Inter, si comincia!

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La partita con il Parma di sabato segna l’inizio di un lungo percorso di almeno un mese, durante il quale l’Inter scenderà in campo sempre ogni tre giorni. Logico attendersi il turn over ma anche qualche problema di affaticamenti o cali di tensione.

Per questo conta partire bene, perché la squadra di Spalletti parte in casa e ha la necessità di generare un clima positivo, per un ciclo che segnerà quasi certamente il senso della stagione.
E’ infatti un tipo di situazione a cui la società lavorava da tempo per poter tornare ma la vera incognita viene dalla tenuta di una squadra non abituata a lavorare con un calendario tanto fitto. La Nations League ha già portato via Vrsaljko per un problema al ginocchio e i voli transoceanici non fanno mai bene ai muscoli dei giocatori.

Spalletti ha lavorato con il resto della squadra, anche sull’applicazione dei moduli da cambiare in corsa ma il vero elemento che farà la differenza sarà l’applicazione mentale.
L’Inter quest’anno avrà quasi certamente problemi in questo e dovrà abituarsi per i prossimi anni a mantenere la tensione alta in ogni singola partita. Un problema che il Napoli ad esempio ha avuto lo scorso anno, quando Champions ed Europa League vennero affrontate con approssimazione.

Oltre a questo si accumula anche la situazione dei rinnovi contrattuali di Icardi, Skriniar e Brozovic. Per l’attaccante argentino la questione è laboriosa ma destinata all’happy end, per il difensore invece il problema viene prima da uno stipendio non sufficiente e dall’interesse del Manchester Utd che offrirebbe un ingaggio molto elevato.
Per il croato si parla di adeguamento dell’ingaggio e un nuovo accordo relativo alla clausola: Brozovic oggi potrebbe partire per 50 milioni di euro, e l’intenzione del club sarebbe quella di alzarla, o addirittura toglierla direttamente.

Tornando al campo e alla partita di sabato previsto il solito pienone a San Siro. La vittoria dell’Inter è data ad una quota SNAI molto bassa di 1,27, il pari a 5,50 e il successo dei parmensi a 11,00.

Diversi dubbi di formazione: in avanti, complice l’assenza di Lautaro Martinez (out per infortunio) e di Icardi reduce da un viaggio molto lungo per l’impegno con la sua nazionale, nel caso il capitano non fosse ritenuto del tutto pronto per l’impegno, considerando che martedì sarà di scena il Tottenham a San Siro, è pronto Keita.
Alle spalle del riferimento avanzato dovrebbero esserci Politano, Nainggolan e Perisic con Candreva e Martinez in panchina. L’Inter dovrebbe dunque scendere in campo con il consueto 4-2-3-1: Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Gagliardini; Politano, Nainggolan, Perisic; Keita.

Per quanto riguarda il Parma, a centrocampo molti problemi per D’Aversa con le assenze di Dezi, Munari e Scozzarella. Dal primo minuto dovrebbero partire Rigoni, Stulac e Barillà mentre Grassi potrebbe essere escluso dalla formazione titolare.

Formazione che a san Siro giocherà con un 4-3-3 Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni, Stulac, Barillà; Di Gaudio, Inglese, Gervinho.
Il Parma visto con la Juve è una squadra pericolosa, l’Inter è avvisata.

 

Gioca sempre responsabilmente.

Credits: Getty Images

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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