I 5 motivi per cui Modric non verrà all’Inter

I 5 motivi per cui Modric non verrà all’Inter

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Se l’Inter riuscisse a prendere Modric, sarebbe un colpo storico, certo non paragonabile a Cristiano alla Juventus, ma niente è paragonabile a quello, però sicuramente uno dei più grandi acquisti nella storia dell’Inter, come quando nel 1984 comprarono Rummenigge. Oggi Modric incontrerà Sanchez, il braccio destro di Florentino Perez, e riceverà la controproposta del Real Madrid che dovrebbe quasi pareggiare il 40% di aumento offerto dall’Inter. Poi domani l’incontro senza domani con Florentino Perez.

Per questo e questi altri 5 motivi, ecco perché Modric all’Inter è improbabile rispetto al comunque clamoroso addio di Cristiano:

1) Il rapporto – Modric e la Casa Blanca andavano d’amore e d’accordo fino a 3 settimane fa; Cristiano invece già da mesi aveva manifestato un’insofferenza, reciproca, con i fischi del Bernabeu e soprattutto con l’ego di Florentino, troppo grande per convivere con l’altrettanto abnorme di CR7.

2) I soldi – Modric ha pagato 1 milione di € di multa al Fisco spagnolo. Forse ne arriverà un’altra più sostanziosa, ma non è detto. Cristiano invece si trascinava da mesi un multone di 30 milioni il cui conto fu rispedito al mittente da Florentino quando gli fu chiesto di saldarlo.

3) Il budget – L’aumento a Modric, anche sostanzioso, si può offrire a cuor leggero: non solo perché è solo il 5° stipendio in rosa, ma perché ci sono i 30 milioni liberati dalla partenza di Cristiano. Mentre il portoghese aveva inutilmente battuto cassa per mesi per essere equiparato almeno a Neymar.

4) Il tempo – Modric chiede che sia compiuta un’altra rivoluzione tecnica al Real Madrid, quando i margini di manovra per rimpiazzarlo sono però troppo limitati. Lo stesso Pogba, per dire, tra 24 ore non sarà più sostituibile da parte del Manchester United. Mentre Cristiano abbandonò la Casa Blanca il 10 luglio, a Mondiale ancora in corso e con tutte le opzioni potenzialmente ancora aperte.

5) Il tempismo – E infine, Modric molto prosaicamente arriva dopo le dipartite unilaterali di Zidane, Cristiano e Kovacic. E quella di Lukita sarebbe la meno giustificabile e la più evitabile agli occhi dell’opinione pubblica. Per questo Florentino Perez dirà di no: per salvare sé stesso.

 

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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