Europa League e Conference League: oltre ad Atalanta e Roma c’è di più

Europa League e Conference League: oltre ad Atalanta e Roma c’è di più

Europa League e Conference League: oltre ad Atalanta e Roma c’è di più

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Il combattuto e dolce trionfo di questa estate all’Europeo ci aveva legittimamente reso colmi di una gioia che ha passato come un colpo di spugna sulla crisi di sistema che il calcio italiano vive da molti anni, impossibile da spazzare via con un singolo trofeo. Abbiamo gridato, in modo liberatorio, alla rinascita. Forse, però, abbiamo nascosto la polvere sotto al tappeto ed è bastato molto poco per spostare questo tappeto e rimettere in circolo tutta quella polvere che ha fatto tornare affannato il respiro del nostro calcio nazionale. Abbandonando “l’ambiente azzurri” e guardando a ciò che i club europei sono riusciti ad ottenere negli ultimi 20 anni il panorama non è florido. Dalla stagione 2003/2004, nonostante le due finali juventine perse nel 2015 e 2017, in Champions League si contano esclusivamente due trionfi, uno a testa per Milan (2006/07) e Inter (2009/10).

Per quanto riguarda, poi, l’Europa League dobbiamo arrivare al 1999, quando la denominazione era ancora Coppa UEFA, per trovare un’italiana vincente, il Parma di Mister Malesani, che aveva tra le sue fila campioni e futuri campioni come Buffon, Cannavaro, Veròn, Enrico Chiesa e Crespo. È da questo triste stato di consapevolezza che tuttavia approcciamo con autentico interesse e curiosità il calcio al di la della penisola.

 

Quarti di Europa League

Complice la nuova regola che attribuiva valore doppio ai gol segnati in trasferta nel caso di parità, le qualificazioni per le semifinali Europa League sono ancora tutte molto aperte. I match di andata non hanno infatti sentenziato nulla di definitivo. Riportiamo qui di seguito i risultati delle 3 sfide tra i club stranieri:

Eintracht Frankfurt – Barcellona 1-1

SC Braga – Rangers 1-0

West Ham United – Olympique Lyonnais 1-1

 

Barcellona-Eintracht Frankfurt

Nonostante l’ottima prestazione dell’Eintracht, capace, in casa, di bloccare il rinato Barcellona di Xavi grazie ad un’ottima organizzazione, i catalani restano nettamente favoriti per il passaggio del turno. Il Barça del ‘Profesòr’ è imbattuto dal 23 gennaio ed in queste 14 partite, complici gli innesti del mercato invernale, è riuscito per ben 5 volte a segnare 4 gol alle sue avversarie (tra cui l’Atletico Madrid, il Napoli ed il Real Madrid). Ad ogni modo, nella partita di settimana scorsa Glasner è riuscito a sporcare la qualità di palleggio dei catalani, che non hanno di certo giocato la loro partita più brillante. I tedeschi, ancora imbattuti quest’anno in Europa League, a fronte di un campionato sotto le aspettative che li vede solamente noni, hanno infatti mostrato differenti qualità, parecchio scomode, per una squadra che predilige il possesso palla prolungato come arma fondamentale per costruire il proprio gioco di posizione. L’intensità, l’aggressività del pressing alto e feroce ed una maggiore reattività hanno permesso di non farsi intrappolare nella rete di passaggi degli ospiti, esponendoli anche ad inusuali errori tecnici che rendevano sterile e eccessivamente orizzontale la circolazione della sfera. Anche la fase d’attacco, curata da ripartenze pericolose ed un movimento che coinvolge sempre almeno 5 giocatori, ha creato non pochi problemi alla difesa, costretta ad allargarsi e subire i tagli dentro al campo delle ali Lindstrom e Kamada. Tuttavia, dopo i cambi, i blaugrana riacquistano fiducia e fluidità nel palleggio, a giovarne è di conseguenza anche l’ordine e l’efficacia del “movimento totale” della squadra che consente al 66’ di agguantare il pareggio.

Il Barcellona pare inarginabile in questa fase di stagione, ed anche il pareggio dell’andata non pare spavantare i beniamini del Camp Nou, infatti già contro Napoli e Galatasaray i due pareggi d’andata non inficiarono la qualificazione per il turno successivo. Segnaliamo, però, che le Aquile non perdono un match europeo contro una squadra spagnola da 9 partite. Glasner dovrà compensare l’assenza del centrale Tuta (espulso all’andata) e valutare la condizione di Sow. Per il Barça ballotaggio a centrocampo tra De Jong e Gavi, il tridente d’attacco molto probabilmente sarà Torres-Aubameyang-Traorè. Ci sarà Piqué.

 

Rangers-SC Braga

La squadra di Glasgow, seconda in Scottish Premiership, sogna la rimonta europea e ci arriva carica dopo la vittoria per 4-0 contro il St. Mirren. Il match d’andata è stato il terzo scontro tra la compagine portoghese e quella scozzese, l’unico terminato con una sconfitta dei Rangers, i quali non sono mai riusciti a tirare in porta durante tutto l’arco della gara, evento che non si verificava dal 2009. I Gers dovranno inoltre lottare contro le statistiche del Braga, i biancorossi hanno infatti passato il turno nelle ultime nove occasioni in cui hanno vinto il girone d’andata. Vedremo inoltre se Carvalhal sceglierà di incrementare il proprio vantaggio o se riproporrà il 5-4-1 schierato durante tutto il secondo tempo dell’andata. Occhio all’ex Juventino Aaron Ramsey, da poco sbloccatosi con i nuovi colori dei Rangers e a segno 6 volte in 12 match da titolare in Europa League.

 

Olympique Lyonnais-West Ham United

Uno scontro, questo, tra due club (mai affrontatisi fino ad ora, fatta eccezione per il match d’andata) che stanno facendo molta fatica nei propri rispettivi campionati nazionali. I padroni di casa, allenati da Peter Bosz, occupano attualmente il decimo posto in classifica e si trovano a 5 punti dal Nizza quinto in classifica, ultimo piazzamento utile per un accesso in Europa la prossima stagione. Non se la cava molto meglio il West Ham di Moyes, che ha rimediato 3 sconfitte nelle ultime 5 partite e si trova a pari punti con il Manchester United, il quale segna però una partita in meno all’attivo. Data la situazione di entrambi i club la strada maestra per garantirsi un posto nelle coppe europee del prossimo anno è quella di trionfare in questa Europa League. Dovesse superare la squadra del distretto londinese, il Lione acciufferebbe la terza semifinale europea, dopo quella di Europa League del 2017 e quella di Champions League nel 2020. Traguardi, questi mai raggiunti dal West Ham. Altro dato che conferma il vantaggio del Lione è quello di aver superato il turno in tre occasioni in cui ha pareggiato il match d’andata in trasferta ed essere ancora imbattuta, come l’Eintracht, in questa Europa League. Di contro gli Hammers sono sempri stati eliminati nelle tre occasioni in cui non hanno trovato il successo nella sfida casalinga. Moyes dovrà inoltre fare a meno dell’espulso Cresswell, che all’andata costrinse gli inglesi ad affrontare in 10 l’intero secondo tempo, pur riuscendo ad andare in vantaggio prima del pareggio di Ndombele. Importante però, per il West Ham, il recupero di Lanzini che dovrebbe partire titolare.

Nel Lione ci sarà dal primo minuto Fauvre, così come l’ex Milan Paqueta, mentre sulla trequarti Aouar è in vantaggio su Toko-Ekambi.

 

Quarti di Conference League

Anche nella neonata coppa i match d’andata fra club stranieri ci restituiscono una situazione ancora molto fluida:

Leicester City – PSV Eindhoven 0-0

Olympique Marsiglia – Paok Salonicco 2-1

Feyenoord – Slavia Praga 3-3

 

PSV Eindhoven-Leicester City

La sfida d’andata in terra anglofona, nonostante non siano mancate le occasioni, è terminata senza reti. I biancorossi e le Foxes, che per la prima volta nella loro storia si sono affrontate nella sfida d’andata, sono costrette a decidere il proprio futuro nella competizione nel match di ritorno al Philips Stadion. La squadra di Roger Schimdt, profeta del tedesco gegenpressing, è imbattuta in campionato da 8 sfide e i suoi 4 punti di svantaggio dall’Ajax rendono ancora aperta la corsa al titolo nazionale. Il club di Eindhoven, tra le 3 grandi del calcio olandese, vanta una tradizione europea di tutto rispetto, essendo riuscita a conquistare nel ‘78 la Coppa Uefa e nell’88 la Coppa dei Campioni. Palmares che i tifosi biancorossi sarebbero ben felici di rinfrescare. Piu complessa la situazione per il Leicester, che con un nono posto in Premier è attualmente fuori dalla zona Europa. I ragazzi di Rodgers in Conference League hanno per ora confezionato 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta, mentre sono imbattuti i padroni di casa con 2 vittorie e 3 pareggi. Molto simile la differenza reti: 10/4 per le Foxes e 10/5 per gli olandesi.

In forte dubbio la presenza di Jamie Vardy. Al completo invece l’artiglieria offensiva del PSV, che tra le proprie fila vanta lo sfortunato talento di Mario Gotze.

 

Paok-Olympique Marsiglia

La partita d’andata è senza dubbio quella che ha fatto registrare le migliori marcature nel primo turno dei quarti di finale di Conference League. El Kaddouri (ex Brescia, Torino e Napoli) per il Paok, Gerson (ex promessa della Roma) prima e Payet poi, per il Marsiglia, hanno messo a segno tre gioielli. Nonostante la trasferta a Salonicco, squadra che vanta il miglior attacco nella massima serie greca, gli ospiti transalpini sono favoriti per il passaggio del turno. Il Marsiglia è infatti reduce da ben 4 vittorie consecutive in campionato, dove occupa il secondo posto in classifica alla spalle del PSG, prossimo avversario. La squadra di Provenza ha dalla sua un netto vantaggio per quel che riguarda il talento individuale a disposizione, oltre a un allenatore carismatico e di tutta esperienza come Jorge Sampaoli, che predilige un gioco votato all’attacco spaziando tra varie combinazioni tattiche: 3-4-3, 4-3-3, 4-2-3-1. A Marsiglia quest’anno sono inoltre imbattuti in Conference, di contro alle 6 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte degli ellenici, che si sono comunque dimostrati in grado di segnare mediamente un gol a partita (le statistiche dicono 1.28). Chissà se la Conference potra essere trampolino di lancio per tornare a vivere i fasti del 1993, quando l’OM sconfisse in finale di Champions il Milan di Fabio Capello.

 

Slavia Praga-Feyenoord

Il match d’andata tra queste due squadre ha regalato la partita più  prolifica, in termini di gol, dei quarti di finale, ben 6 le reti messe a segno, 3 a testa. Entrambi i club arrivano alla sfida europea reduci da una vittoria nel proprio campionato. I cechi, grazie al pareggio del Plzen, a due giornate dalla fine, hanno conquistato la vetta della classifica, la squadra di Slot ha invece confermato il terzo posto sul terreno dell’Heracles, una gara in cui il tecnico ha effettuato un leggero turnover in vista della sfida di giovedì. Il potenziale offensivo delle due squadre è estremamente simile: 66 reti in 28 partite per i cechi e 67 reti in 29 partite per gli olandesi. I precedenti scontri diretti tra due delle tifoserie più calde d’Europa, compreso il 3-3 dell’andata, comprendono 2 pareggi ed 1 vittoria a favore del Feyenoord. La squadra di Rotterdam, che insieme all’Ajax ha reso grande il calcio olandese degli anni ’70 (celebre il trionfo in Coppa di Campioni proprio nel 1970 quando sulla panchina sedeva Hernst Happel), è ad oggi imbattuta nella Conference League 2021/2022. Sono invece tre le sconfitte per lo Slavia. Entrambi gli schieramenti fanno registrare una media gol a partita elevata (2,19 a Praga e 2,45 per i Rotterdammers), così come entrambi sono soliti incassare quantomeno un gol a partita. Dunque un match tra due squadre a trazione offensiva, vedremo se anche il ritorno sarà ricco di reti.

 

(Credits: Getty Images)

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