Italia Spalletti
Luciano Spalletti si prepara a salutare la Nazionale con l’ultima uscita contro la Moldavia, dopo un addio annunciato tra le lacrime in conferenza stampa e l’amarezza per la batosta subita a Oslo. Un congedo che ha lasciato il segno, ma che apre ufficialmente la corsa alla sua successione. In ballo non c’è solo il futuro della panchina azzurra, ma anche la credibilità della Federazione, chiamata a fare scelte delicate in un momento cruciale per il calcio italiano.
Post-Spalletti, tutte le idee
Il nome che svetta su tutti è quello di Claudio Ranieri: l’ex tecnico della Roma, dopo il miracolo stagionale in giallorosso, è invocato a gran voce sui social dai tifosi che sperano in un’impresa bis, stavolta colorata d’azzurro. Non facile però: Ranieri ha da poco assunto un ruolo dirigenziale alla Roma come consigliere dei Friedkin, dicendo anche addio alla panchina.
La FIGC sembra intenzionata ad insistere, confidando che l’attrattiva della Nazionale possa far vacillare Sir Claudio. Tanto che si vocifera anche di “doppio ruolo”, consulente alla Roma e ct. Non sarebbe una novità: Rinus Michels, nel ’74, è stato ct dell’Olanda e allenatore del Barcellona, Alex Ferguson allenatore dell’Aberdeen e selezionatore della Scozia, Terim ha guidato contemporaneamente Galatasaray e Turchia. Assieme a Ranieri c’è l’opzione Stefano Pioli, che avrebbe già manifestato l’intenzione di tornare in Italia: contatti avviati con la Fiorentina. Non mancano le complicazioni. Questioni legate alla fiscalità impedirebbero a Pioli di liberarsi prima di luglio.
Più staccati ma comunque presenti nello scenario ci sono i nomi di alcuni ex campioni del mondo del 2006. Fabio Cannavaro, già ct della Cina, Daniele De Rossi, reduce dalla breve esperienza alla Roma, e Gennaro Gattuso, libero dopo l’Hajduk Spalato. Si è parlato anche di un clamoroso ritorno di Roberto Mancini, che proprio pochi giorni fa ha ammesso pubblicamente di essersi pentito dell’addio improvviso per accettare la panchina saudita. Ma il gelo nei rapporti con la FIGC rende molto difficile pensare a un clamoroso bis. Il nome di Carlo Ancelotti, intanto, resta solo un rimpianto, visto che la firma con il Brasile è arrivata da pochissimo.
Le scelte per l’ultima di Spalletti
Ma intanto stasera sulla panchina azzurra ci sarà ancora Luciano Spalletti, per l’ultima volta. C’è da affrontare la Moldova, da mettersi alle spalle Oslo e, soprattutto vincere. E segnare, quanto più possibile, perché nella lotta al primo posto la Norvegia (che oggi gioca contro l’Estonia) è già a +13 in differenza reti.
Spalletti ha lasciato intendere che non stravolgerà l’undici titolare: “Ci sono ruoli e caratteristiche da valorizzare, si resta più o meno nella stessa maniera”. E infatti, al netto di qualche cambio forzato (Bastoni non è al meglio), si va verso una conferma del 3-5-2, con possibile variante 3-4-2-1. In difesa si profila l’esordio del viola Ranieri, affiancato da Rugani e Coppola. Sulle fasce Cambiaso e Dimarco, al centro Frattesi, Ricci e Tonali. Davanti Raspadori dovrebbe supportare Retegui, con Lucca pronto a subentrare. Proprio l’attaccante dell’Udinese ha provato a scuotere il gruppo: “Vogliamo riscattare la prestazione con la Norvegia. Il nostro obiettivo è la qualificazione diretta, non i playoff”.
Moldova: niente da perdere
Chi non ha nulla da perdere è la Moldova, che ha iniziato il girone con due sconfitte ma non rinuncia all’orgoglio. Il ct Clescenco ha voluto spegnere ogni illusione su eventuali vantaggi derivanti dal caos italiano: “Il cambio in panchina non è un aiuto. Spalletti è un grande allenatore, e l’Italia resta una squadra fortissima”.
La Moldavia si affiderà al 4-2-3-1 con Nicolaescu terminale offensivo, supportato da Bodisteanu, Caimacov e Postolachi. In mediana agiranno Motpan e Rata, mentre in difesa ci sarà l’ex Padova Reabciuk.
Le probabili formazioni
Italia (3-5-2): Donnarumma; Rugani, Coppola, Ranieri; Cambiaso, Frattesi, Ricci, Tonali, Dimarco; Retegui, Raspadori.
Moldavia (4-2-3-1): Kozhukhar; Bors, Craciun, Babogio, Reabciuk; Motpan, Rata; Postolachi, Caimacov, Bodisteanu; Nicolaescu.
Dove vedere Italia-Moldavia in TV e streaming
La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1, anche in HD (canale 1 e 501 del digitale terrestre, 5001 per decoder Sky). Lo streaming sarà disponibile gratuitamente su RaiPlay.
