Europa League, il debutto

Europa League, il debutto

Europa League, il debutto

31
0

Dopo il debutto della Champions, tocca all’Europa League aprire le danze stasera con la prima giornata della fase a gruppi. Con sole due italiane in competizione, è ovvio che la nostra maggiore attenzione sia rivolta a loro. Milan e Lazio devono difendere i colori ed il ranking UEFA del paese, evitando di cadere nelle trappole del percorso europeo minore. Sulla carta l’inizio è soft, ma guai a prenderlo tale ed insistere su un turnover esasperato. Di contorno alcuni incontri che non sfigurerebbero in Champions League ed il ‘derby energetico’ a Lipsia.

LAZIO-APOLLON (ore 18:55)
Deja-vu per i ciprioti a cui, per la seconda stagione di fila, tocca una gita in Italia. L’anno scorso la visita all’Atalanta cadde alla terza giornata, ed a cadere fu anche la resistenza dell’Apollon che raccolse una sconfitta per 3-1. Ma il deja-vu è soprattutto per la squadra di Inzaghi che aveva già affrontato l’Apollon nella fase a gruppi del 2013-14 battendolo 2-1 all’Olimpico nella gara di ritorno. I biancocelesti sono reduci dalla soffertissima vittoria di Empoli arrivata all’inizio della ripresa grazie alla rete di Marco Parolo, una gara di cui Inzaghi ha espressamente salvato solo il risultato anche se il tecnico piacentino ha apprezzato il secondo clean sheet della stagione a fronte di una sterilità offensiva senza precedenti sotto la sua gestione. Ovvio che tutti guardano al ruolino di Immobile: tra gare di fila senza segnare, 270’ senza trovare la porta, quasi un’infinità per un cecchino infallibile come lui. Sembra quasi scontato che il bomber di Torre Annunziata possa e debba prendersi la scena stasera contro un avversario di questo calibro: non per niente i bookies SNAI lo danno Marcatore Sì a 1.65. Ma sembra davvero così tutto facile come appare? Inzaghi, come al solito, predica cautela ed elenca le qualità degli ospiti: ’una squadra esperta con l’eta media di quasi 30 anni. Nei preliminari ha eliminato il Basilea, che negli anni precedenti aveva sempre giocato in Champions. Non sarà una partita facile e, più in generale, ci aspetta un girone difficile. Quella di domani (stasera –ndr) è la prima partita e sarebbe importante partite con il piede giusto’ magari proprio quello di Ciro Immobile, a segno due volte (Doppietta Sì sotto Marcatore) con la quota SNAI di 3.50!

VILLAREAL-RANGERS (ore 18:55)
Dall’inferno, attraverso il purgatorio, per arrivare infine nel paradiso europeo, o quantomeno il suo sottobosco, che si chiama Europa League. E’ stato lungo è travagliato il cammino dei Rangers dopo il fallimento (2012) che ha costretto lo storico club scozzese, il più titolato, a ripartire dal basso (League Two di Scozia, come la nostra Serie D) abbassando anche la qualità della Premiership, diventata monopolio degli storici rivali del Celtic, indisturbati vincitori del titolo, ca va sans dire, dal 2012 ad oggi. I Gers arrivano all’importante appuntamento col Sottomarino Giallo (ultrafavorito con l’1 a 1.35) un po’ incerottati: Rossiter e Dorrans sono nuovamente disponibili dopo essersi persi l’intera parte iniziale della stagione, ma solo l’ultimo dovrebbe andare in Spagna; Ryan Jack, nel frattempo, ha subito un infortunio muscolare al polpaccio e salterà sicuramente trasferta e partita, a cui mancheranno anche gli squalificati Flanagan e, soprattutto, l’attaccante Alfredo Morelos, terminale offensivo di Steven Gerrard, alla guida dei Rangers da questa estate. Discreto l’inizio in campionato per ‘Gerro’, ma ci sono già 7 punti di ritardo dai sorprendenti Hearts of Midlothian, a punteggio pieno (15) dopo le prime cinque giornate. Poco probante il 4-0 rifilato al Dundee FC, fanalino di coda a 0 punti. La difesa scozzese potrebbe concedere più di qualcosa all’attacco spagnolo guidato da Bacca. Puntiamo quasi tranquilli sull’Over 2,5 a 1.75.

DUDELANGE-MILAN (ore 21:00)
Del ‘miracolo’ Dudelange vi abbiamo parlato in maniera estensiva qui, ma in generale vale sempre il vecchio adagio: se sono arrivati sin qui, scarsi non sono. E’ ovvio e naturale che le quote ci dicano che i favori del pronostico pendano tutti a favore del Milan, dato vincente (2) a quota SNAI 1.27, laddove il Dudelange parte da 12.00. La possibilità che invece i lussemburghesi segnino il loro storico primo goal nella fase a gruppi di una competizione europea non è per niente peregrina essendo data a 2.10 (Gol, ci puntiamo!). Dove sta la verità? Partita facile o insidia dietro l’angolo? Il recente passato in Europa League ha insegnato che non puoi dare nulla per scontato: l’anno scorso, pur vincendo il girone, il Milan soffrì contro l’AEK Atene (giunto poi secondo) e fece una clamorosa figuraccia a Rijeka (seppure a qualificazione matematicamente acquisita). Per Gattuso, uno che in Europa ha vinto su palcoscenici di altro livello rispetto agli 8,000 posti del ‘Josy Barthel’, la partita è da prendere più che seriamente facendo leva sulla maglia che si indossa e sulla sua importanza internazionale: ‘non siamo in gita, giochiamo in Europa e indossiamo una maglia gloriosa come quella del Milan, siamo pronti e ci siamo preparati vedendo dei video sugli avversari che sono una squadra organizzata, che ha meritato di essere qui e ha un tecnico preparato. E Sinani (Danel Sinani, ala sinistra di origine serba del ’97 -ndr) ha un ottimo sinistro.’ Si arrabbia Gattuso in conferenza stampa all’idea che il Milan stia andando in trasferta senza nemmeno conoscere chi gli si parerà di fronte: ‘la partita comincia zero a zero. Non cerchiamo alibi: la storia racconta di tanti miracoli sportivi e non dobbiamo avere alcuna scusa.’ Tuttavia il tecnico di Corigliano Calabro non può rinunciare al turnover in un calendario fitto di impegni: Reina è il primo della lista, pronto a rimpiazzare Donnarumma in porta, spazio anche per Mauri, Laxalt e Castillejo, apprezzati a sprazzi in campionato. Non può rinunciare invece a Gonzalo Higuain, specie dopo che si è sbloccato e ha bisogno di continuità sotto porta a prescindere dagli impegni ravvicinati: ‘va servito meglio ma non è vero che è fuori dal gioco: dopo Biglia è quello che tocca più palloni.’ L’entusiasmo lussemburghese per l’arrivo dei Rossoneri è alle stelle: il ‘Josy Barthel’ è esaurito, ed il patron, Flavio Becca (origini italiane ovviamente) è pronto ad un piccolo ‘derby’. ‘Sono interista,’ ha rivelato in una breve intervista alla Gazzetta dello Sport ‘ed ero socio nell’impresa che ha realizzato il terzo anello di San Siro.’ Proprietario dal 1998, Becca è riuscito a strappare il monopolio dei titoli dalle mani dello Jeunesse Esch, quella che lui definisce ‘la Juve del Lussemburgo’. ‘Abbiamo 7-8 giocatori che lavorano al mattino,’ ha precisato il patron facendo capire che non si tratta solo di semi-professionisti visto che la rosa è composta da ben 27 elementi ‘ed in Italia potremmo giocare in C.’

COPENHAGEN-ZENIT (ore 21:00)
Scontro da Champions League per due squadre che in Champions ci sono state nel recente passato. L’impressione è che la partita, in un gruppo che comprende anche Bordeaux e Slavia Praga, potrebbe essere già decisiva per la sorti del girone. Nella doppia sfida con l’Atalanta abbiamo apprezzato la solidità difensiva del muro danese di fronte alle folate nerazzurre. Ma si trattava di una doppia sfida ad eliminazione diretta, qua, con altre 5 partite davanti, la pressione psicologica è diversa e potrebbe indurre il Copenhagen a fare la partita davanti al proprio pubblico. Prendere rischi significherebbe prestare il fianco all’attacco dello Zenit, sinora il migliore della Premier russa con 12 realizzazioni in 7 partite, 8 a firma Dzyuba (3), Erokhin (3) e Driussi (2), terminali offensivi (insieme a Shatov) del 4-2-3-1 di Sergei Semak, primo allenatore russo dal 2002! Unici precedenti sono delle amichevoli di poco rilievo dell’agosto 2008 e dello gennaio scorso durante il ritiro invernale. Puntiamo sul 2 a 2.90.

LIPSIA-SALISBURGO (ore 21:00)
Il tanto ‘temuto’ confronto tra le due squadre di casa Red Bull si è alla fine avverato. Dopo avere sfiorato il tripudio nella passata edizione (le due squadre avrebbero potuto essere sorteggiate in semifinale se il Lipsia non avesse capitolato a Marsiglia nella gara di ritorno) le due squadre ricominciano, insieme, dalla fase a gruppi ed è subito derby. A prescindere dal risultato, una delle due perderà punti, e se Celtic e Rosenborg non si ostacoleranno a vicenda con un pareggio che serve a poco, una delle due Red Bull dovrà risalire la china già dalla prossima giornata arrivando addirittura a potersi giocare la qualificazione nel ritorno a Saliburgo della quinta giornata. I problemi maggiori ce li ha Marco Rose che, nel Salisburgo, deve rinunciare a diversi giocatori infortunati: Daka, Prevljak e Farkas, con i primi due che pongono la non indifferente questione di chi affiancare a Dabbur davanti nel 4-3-1-2. Il principale candidato sembra il tedesco Reinhold Yabo, normalmente un trequartista, a meno che Rose non punti sul giapponese Minamino (autore di una delle due importanti reti alla Lazio all’Olimpico nella passata stagione), favorito sul norvegese Gulbrandsen. Fa gola la quota SNAI del Combo Match, 1 con Gol a 3.40.

LAZIO-APOLLON ( Immobile Doppietta Sì – 3.50)
VILLAREAL-RANGERS (O2,5 – 1.75)
DUDELANGE-MILAN (GOL – 2.05)
COPENHAGEN-ZENIT (2 – 2.90)
LIPSIA-SALISBURGO (1+G – 3.40)
Scommessa 10€ – Possibile vincita 376,87€

Europa League

Gioca sempre responsabilmente.

Credits: Getty Images

(31)

Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI