Europa League, l’avversario del Milan: Universitatea Craiova

Europa League, l’avversario del Milan: Universitatea Craiova

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Devis Mangia, neoallenatore del CS Universitatea Craiova, se lo aspettava: ‘al mio staff avevo predetto durante il ritiro che, probabilmente, avremmo fatto un bel viaggio in Italia ad agosto’ ha confessato alle telecamere rumene nel dopopartita dell’esordio in campionato contro il Poli Iași (vittoria per 2-0) ‘contro il Milan dovremo essere bravi a sfruttare le opportunità quando ci capitano.’ Ma ne capiteranno? Conosciamo meglio gli Studenții partendo dal loro debutto in Liga.I di sabato scorso.

COSA ABBIAMO VISTO – Nonostante la squadra diretta in precedenza da Gheorghe Mulțescu applicasse il 4-3-3, il tecnico di Cernusco sul Naviglio ha già impiantato il suo credo: 4-4-2 offensivo. Ovviamente c’è ancora molto da fare perché, nonostante la CSU abbia creato il 90% delle occasioni nel corso dell’intera partita, la rete si è gonfiata solo due volte. Inoltre, parecchie sono state le sbavature difensive notate e che hanno consentito ad un modesto Poli (l’anno scorso in lotta per non retrocedere e vincitore della poule salvezza finale) di rendersi pericoloso dalle parti del nazionale Calancea. Sono infatti le fasi di transizione i punti deboli dell’XI di Mangia che ha concesso parecchio su quelle stesse fasce da cui ha attaccato per il 70% circa delle azioni create. La spinta ai lati e le sovrapposizioni dei laterali sono già ben evidenti, ma i terzini faticano a rientrare (specie il destro, il bulgaro Dmitrov, più prono a spingersi) ed a volte i centrali devono metterci la classica pezza. Punti deboli che Montella dovrà cercare di sfruttare col dinamismo di Conti e Rodriguez in sovvrapposizione a Suso e Çalhanoğlu, sfruttando i movimenti di André Silva in mezzo alla difesa rumena. Modesta ci è sembrata l’applicazione della tattica del fuorigioco che ancora richiede applicazione per perfezionare il meccanismo. Nel Secondo Tempo, a risultato acquisito, l’Uni ha ragionevolmente tirato i remi in barca mostrando un paio di interessanti contropiedi non conclusisi a rete per imprecisione o sfortuna. La velocità di certo non manca ed il Milan dovrà stare attento a non concedere troppo sulle inevitabili ripartenze avversarie.

craiova milan

La formazione del Craiova, fonte Dulce Sport TV

I GOL – Entrambi portano la firma di Alexandru Băluță (si legge ‘Baluza’), gioiellino di casa CSU e futuro della nazionale rumena: la mezza punta ha già bagnato l’esordio contro il Cile col gol decisivo nella vittoria per 3-2. Il brevilineo (1.70) numero 10 (di nome e di fatto) ha beffato la difesa della Poli colpendo di testa allo scadere del Primo Tempo su assist del partner di attacco Ivan, e poi ha servito lui stesso, all’inizio della ripresa, in profondità per la conclusione vincente del brasiliano Gustavo che ha praticamente chiuso l’incontro. Movenze e velocità alla Mertens per un giocatore che ama spaziare tra le linee avversarie e svariare indifferentemente a destra e sinistra in appoggio al compagno di reparto ed alla squadra. Compagno che cambierà già domani pomeriggio nel secondo turno di Liga I: il club ha ceduto l’appena ventenne Ivan al Krasnodar ed il nuovo acquisto, Mihai Roman (proveniente dagli olandesi del NEC Nimegen), dopo i venti minuti giocati contro la Poli, scalderà i motori dal primo minuto in vista dell’impegno col Milan.

CHI TENERE D’OCCHIO – A capire ulteriormente com’è fatta la rosa e l’XI della Universitatea Craiova ci aiuta Emanuel Roşu, firma di punta della Gazeta Sporturilor, il primo quotidiano sportivo rumeno, e collaboratore di diverse testate straniere tra cui il Guardian. ‘Roman è alto, il tipico numero 9 che può fare reparto da solo, ma credo che si adatterà in tandem con Băluță,’ ci dice Emanuel che ci rivela che il 25enne nato a Craiova era stato soprannominato ‘Zlatan’ per le movenze ma anche per un discreto tocco di palla. ‘Non gli è andata bene in Olanda dopo che il Pandurii lo aveva ceduto nel 2015 (ha fatto avanti ed indietro in prestito al Petah Tikva di Israele – ndr),’ ci racconta Roşu ‘quindi ha bisogno di riaffermarsi nel nostro calcio dopo che era stato tenuto in alta considerazione sia dai giornalisti che dagli allenatori rumeni.’ Difetti e pregi? ‘Sicuramente, rispetto ad Ivan, partecipa meno all’azione, ma rispetto a lui è un migliore terminale offensivo: il rendimento in zona gol dell’ormai ex-attaccante non aveva ripagato le attese (9 reti totali in 33 partite tra regular season e poule scudetto nel 2016-17 –ndr), quindi da Roman ci si aspetta più concretezza sotto rete,’ avere di fronte una squadra come il Milan potrebbe motivare ulteriormente la punta che dovrà vedersela con uno dei migliori difensori al mondo.  Guardando alla rosa nel suo complesso Emanuel crede che, nonostante ci siano giocatori di talento con un grosso potenziale di crescita, manchi un vero e proprio leader. I centrali di centrocampo Screciu ed il suo collega Zlatinski sono gli altri elementi di qualità della Universitatea Craiova. Riguardo a Screciu ci rivela che, ‘versatile e di affidamento’, è osservato concretamente dal Benfica. Mangia, per il debutto in campionato, pur cambiando il modulo, si è affidato interamente ai giocatori della passata stagione per l’XI iniziale: ‘i nuovi acquisti non sono pronti, e devo dire che comunque il mercato fatto dal club non è stato impressionante,’ la campagna acquisti include l’ex centrale di centrocampo del Trapani, Fausto Rossi, solo 8 presenze in B nella passata stagione ma voluto fortemente da Mangia stesso che lo conosce dai tempi dell’U21.

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Il Craiova in breve (fonte: Wikipedia)

MANGIA E L’AMBIENTE –  Nella sfortuna, la fortuna. ‘Penso che per queste due partite contro il Milan, il valore aggiunto sia proprio il tecnico,’ non ha esitato ad affermare il collega rumeno che, al pari della stampa nazionale, ritiene l’esperienza in Serie A del tecnico lombardo fondamentale per affrontare un avversario di questo livello e provare a giocarsela. ‘Ai tifosi Devis piace, e credo anche ai giocatori,’ ci conferma Emanuel che aggiunge che il suo annuncio è stato una grande sorpresa ed ha rappresentato la ‘hit’ estiva del calciomercato rumeno. ‘Le aspettative sono altissime, perché Craiova è una grande città di calcio (il CSU Craiova si divide il tifo con la FCU Craiova e c’è stata anche una battaglia legale su chi sia il vero depositario dell’eredità della vecchia Universitatea del periodo comunista – ndr), la gente là va assolutamente pazza per il football e sono sicuro che la pressione per Mangia sarà enorme,’ dopo il Palermo e Zamparini, Mangia dovrebbe essere vaccinato. Ma che le aspettative siano alte lo si capisce sempre dalla stessa intervista nel dopopartita dell’esordio in cui la parola ‘scudetto’ è stata già pronunciata ed alla quale Mangia ha risposto col più classico dei ‘vediamo’ del repertorio del Mister italiano navigato. ‘C’è un margine di miglioramento,’ ammette Emanuel ‘chiunque a Craiova spera che lui sia in grado di dare alla squadra la possibilità di competere per qualcosa di importante.
Dopo un inizio difficile in pre-campionato (4 sconfitte in 4 amichevoli) la convincente vittoria contro la Poli Iași dà fiato al progetto tecnico. Mangia riceve anche una grossa mano dal calendario visto che prima del 27 luglio (andata dell’incontro contro il Milan in Romania) affronta in casa la Concordia Chiajna (domani alle 17.30, sono favoritissimi con l’1 a 1.35 contro l’8.50 del 2), salvatasi per un pelo nella passata stagione nella poule retrocessione. In mezzo al doppio confronto con i rossoneri, la prima sfida contro la Steaua Bucharest (29 luglio) che sarà un vero test per le ambizioni del tecnico e del club.

COME SE LA GIOCHERA’Nulla da perdere. Mangia non ricorrerà alle barricate, anche perché la palla dovrebbe, in teoria, tenerla il Milan: è abbastanza improbabile che il tecnico italiano rinunci al suo credo, quindi avanti col 4-4-2 magari chiedendo più attenzione agli esterni e qualche rientro in più alle punte per fare densità a centrocampo dove soffocare la qualità di Kessie & Co. Un, seppur minimo, scarto di preparazione infatti esiste: i rumeni arrivano con 180’ ufficiali nelle gambe mentre per il nuovo Milan di Montella si tratta di fare tutto insieme dall’inizio e dopo la tournée cinese (attualmente in corso sino al 23 luglio) che qualche energia potrebbe drenarla anche in termini di assorbimento di viaggi e fuso orario (8 ore di differenza). Senza un Bonucci in più tra le fila dei rossoneri (anche Biglia è fuori lista per questa gara), la Universitatea Craiova potrebbe cercare la porta di Donnarumma con più agilità, specie davanti al proprio pubblico.

(Credits: La Presse)

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con diversi ar... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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