pioli

Stefano Pioli

La domanda ha iniziato a rimbalzare immediatamente dopo il fischio finale di Fiorentina-Lecce, gara che doveva segnare la riscossa e che invece ha spinto ulteriormente nel baratro i viola. Anche i tifosi, ormai, hanno chiesto l’allontanamento di Stefano Pioli, che al termine della partita ha preso in solitaria la via degli spogliatoi sottraendosi al confronto con la Curva Fiesole.

Nel post partita il tecnico non si è dimesso spontaneamente, rimettendo ogni decisione nelle mani del club e quindi del presidente Commisso.

Fiorentina, i candidati per il post-Pioli

I tifosi viola hanno accolto positivamente le dimissioni di Pradè ma si aspettano anche una sterzata decisa sul versante tecnico. I nomi in circolazione restano quelli già noti nelle ultime settimane. Raffaele Palladino è tornato a sorpresa nel lotto dei candidati proprio in seguito all’addio del direttore sportivo. Senza quell’avvenimento sarebbe stato impensabile anche solo ipotizzare un eventuale ritorno del tecnico dimissionario. La pista tuttavia presenta ostacoli significativi: Palladino avrebbe già messo in standby il Genoa, in attesa di segnali da Bergamo dove la panchina di Juric non sarebbe così salda in casa Atalanta.

Altro nome caldo è quello di Paolo Vanoli, anche lui nel mirino del Genoa che per ora ha affidato la panchina alla coppia Criscito-Murgita dopo l’esonero di Vieira. Sullo sfondo si profila l’ipotesi Thiago Motta, mentre appare più defilata la candidatura di Daniele De Rossi, da sempre pupillo di Pradè ma ora meno quotato.

Fiorentina, la questione direttore sportivo

Oltre al tecnico, la Fiorentina deve affrontare anche la delicata questione del nuovo direttore sportivo. La società ha fatto sapere di volersi prendere almeno un paio di giorni per iniziare a vagliare con attenzione le varie candidature disponibili sul mercato. Tra i profili che circolano con maggiore insistenza spicca quello di Cristiano Giuntoli, figura di grande esperienza e comprovata capacità nella costruzione di rose competitive. La scelta del nuovo ds sarà fondamentale perché influenzerà anche quella dell’allenatore, considerando che i due dovranno lavorare in sintonia per ricostruire un progetto tecnico credibile.

Le dimissioni di Pradè rappresentano un primo passo, ma servono segnali forti anche sul fronte tecnico per riaccendere l’entusiasmo di un ambiente profondamente deluso dall’andamento di questa prima parte di stagione.