Pallone Serie A (Imago)
Capita spesso che due squadre, al Fantalcalcio, chiudono la giornata con lo stesso punteggio esatto. In campionato può sembrare un dettaglio, ma alla fine della stagione – quando si tratta di stabilire il vincitore – non lo è affatto.
Fantacalcio, come si stabilisce il vincitore
Il punteggio di una squadra nasce dalla somma dei voti degli undici titolari, corretta da bonus (gol, assist, rigori parati) e malus (ammonizioni, espulsioni, autogol, rigori sbagliati). Quando due squadre arrivano allo stesso identico totale, il fantacalcio “ufficiale” non ha un criterio universale: tutto dipende dal regolamento che la lega si è data all’inizio della stagione. Per questo è fondamentale leggerlo con attenzione prima dell’asta, non a pareggio già avvenuto.
Fantacalcio, i criteri più usati nelle leghe private
Le leghe private adottano generalmente uno o più criteri in cascata. Il più diffuso è il numero di gol fatti dalla fantasquadra nella giornata: vince chi ne ha segnati di più, indipendentemente dal punteggio complessivo. Altri regolamenti guardano invece, i precedenti scontri diretti stagionali oppure il maggior numero di vittorie totali fino a quel momento. Quando nessuno di questi criteri scioglie la parità, l’ultima soluzione resta il sorteggio, spesso gestito direttamente dalla piattaforma di gioco o dall’amministratore di lega.
Fantacalcio, il consiglio per il regolamento da adottare
Il vero errore è discutere il criterio di spareggio a stagione avviata: a quel punto ogni scelta favorisce inevitabilmente una squadra e scontenta l’altra. Il consiglio per chi amministra una lega è fissare per iscritto, prima del fischio d’inizio, un ordine chiaro di criteri e inserirlo nel regolamento condiviso con tutti i partecipanti. Una regola chiara scritta prima evita liti e squalifiche informali a fine campionato.
