INTER-ROMA SPECIAL MATCH POINT PER LO SCUDETTO

INTER-ROMA SPECIAL MATCH POINT PER LO SCUDETTO

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Inter-Roma è come un match point. Simone Inzaghi ha la strada in discesa, calendario alla mano, da qui in avanti e soprattutto ha il destino nelle proprie mani. Se supera a vele spiegate l’onda special che porta con sé Mourinho, a quel punto potrà approdare con maggiore serenità verso la riva, issando la bandiera nerazzurra sul secondo scudetto consecutivo. Si gioca oggi a San Siro alle 18, in uno stadio tutto esaurito. E il popolo nerazzurro è pronto a un doppio atto d’amore: verso il suo ex condottiero e verso i nuovi idoli.

 

 

INTER-ROMA INZAGHI HA RIPRESO A MARCIARE

 

La partita spartiacque è stata Juventus-Inter. I nerazzurri l’hanno vinta a fatica, con un rigore ripetuto, soffrendo fino alla fine, e a quel punto hanno ritrovato gioco e brillantezza, battendo Verona e Spezia in campionato e travolgendo il Milan nel derby di Coppa Italia. Con un altro risultato all’Allianz Stadium, probabilmente sarebbe cambiato tutto, invece Handanovic e compagni hanno ripreso a correre nel momento più complicato. Proprio a Roma, nel girone d’andata l’Inter toccò l’apice del suo campionato, nel bel mezzo del filotto che la portò in vetta, verso il titolo d’inverno. Finì 3-0 per i nerazzurri e non ci fu partita. Le condizioni non sono più le stesse, soprattutto perché la Roma non è più la stessa, ma quel tris firmato Calhanoglu-Dzeko-Dumfries, cioè i tre nuovi acquisti chiamati a sostituire Lukaku, Eriksen e Hakimi, asse portante dell’Inter di Conte, resta la pietra miliare alla quale aggrapparsi.

 

 

INTER-ROMA MOURINHO A CACCIA DEL 13

 

La Roma non sarà uno sparring partner per l’Inter anche se nei due precedenti stagionali ha perso nettamente sia in Serie A che in Coppa Italia (2-0, reti di Dzeko e Sanchez). All’appuntamento arriva forte di 12 risultati utili consecutivi in campionato, frutto di una trasformazione straordinaria nel 2022, con maggiore consapevolezza dei propri mezzi, più coraggio nell’interpretare le partite e più compattezza. L’1-1 strappato in extremis a Napoli arriva grazie anche a questi tre fattori e mette in allarme Inzaghi, perché è la dimostrazione che, pur proiettato verso la Conference League per vincere un titolo al suo primo anno in giallorosso, Mourinho non intende mollare la presa in campionato, dove ha 5 punti di ritardo dal quarto posto e solo 2 di vantaggio su Lazio e Fiorentina. La semifinale d’andata con il Leicester è giovedì, perciò ci saranno cinque giorni per recuperare: lo Special One manderà in campo i migliori, con Zaniolo e Cristante fuori, e i giocatori avranno la testa solo sul prato di San Siro.

 

 

INTER-ROMA DZEKO-ABRAHAM ATTO TERZO

 

La partita si gioca su più fronti e l’Inter ha un doppio vantaggio sicuro: a centrocampo, dove Mou sarà costretto a schierare la coppia poco affiatata Veretout-Oliveira e l’unico modo per schermare Barella e Calhanoglu senza andare in inferiorità numerica è chiedere un sacrificio sia a Pellegrini che Mkhitaryan; sulle fasce dove la potenza di Dumfries rischia di travolgere Zalewski e lo strapotere atletico e tecnico dell’ultimo Perisic può mandare in tilt Karsdorp. In una gara del genere, se la palla resterà a lungo all’Inter e se Bastoni interpreterà con intraprendenza il ruolo di braccetto sinistro, sarà soprattutto Dzeko a trarne vantaggio, come accaduto nei due precedenti, in cui ha dimostrato alla sua ex squadra che era tutt’altro che bollito con due gol. Tammy Abraham, che l’ha sostituito anche nel cuore dei tifosi, ha fatto scena muta nei due match contro l’Inter e in campionato non segna dalla doppietta rifilata alla Lazio nel derby. Gli serve la Roma migliore, che lo accompagni sistematicamente, altrimenti sarà dura.

 

 

INTER-ROMA LE PROBABILI FORMAZIONI

 

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro. Allenatore: Inzaghi.

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Mancini; Karsdorp, Veretout, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. Allenatore: Mourinho.

 

(Credit: Getty Images)

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