Inter: non come all’andata

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Inter: non come all’andata

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Questa sera l’Inter scende in campo per riaffermare la propria grandezza, sepolta per sette lunghi anni in nome di un bilancio drammatico reso ancora più abnorme dall’entrata in vigore del Fair play finanziario, beffardamente proprio nel 2010.

Subito dopo essere arrivati in cima al mondo l’Inter ha iniziato la sua discesa, a guardare gli altri giocare partite importanti, come quelle di stasera con il Barcellona a San Siro e il Tottenham a Wembley il 28 novembre.
Per questo ha lasciato particolarmente amareggiati la prestazione, ancora più del risultato dei nerazzurri al Nou Camp.

Le due partite più deludenti dell’anno sono state proprio con i blaugrana e il Sassuolo alla prima di campionato. L’Inter quest’anno sta dando grandi risposte in termini di orgoglio, coesione e ora anche gioco. La strada per tornare ad essere un Inter da triplete è ancora lunga ma sono partite come queste che la squadra ha l’esigenza di affrontare con il massimo dello sforzo, per ristabilire quell’autostima e cementare la mentalità di un gruppo pieno di grandi giocatori ma privi di esperienza internazionale ad alti livelli, salvo qualche eccezione come Nainggolan e Asamoah.
Nessun’altro ha l’abitudine a giocare con frequenza la Champions e si è visto all’andata.
È il vero pericolo di questa sera, in una partita che il Barcellona sa come affrontare, pur priva di Messi dal primo minuto.

Non a caso SNAI quota la squadra di Valverde come favorita, pur essendo in trasferta e quotandola a 2,10, contro il 3,55 dato ai nerazzurri e il 3,35 per il pareggio.
Se guardiamo le statistiche, degli 11 incontri col Barcellona l’Inter ne ha vinti solo due, contro 3 pareggi e 6 sconfitte. Va anche aggiunto che la sconfitta del 2010 è certamente la più bella sconfitta di sempre per un Inter che, pur giocando in inferiorità numerica perse solo 1-0 ed eliminò i catalani.
Il Barcellona non ha mai vinto nelle ultime quattro trasferte contro l’Inter nelle competizioni europee ma i nerazzurri hanno vinto solo una delle ultime otto partite (proprio contro il Barca) contro avversarie spagnole in Champions League.

Per confermare quanto proibitiva sia la gara di stasera va aggiunto che i blaugrana non hanno mai perso nelle ultime 11 partite della fase a gironi della Champions League, vincendone addirittura 9.
Spalletti ha fatto le prove generali col Genoa, risparmiando diversi giocatori come Icardi, Vrsaljko, Asamoah, Nainggolan Vecino e facendo uscire Politano prima dell’ora di gioco.
Per questo si tornerà al modulo 4-2-3-1 con questa formazione: Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Vecino; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

Il Barcellona replicherà con il consueto 4-3-3 con Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Arthur; Rafinha, Suarez, Coutinho.
Fa particolare sensazione vedere in attacco, vicini a Suarez, Coutinho e Rafinha.
In entrambi i casi ci si chiede ancora se davvero l’unica alternativa della dirigenza fosse solo quella di cedere i giocatori per rispettare il bilancio.
Forse si ma resta il rammarico perché fa sempre male non poter essere arbitri del proprio destino ma dipendere da esigenze di bilancio e non poter ancora competere ad alti livelli per questo.
L’amarezza aumenta se poi emergono informazioni (football leaks) che mostrano l’anima ambigua del fair play finanziario e una legge più uguale per alcuni club o meno uguale per altri.

L’Inter oggi è sulla strada giusta e la partita di questa sera dovrebbe essere affrontata con una straordinaria rabbia agonistica ma anche la serenità d’animo di un club che si sta riallineando con la sua storia e presto giocherà ad armi (di bilancio e dunque tecnico) pari.

 

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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