DA DONNARUMMA A CHINAGLIA, GLI ITALIANI FISCHIATI IN NAZIONALE

DA DONNARUMMA A CHINAGLIA, GLI ITALIANI FISCHIATI IN NAZIONALE

DA DONNARUMMA A CHINAGLIA, GLI ITALIANI FISCHIATI IN NAZIONALE

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I fischi che Gigio Donnarumma ha ricevuto a San Siro durante Italia-Spagna non rappresentano un caso isolato. Altri grandi protagonisti della storia della Nazionale sono stati vittima di quella che è a tutti gli effetti una manifestazione di dissenso: ovviamente, quando i tifosi li rivolgono alla propria squadra o, peggio ancora, ai singoli calciatori che ne fanno parte, senza che abbiano commesso alcun errore o prima ancora che lo facciano, fanno ancora più male. Ne sanno qualcosa, tra gli altri, anche Sandro Mazzola, Giorgio Chinaglia, Roberto Baggio e Leonardo Bonucci, i casi più eclatanti del passato.

ITALIA-SPAGNA, CAGLIARI SE LA PRENDE CON MAZZOLA

Cinquant’anni fa, il 20 febbraio 1971, si giocò un altro Italia-Spagna. Era solo un’amichevole e anche in quel caso finì 2-1 per le Furie Rosse. Infuriati, però, erano soprattutto i tifosi del Cagliari che al Sant’Elia lanciarono le arance contro una Nazionale reduce dalla sconfitta nella finale mondiale con il Brasile. Ma fu soprattutto un giocatore ad essere bersagliato dai fischi: Sandro Mazzola. Ogni volta che toccava palla, lo stadio inveiva: colpa della staffetta con Rivera in Messico, forse, o più probabilmente del fatto che togliesse il posto a Domenghini, stella del Cagliari campione d’Italia insieme all’infortunato Gigi Riva eppure escluso da Valcareggi.

VIGILIA MONDIALE, COMO FISCHIA CHINAGLIA

Nel 1974 l’avvicinamento a uno dei Mondiali più disastrosi della nostra storia fu particolarmente teso. Prima di rendere celebre il vaffa a Valcareggi per la sostituzione contro Haiti, Giorgio Chinaglia fu vittima della contestazione dei tifosi nell’ultima apparizione degli Azzurri prima della partenza per la Germania. Un test, più che un’amichevole, contro una selezione mista delle giovanili di Inter e Como. Si giocava al Sinigaglia e Chinaglia, protagonista assoluto dello scudetto vinto con la Lazio, fu fischiato dai tifosi, soprattutto interisti, che reclamavano Boninsegna titolare, in parte juventini, che avrebbero preferito Anastasi.

ITALIA-MESSICO, FIRENZE CONTRO BAGGIO

Il rapporto tra l’Italia e Firenze negli ultimi decenni è sempre stato conflittuale: nel 1990 gli Azzurri abbandonarono presto Coverciano, casa storica della Nazionale, visto che al primo allenamento i tifosi, inferociti per il trasferimento di Roberto Baggio alla Juventus, presero di mira il loro ex beniamino intonando anche il coro “Schillaci non lo toccare”. Tre anni dopo (1993), per l’amichevole contro il Messico del 20 gennaio, la città si schierò in massa contro gli Azzurri, ma in particolare contro Roby Baggio, schierato titolare da Sacchi e fischiato a ogni pallone toccato.

ITALIA-PORTOGALLO, IL PRECEDENTE DI SAN SIRO: BONUCCI NEL MIRINO

Prima di Gigio Donnarumma, i tifosi del Milan hanno preso di mira un’altra colonna portante della Nazionale, Leonardo Bonucci. Il 17 novembre 2018 gli Azzurri di Mancini, ancora in corsa per le final four di Nations League, affrontano il Portogallo in casa, ma da San Siro piovono fischi sul difensore, reo di “alto tradimento” avendo lasciato i rossoneri dopo una sola stagione per fare ritorno alla Juventus.

(Credits: Getty Image)

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