JUVENTUS: #ALLEGRIOUT IN TENDENZA, MA L’ESONERO È IMPROBABILE

JUVENTUS: #ALLEGRIOUT IN TENDENZA, MA L’ESONERO È IMPROBABILE

JUVENTUS: #ALLEGRIOUT IN TENDENZA, MA L’ESONERO È IMPROBABILE

28
0

#Allegriout. Se andate su Twitter è l’hashtag di tendenza dopo la sconfitta della Juventus in Champions League contro il Benfica. I tifosi, dopo averlo osannato negli anni del ciclo d’oro, adesso vogliono la testa dell’allenatore, che è tornato per la “restaurazione” nell’estate 2021 e ha semplicemente ripetuto il quarto posto di Pirlo con l’alibi dell’addio di Cristiano Ronaldo e l’aggravante degli “zero titoli”. Il problema è che, malgrado un mercato faraonico, prima a gennaio con gli arrivi di Vlahovic e Zakaria, e poi in questa sessione, con i colpi Bremer, Di Maria, Pogba, Milik, Kostic e Paredes, la Juventus continua a giocare male e, quel che è peggio per i suoi sostenitori, a vincere con il contagocce.

 

JUVENTUS ALLEGRI COLPEVOLE O NO?

È davvero colpa di Massimiliano Allegri se la Juventus gioca male? Difficile sostenere il contrario: il Milan ha dimostrato che anche senza grandi stelle si può praticare un calcio piacevole, per non parlare dell’Atalanta. È colpa di Allegri se la Juventus non vince? Questo è un po’ più opinabile: il fatto che la rosa della Juventus, in termini di stipendi e valutazioni del cartellino, sia superiore al resto dei club italiani, non significa necessariamente che i suoi calciatori siano necessariamente più forti, né che l’organico sia stato allestito nel migliore dei modi. Ma è sempre difficile capire quali siano i limiti reali di chi va in campo e quali quelli del tecnico che non li fa rendere al meglio. 

 

JUVENTUS #ALLEGRIOUT, ARRIVABENE FA INTENDERE CHE È IMPOSSIBILE

Al tifoso che ha chiesto a Maurizio Arrivabene di esonerare Massimiliano Allegri, ben prima dell’inizio della sfida nefasta con il Benfica, l’amministratore delegato della Juventus ha dato questa risposta, ovviamente sorridendo: “Lo paghi tu quell’altro che viene?“. Ecco il punto, dunque. Allegri ha un contratto con la Juventus fino al 2025: quando Agnelli l’ha voluto a tutti i costi dopo aver provato prima con Sarri e poi con Pirlo, lo ha legato ai bianconeri a lungo, pagandolo 7 milioni di euro netti a stagione. Così adesso è diventato praticamente impossibile esonerarlo, e lui non ha nessuna intenzione di dimettersi, né si sente a rischio, come ha dichiarato ieri. Mandarlo via adesso, significherebbe pagare circa 20 milioni netti, quindi quasi 40 lordi, un dipendente che non lavora più per te, o comunque trovare un accordo per una buonuscita da un valore elevatissimo.

 

JUVENTUS #ALLEGRIOUT, QUAL È LA SOLUZIONE?

La battuta di Arrivabene è eloquente e spiazzante: la Juventus darà fiducia a Massimiliano Allegri soprattutto perché è economicamente impossibilitata ad agire diversamente o perché crede nel suo lavoro? A prima vista sembra più verosimile l’ipotesi numero uno, anche perché raccontano di un Agnelli furioso al termine della sfida con il Benfica. Il cammino dei bianconeri in Champions League è al momento in salita: ci sono le due gare con il Maccabi Haifa per risalire la china, sperando che il Psg non lasci punti ai portoghesi in modo da potersela giocare a Lisbona all’ultima giornata. In campionato la Juventus è ancora imbattuta, ma è a quota 10 con due vittorie e quattro pareggi, già a -4 da Milan e Napoli (e Atalanta). La soluzione nell’immediato non c’è. Di Maria è già tornato (e ha avuto da ridire, a quanto pare, sul fatto che l’allenatore lo abbia fatto entrare al posto di Milik, un attaccante e tra i migliori, con la Juventus già sotto contro il Benfica). ma Pogba e Chiesa si rivedranno a gennaio, quindi in tal senso ha ragione Allegri: bisogna stare zitti e lavorare. E non rispondere a chi scrive #Allegriout, tanto lo ha già fatto Arrivabene.

 

(Credits: Getty Images)

(28)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE