Massimiliano Allegri e Antonio Conte (Credits: IMAGO)
Gravina e Gattuso: sono loro ad essere finiti sul banco degli imputati. Con le ormai certe dimissioni dell’attuale presidente della FIGC, appare alquanto improbabile che Rino possa essere confermato. Ecco perché, dalle parti di Coverciano, è già scattato il toto-nomi per capire chi sarà il prossimo CT della nazionale italiana. I nomi che circolano sono 3: Conte, Mancini e Allegri. Per due di loro sarebbe un ritorno al passato, mentre per Max potrebbe essere l’inizio di una nuova sfida, sicuramente la più difficile: ricostruire l’Italia del futuro. Partiamo proprio da lui.
CT Nazionale, opzione 1: Allegri
Max Allegri è tornato quest’anno ad allenare, dopo un periodo di pausa, ripartendo dal Milan. Finora la sua stagione (seppur senza coppe europee) è stata al di sopra di ogni aspettativa: seconda posizione in classifica e -6 dall’Inter capolista.
Ha un contratto con i rossoneri fino al 2027, con opzione di prolungamento fino al 2028, ma in caso di chiamata dell’Italia (per lui sarebbe la prima volta) la riflessione del mister sarà attenta e scrupolosa. Quella di rilanciare la Nazionale sarebbe la sfida più ambiziosa della sua carriera, non c’è dubbio.
CT Nazionale, opzione 2: Conte
Il secondo nome porta all’usato garantito: Antonio Conte, già CT azzurro sotto la presidenza Tavecchio, tornerebbe per la seconda volta sulla panchina dell’Italia.
Il tecnico pugliese era arrivato a Coverciano nel 2014, e aveva allenato l’Italia fino agli Europei disputati in Francia nel 2016, durante i quali gli azzurri uscirono ai quarti di finale contro la Germania (ai calci di rigore), dopo aver disputato un buon girone.
Per Conte però il problema principale è rappresentato dal contratto che lo lega al Napoli: De Laurentiis non vorrebbe rinunciare al suo allenatore e, anzi, avrebbe l’intenzione di offrirgli un rinnovo di contratto.
CT Nazionale, opzione 3: Mancini
Terza opzione, più remota rispetto alle prime due, porta al nome di Roberto Mancini: un tecnico che rievoca ricordi dolci-amari. Con lui l’Italia è salita sul tetto di Europa battendo l’Inghilterra nella finale di Wembley a Euro 2020, ma appena un anno dopo è stato eliminato ai playoff Mondiali dalla Macedonia del Nord, mancando per la seconda volta di fila la qualificazione.
Inoltre, l’addio di Mancini alla Nazionale fu piuttosto turbolento: le dimissioni arrivarono poco prima di un nuovo accordo del CT con la nazionale araba. Una scelta che fece discutere, e non poco.
