Il mondo della moda piange la scomparsa di Giorgio Armani, lo stilista che ha reso grande il Made in Italy se n’è andato giovedì 4 settembre all’età di 91 anni. A darne notizia il suo gruppo con un comunicato. Un’icona di stile che ha vestito le più grandi personalità dello spettacolo e anche dello sport, a testimonianza proprio del suo forte legame con questo mondo.
Dal Piacenza alla Nazionale italiana, lo stile di Armani conquista lo sport
La squadra della sua città, il Piacenza, è stata la prima a vestire le sue creazioni. EA7 dal 2021 si occupa del Napoli, ma ha collaborato anche con l’Inghilterra creando i look della selezione in occasione dei Mondiali del 2006 e dalle Olimpiadi di Londra del 2012 realizza le divise degli atleti italiani. Veste anche gli azzurri per le occasioni extra campo, quando la Nazionale deve partecipare a eventi che non richiedono la divisa sportiva. Non solo la maschile, anche quella Femminile e l’Under 21. Anche Chelsea e Newcastle, in Premier League, hanno avuto l’onore di indossare le sue creazioni.
Armani e l’Olimpia Milano, una scelta di cuore e non di successo
Il calcio non è il solo sport di cui si è occupato il “Re” della moda. Nel 2004 decise di investire nell’Olimpia Milano -prima come sponsor e poi come proprietario – rilevandola dopo un periodo di difficoltà e rendendola la squadra di basket più prestigiosa d’Italia. I cestisti, da allora, vestono solo sue creazioni e non solo in campo. “Sono entrato nel basket per amore della squadra, di uno sport al quale erano legati sia mio fratello Sergio sia mia sorella Rosanna, e della città di Milano. Non me ne sono mai pentito. Anche all’inizio, quando non vincevamo” aveva dichiarato in un’intervista spiegando il perché di questa scelta, più di cuore che di successo. Nel 2018 la commozione per lo scudetto che mancava da diciotto anni, un ricordo che ha definito come “Una delle emozioni più forti della mia vita”.
