Europa League, la fase a gruppi

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A chi gli tocca, non s’ingrugna: è andata benissimo al Milan, forse poteva andare un poco meglio alla Lazio che pesca la finalista del 2017-18 (l’Olympique Marsiglia), probabilmente non la migliore annata per i biancocelesti quando si tratta di aspettare il risultato di un sorteggio. Quantomeno per Inzaghi&Co. l’inizio sarà relativamente soft visto che riceveranno i ciprioti dell’Apollon Limassol, su cui l’Atalanta ha passeggiato nella scorsa stagione. Già, l’Atalanta. La grande assente del contingente italiano, fatta fuori da un italianissimo (per atteggiamento tattico, se vogliamo restare nello stereotipo dell’italianismo difensivista) Copenhagen che però paga a caro prezzo pescando Bordeaux, Zenit e lo Slavia Praga. Andiamo a vedere i gruppi dell’Europa League partendo con un ovvio ed ampio focus sugli avversari delle italiane.

 

F COME F91 – La squadra di Gattuso terrà a battesimo i sorprendenti lussemburghesi del F91 Dudelange nella gara di apertura del Gruppo F dove i rossoneri hanno pescato anche l’Olympiacos (trasferta calda) ed il Betis Siviglia. Occhio a sottovalutare l’F91. Partiti dal secondo turno preliminare (hanno perso il primo in Champions League contro il Vidi, formazione ungherese arrivata sino ai play-off), ed allenati dal figlio di Klaus Toppmöller, Dino, il club rappresenta un comune di 19,000 persone ed ha fatto la storia del minuscolo movimento calcistico lussemburghese approdando per la prima volta in una fase a gruppi di una competizione europea. Il loro stadio non riesce a contenere nemmeno 3,000 spettatori, ma per questo livello i match saranno giocati al ‘Josy Barthel’, impianto comunque inferiore ai 10,000 posti (8,000), usato dalla nazionale del mini-stato.

Il 20 settembre, comunque vada, sarà una festa dovendo ricevere una delle squadre internazionalmente più titolata al mondo, anche se i padroni di casa non ci terranno a fare la parte degli sparring partner, Toppmöller è più realista del Principe di Lussemburgo: ’d’ora in poi, tutto ciò che arriverà per noi in Europa è un bonus, però credo che possiamo creare noie a chiunque.’ La squadra è un melting pot di nazionalità, con la bandiera tedesca e quella francese a fare da ovvie padroni vista la vicinanza geografica e culturale tra i tre paesi confinanti. Tra i giocatori lussemburghesi il quinto (!) portiere, Enzo Esposito, 19enne di chiarissime origini italiane e inserito nella lista UEFA visto l’infortunio dell’elemento di maggior esperienza, il 38enne Jonathan Joubert, il capitano che ha riportato la frattura della tibia ed il cui rientro non è previsto a breve. Il titolare dovrebbe essere il francese Landry Bonnefoi (ex Juventus) che userà l’Europa League per giocare visto che non è eligibile a giocare nella A lussemburghese sino alla fine dell’anno.

Della truppa fa parte anche il terzino sinistro francese Bryan Mélisse, diventato famoso in seguito all’espulsione rimediata a causa della sua folle entrata a piedi uniti in aria (più kung-fu che calcio) nel preliminare di Champions contro il Vidi: se il lupo perde il pelo, ma non il vizio, potrebbero essere scintille. Creano meno curiosità ma sono di tutto rispetto le altre avversarie: Olympiacos e Betis, sfide che saranno più facili da preparare vista la miglior conoscenza degli avversari. Tra i greci una vecchia conoscenza del calcio italiano, Vasilis Torodis, 5 anni in Italia tra Roma e Bologna. Dal capoluogo felsineo è passato anche Lazaros Christodoulopulos, mentre tra i non-ellenici figurano Marko Marin (Fiorentina) e Guilherme (Udinese) che completano la rosa degli ‘ex’ con (prendete una pausa per leggerne i cognomi) Giannīs Fetfatzidīs e Panagiōtīs Tachtsidīs: per ovvie ragioni, questa sarà la trasferta sulla carta più delicata. Rispetto anche per il Betis che, pur avendo perso dei pezzi importanti proprio a favore delle nostre squadre di A (Ruiz, Durmisi e Pezzella) possiede in Sanabria un attaccante (transitato dalla Roma) di sicura efficacia. Come riassumere tutto questo in forma di quote SNAI antepost? Per i bookies SNAI il discorso è molto semplice: Milan strafavorito come qualificato a 1.10 e Betis (1.40) e Olympiacos (2.00) a spartirsi il secondo posto, per il Dudelange l’incredibile qualificazione alla fase successiva viaggia a 20.00. I rossoneri sono dati altresì vincenti a 1.75.

 

FATTORE H – E’ un sorteggio agrodolce quello toccato alla Lazio, che l’anno scorso ha fatto bene in Europa League ed è attesa al bis in questa stagione. Chiaro che pronti-via, pescare la finalista della passata stagione nel Gruppo H è quello che si chiama per nome e cognome, usando un eufemismo, come ‘poca fortuna’. Troviamo il lato positivo: il confronto diretto tra quelle che sulla carta dovrebbero qualificarsi (Lazio 1.40 e Marsiglia 1.50) è rinviato alla terza giornata di andata (25 ottobre) permettendo alla squadra di Inzaghi di cominciare in casa contro l’Apollon (qualificazione cipriota a 4.00) per proseguire con la trasferta a Francoforte contro l’Eintracht (qualificazione a 2.00). Nulla di trascendentale. Ma la Lazio ama sprecarsi, quindi sarà importante, nei primi due incontri, mantenere alta la concentrazione in un periodo denso di partite in cui si giocherà ogni 3 giorni. Turnover inevitabile cercando di evitare uno spreco di punti in vista dello scontro diretto in cui potrebbe anche bastare il pareggio prima del ritorno dell’8 novembre all’Olimpico. Delle tre formazioni, solo l’Eintracht è quella che non ha precedenti con la Lazio che, rispetto alle altre due, vanta tre vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta. Nonostante tutto, c’è fiducia intorno alla possibilità di arrivare primi in questo gruppo visto che i bookies SNAI danno l’Aquila spiccare per prima il volo alla fase a eliminazione diretta a 2.50 davanti ai marsigliesi (2.75), mentre se è dura per l’Eintracht (4.25) lo è durissima per l’Apollon (12.00) già convitato di pietra nel gruppo dell’Atalanta nella passata stagione in cui raccolse tre pareggi (con ciascuna delle tre avversarie) e tre sconfitte.

 

GLI ALTRI GRUPPI – L’ovvia ‘notizia del giorno’ dopo il sorteggio di Monaco del 31 agosto è stata il Gruppo B, B come Bull, o come Red Bull, il marchio di bibite energetiche che, sotto mentite spoglie per via dei regolamenti UEFA (non sono consentiti sponsorizzazioni nei nomi dei club a meno che lo sponsor non sia parte integrante del nome dalla fondazione, ecco perché il Bayer Leverkusen nel Gruppo A può mantenere il nome della celebre casa farmaceutica), vedrà le proprie scuderie, Salisburgo e Lipsia, scontrarsi in ‘derby’ molto particolari e che vedranno l’attenzione dei media e degli appassionati, favorevoli al franchise e no. A dire il vero, il Gruppo B merita una menzione tutta sua visto che, a buon diritto, con l’aggiunta di Celtic e Rosenborg, può definirsi per questo livello un ‘gruppo della morte’. Il problema per scozzesi e norvegesi è che, a parte il passato, sembra che il tasso tecnico tra le due Red Bull e le altre sia tale da ridurre il passaggio del turno ad un affare di famiglia: per i bookies infatti Salisburgo passa a 1.60 e Lipsia a 1.10, con buona pace dei contrari.

Interessante lo è anche il Gruppo C con Zenit, Bordeaux, Copenhagen e Slavia Praga: russi avanti (qualificati a 1.25) ma le quote che vedono appaiati francesi e danesi (1.85) renderanno il gruppo un affare a 3 sino alla fine vista anche la capacità dello Zenit di complicarsi la vita, in Europa e non solo. Nel Gruppo D dominerebbe l’Andelecht (1.30) ma dovrà vedersela con il Fenerbahce (1.30) ed un’altra trasferta ‘calda’ come quella di Zagabria contro la Dynamo, squadra che in Champions fatica ma che in Europa League può competere e dare fastidio (2.25): gli slovacchi dello Spartka Trnava (per la prima volta qui) faranno il possibile (5.00).

L’unico ‘ostacolo’ tra l’Arsenal di Emery e la fase successiva, nel Gruppo E, sarà lo Sporting de Portugal (londinesi 1.03, portoghesi 1.25): massimo rispetto per il Qarabag e la sua travagliata storia, ma a parte qualche risultato shock in casa, sarà difficile vederlo fare fortuna lontano da Baku, sede della finale di maggio 2019, l’ultimo successo nella fase a gruppi risale all’autunno 2016 a Salonicco contro il Paok (0-1) per il resto un pareggio e 4 sconfitte il bottino delle trasferte nella fase a gruppi di cui sono comunque diventati presenza fissa dal 2014. Gli ucraini del Vorskla Poltava sono alla loro seconda fase a gruppi e l’Arsenal sarà l’avversario più autorevole mai ricevuto nell’impianto ‘Butovsky’. Strada spianata anche per il Villareal nel Gruppo F (lo vince a 1.60) contro Spartak Mosca, Rapid Vienna e Rangers Glasgow: interessante capire chi si prenderà il secondo posto visto che per le qualificazione viaggia avanti lo Spartak (1.85) con dietro le altre appaiata (2.50).

Nel Gruppo I debuttano i norvegesi del Sarpsborg che andranno al derby scandinavo con gli svedesi del Malmoe, ma il gruppo sembra un affare turco-belga tra Besiktas e Genk, rispettivamente al prossimo turno a 1.25 e 1.40. Per il Siviglia gli unici pensieri sono le trasferte in Russia (Krasnodar) e Turchia (Akhisar), ma il Gruppo J, completato dallo Standard Liege, non presenta particolari problemi per una squadra seriale nella competizione e data come favorita per la vittoria finale (al netto delle squadre che a dicembre scenderanno dalla Champions) a 12.00. Ci piace tantissimo il Gruppo K, come Kiev, Dinamo, favorita ma non troppo (2.25) per qualificarsi insieme al Rennes (2.85). A parte i francesi, il gruppo è completato da altre due squadre dell’est europeo, l’Astana (Kazakhstan) e lo Jablonec (Repubblica Ceca). La trasferta kazakha sul sintetico rappresenta un ostacolo per tutti: i padroni di casa hanno perso solo 6 dei 27 incontri disputativi tra preliminari e fasi a gruppi.

Last but not least, Maurizio Sarri ed il suo Chelsea nel Gruppo L: Paok, BATE e Vidi (ex Videoton), di cosa stiamo parlando? Il Chelsea è favorito al momento per la vittoria di maggio a 6.50 persino davanti all’Arsenal (9.00).

 

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Credits: Getty Images

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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