ITALIA, ECCO RETEGUI, IL NUOVO ATTACCANTE DI MANCINI

ITALIA, ECCO RETEGUI, IL NUOVO ATTACCANTE DI MANCINI

ITALIA, ECCO RETEGUI, IL NUOVO ATTACCANTE DI MANCINI

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Retegui è il nome che sta tenendo banco in queste ultime ore. L’attaccante argentino naturalizzato italiano in forza al Tigre è stato convocato da Mancini per le partite di qualificazione a Euro 2024 contro Inghilterra (23 marzo a Napoli) e Malta (26 marzo a Ta’ Qali).

 

ITALIA, CHI È RETEGUI
Classe 1999, Mateo Retegui è una prima punta classica, dotato di grande forza fisica, forte dei suoi 186 centimetri. La sua caratteristica migliore è il colpo di testa. Ricorda come movenze e stile di gioco Mauro Icardi, anche se Retegui ama svariare maggiormente lungo il fronte offensivo. In Primera Division ha raggiunto sei reti in sette presenze con la maglia del Tigre, club nel quale è in prestito con diritto di riscatto dal Boca Juniors.

 

RETEGUI E IL LEGAME CON L’ITALIA
I parenti di Retegui sono originari di Agrigento, motivo per cui ha il passaporto italiano. Nel 2020, dopo una stagione condita da cinque reti in ventinove presenze con l’Estudiantes, l’agenzia di talenti gestita da Totti, la CT10 Management, aveva messo sotto contratto proprio Retegui, con la leggenda della Roma che disse di lui:

“Sto trattando un talento incredibile dall’Argentina, forte forte forte, una mezza punta-attaccante. È devastante”.

Proprio Totti lo propose la stessa estate alla Roma, che però non concretizzò la trattativa.

 

COME CI È ARRIVATA L’ITALIA A RETEGUI?
Merito della novità introdotta due anni fa: la creazione all’interno del Club Italia dell’area di Football Analysis, nata dalla fusione dell’area scouting e di quella di match analysis, nella quale operano match analyst, osservatori e data analyst a stretto contatto con Roberto Mancini. Un gruppo dedicato alla scoperta e all’osservazione di talenti italiani sparsi in giro per il Mondo, come Retegui e Compagno.

 

LE PAROLE DI MANCINI
I guai fisici di Scamacca, Immobile e Raspadori, hanno spinto Mancini ha convocare l’attaccante del Tigre. Intervistato a Dazn, il ct azzurro ha commentato così la scelta:

“Il ragazzo gioca titolare da due anni in Argentina e ha qualità che a noi mancavano, lo seguivamo da tempo, ma pensavamo che non volesse venire, invece ha detto subito sì”.

 

 

(Credits: Getty Images)

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