Il duello Juve – Napoli durerà fino al 20 maggio

Il duello Juve – Napoli durerà fino al 20 maggio

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Si racconta di una scena quasi comica verificatasi domenica pomeriggio in molte case italiane.
È successo che all’88’ di Napoli-Chievo i tifosi juventini si fossero spostati dalla sala tv alla cucina per tirare fuori dal frigo la tanto agognata bottiglia, si’ da celebrare il settimo scudetto bianconero. Il tempo di aprire il frigo, impugnare lo spumante, scartare il collo e spostarsi di nuovo in sala tv, che il quadro era totalmente cambiato: in 4 minuti il Napoli aveva trasformato lo 0-1 col Chievo in un 2-1 soffertissimo. Addio brindisi: non si stappa più, bisogna rimandare il rito ad una data futura, forse al 20 maggio.
Perché sembra evidente che adesso la squadra di Sarri ha sviluppato quel senso di sofferenza che avevamo sempre evidenziato tra le carenze di un gruppo che sapeva vincere solo giocando bene. Ora sta facendo di necessità-virtù, perché le fatiche di una stagione vissuta sempre a tutto gas, stanno cominciando a mostrarsi attraverso il calo atletico dei pezzi pregiati. Insigne, Mertens e Callejon sono essere umani ed in quanto tali, privi della antica brillantezza, nonostante si battano in tutte le partite fino allo stremo delle forze. Hanno giocato quasi sempre loro, non avendo (secondo il giudizio di Sarri) alternative al loro livello e, ciò nonostante, continuano ancora oggi a bombardare le difese avversarie. Senza avere più la necessaria precisione o la quantità di forza che occorre per superare le arcigne retroguardie.

Il Napoli ha segnato due gol contro il Chievo, nei minuti che vanno dall’89’ al 93’ ed è riuscito nell’intento, dopo aver calciato per 17 volte (15 all’interno dell’area di rigore) verso la porta dell’insuperabile Sorrentino: 11 parate del portiere clivense, contro una sola di Reina. Quindi, non può sorprendere nemmeno il dato che riguarda il numero delle palle perse dalla squadra azzurra: 47 palle contro le 27 del Chievo, il Napoli ha anche sbagliato 33 passaggi contro i 26 errori degli avversari.
La squadra è stanca, ma non doma. Ora che ha imparato, ne vincerà altre di partite, così da prolungare la suspance del campionato fino all’ultima giornata.

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Raffaele Auriemma Tifoso sfegatato del "Ciucciariello", è telecronista sportivo di Premium Sport, in cui racconta, con la sua inconfondibile voce, le partite del suo a... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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