmente stabilizzata (e Quintero stesso sarà assente per infortunio). La fiducia proviene più per Queiroz, che ha fatto benissimo con l’Iran in 5 anni e ai Mondiali. Però c’è un tratto distintivo nella sua carriera: ha saputo rendere solo dopo aver passato del tempo nello stesso posto, e Queiroz è arrivato solo a gennaio. Rognoso come sempre il Paraguay, anche se la sfida alla mancanza di qualità è ormai parossistica, mentre il Qatar merita più rispetto dei sorrisi che stimola: si allena per i Mondiali in casa, e cresce inesorabilmente, visto che mai si era nemmeno avvicinato a proclamarsi campione d’Asia prima di quest’anno.

Pronostico qualificate: Argentina, Colombia

GRUPPO C – URUGUAY-ECUADOR-GIAPPONE-CILE

Due certezze come Cavani e Suarez non ce le ha nessun altro, inteso come due stelle che nei tornei con le nazionali rendano esattamente al livello atteso. E poi il rapporto tra Tabarez e i suoi figliocci è speciale, con un misto di esperienza e qualità in difesa, e di classe fresca a centrocampo con la personalità dei Torreira e Bentancur. L’Ecuador aspetta che la generazione campione del Sudamerica Under 20 cresca, e forse è troppo presto, ma è tutta esperienza che servirà per i Mondiali. Il Giappone l’anno scorso arrivò a pochi secondi dall’eliminare il Belgio futuro terzo, può davvero rivelarsi come la grande sorpresa. E infine il bicampione in carica Cile, che però ha praticamente la stessa squadra che ha cominciato a fare risultato dai Mondiali 2014, però appesantita da 5 anni in più, un rendimento che si affievolisce per alcuni come Alexis Sanchez, un ritiro come quello di Valdivia, e alcuni lottatori come Vidal e Medel a provare a lottare anche per gli altri.

Pronostico qualificate: Uruguay, Cile, Giappone

AND THE WINNER IS – Nonostante le incognite, e la sfiducia, e l’assenza di Neymar, deve essere la coppa del Brasile. Troppa qualità in più, e Tite sta facendo un buon lavoro. E poi, sentite questa: il Brasile è vero ha vinto solo 8 Copa America rispetto alle 15 dell’Uruguay e alle 14 dell’Argentina. Ma ne ha ospitate 4, e tutte e quattro le ha vinte… Brasile favorito per SNAI a quota 2.50, seguito dall’Argentina. Il terzo incomodo Uruguay è forse la quota migliore a 7.00, seguito dalla Colombia grande outsider a 10.00. Gruppo delle grandi chiuso dal Cile a 13.00, francamente dal Perù a 20.00 in giù sembra tutto troppo irreale.

Prima giornata:

BRASILE-BOLIVIA – La prima giornata dovrebbe iniziare liscia. Pensate, la Bolivia ha vinto solo 1 delle ultime 23 partite disputate in Copa America. Vittoria larghissima, 1 con handicap di 2 gol addirittura solo a 1.50 per SNAI.

VENEZUELA-PERU’ – Il Venezuela può piazzare la sorpresa, proprio perché vive questo debutto con una carica che piuttosto il Perù ha provato negli anni passati – ovvio, poi bisogna essere supportati da qualità dei giocatori: occhio alla sorpresa della prima giornata, l’1 a 3.05 Snai.

ARGENTINA-COLOMBIA – Nel mare magnum dell’inaffidabilità argentina, se Queiroz sarà sufficientemente smaliziato da non lasciare spazi per trovare fiducia, allora la Colombia potrebbe cominciare a scavare nuove incertezze per l’Albiceleste: la X a 3.15 Snai non è nemmeno altissima.

PARAGUAY-QATAR – Il Paraguay è specialista nel mettere in affanno le grandi e perdersi con le piccole, e il Qatar ha l’entusiasmo e le caratteristiche per farsi sottovalutare: la X a 3.40 per Snai denota come anche gli esperti non si fidino del tutto.

URUGUAY-ECUADOR Classica partita sporca che l’Uruguay risolve di esperienza senza farsi troppe paturnie: dunque possibile un inizio compassato per poi sbrigarsi col passare dei minuti: X Primo Tempo-1 Secondo Tempo per Snai a 4.50.

GIAPPONE-CILE – Con il Giappone lo spettacolo è assicurato, squadra di gamba che non si risparmia. Il mestiere dei detentori potrà essere utilizzato fino a un certo punto: partita da Gol quotata da Snai addirittura a 2.50, forse la miglior quota di tutta la giornata.

 

(Credits: Getty Images) 

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE